Aci Trezza e Aci Castello: cosa vedere, come arrivare da Catania

Aci Trezza e Aci Castello (Catania)A pochi chilometri da Catania sorgono due deliziose località in riva al mare che rappresentano la meta perfetta per una gita in giornata (anche mezza giornata) dalla città.
Aci Trezza è la più lontana e il mio suggerimento è quello di arrivare proprio fin qui con l’autobus da Catania, visitarla e poi raggiungere a piedi la vicina Aci Castello, da dove riprendere l’autobus per rientrare a Catania. Nelle righe che seguono un po’ di informazioni pratiche.

Come raggiungere Aci Trezza e Aci Castello da Catania
Da Catania per raggiungere Aci Trezza e Aci Castello, se non si possiede un mezzo proprio, l’unica possibilità è di prendere l’autobus n. 534 da piazza Borsellino. Nei giorni feriali ce n’è indicativamente uno ogni ora in ogni direzione, mentre nei festivi soltanto uno ogni due ore. Informatevi sugli orari prima di partire. Il biglietto dell’autobus costa 1 € e dura 90 minuti.
La distanza tra Catania e Aci Castello/Aci Trezza è molto esigua, 12 km circa. Tuttavia con l’autobus non ci si impiegano meno di 40 minuti (che possono diventare anche un’ora se il traffico è intenso) dal momento che son previste numerose fermate.

Cosa vedere ad Aci Trezza
Casa del Nespolo Aci Trezza (Catania)La tranquilla Aci Trezza si affaccia su uno dei tratti di mare più bello e particolare di tutta la Sicilia orientale: grandi faraglioni di pietra lavica emergono dall’acqua formando un piccolo arcipelago e regalando uno scenario da cartolina da chilometri di distanza. Questi faraglioni vengono chiamati anche Isole dei Ciclopi perché si pensa siano le pietre che Polifemo scagliò contro Ulisse nell’Odissea.
Ma è più che altro è grazie al romanzo di Giovanni Verga I Malavoglia, ambientato proprio ad Aci Trezza, che i faraglioni vengono consacrati al grande pubblico (non ditemi che non ne avete sentito parlare perché non ci credo!). È molto bello percorrere la passeggiata a mare lasciando il piccolo porto di Aci Trezza, con i faraglioni di fianco e, in lontananza, il castello di Aci.
Da visitare ad Aci Trezza è la Casa del Nespolo, quella da cui si sentiva russare il mare (cit.) di verghiana memoria. La casa è a tutti gli effetti un museo piccolo piccolo, composto da due sole stanze: una dedicata a “La terra trema”, il capolavoro di Luchino Visconti girato proprio ad Aci Trezza con un cast di “attori” tutti locali, l’altra dedicata al mondo dei pescatori trezzoti della metà dell’Ottocento, con foto scattate da Verga in persona.
La Casa del Nespolo si trova in via Arciprete De Maria 15, è aperta con orari variabili dall’estate all’inverno (date un’occhiata alla pagina Facebook).

Come raggiungere Aci Castello da Aci Trezza
I Ciclopi, Aci Trezza (Catania)I due paesini (che poi è bene specificare che Aci Trezza è una frazione del comune di Aci Castello) sono praticamente contigui, ma fino a qualche anno fa non era particolarmente agevole camminare da uno all’altro perché il tratto di lungomare ad un certo punto si interrompeva causa presenza di un centro balneare, e gli sfortunati pedoni dovevano continuare sulla strada. Non particolarmente piacevole. Dal novembre 2014 le cose sono però cambiate: è stato inaugurato un passaggio pedonale che passa dentro il centro balneare e che permette quindi di fare tutto il tratto da Aci Trezza ad Aci Castello o viceversa a piedi. Un percorso non direttamente sul mare (peccato) e pieno di scale e altre barriere architettoniche che non lo rendono percorribile a chi è su una carrozzella e poco agevole a chi è in bicicletta.
Da una località all’altra a piedi non ci vogliono più di 20 minuti, parte in passeggiata con i faraglioni di fianco e parte attraverso il centro balneare di cui sopra.

Cosa vedere ad Aci Castello
Aci Castello cosa vedereIl profilo di Aci Castello è reso inconfondibile dal bellissimo castello normanno che sorge su un promontorio di roccia lavica a picco sul mare. Attualmente è sede di un museo civico (biglietto 3 €) ed è visitabile la mattina dalle 9 alle 13, mentre di pomeriggio a seconda della stagione (15 > 17 in inverno; 15 > 19 primavera; 15 > 20 estate). Molto bella la vista privilegiata che si ha sui faraglioni di Aci Trezza dal punto più alto del castello: solo per questo vale la pena entrare. Davanti al castello si trova una statua bianca in onore dell’attrice torinese Giacinta Pezzana, maestra di Eleonora Dusa, che trascorse gli ultimi anni della sua vita ad Aci Castello, dove morì nel novembre del 1919.
Se vi avanza del tempo fate un salto al bar Sicilia in via Savoia per una granita siciliana accompagnata da brioche col tuppo, non ve ne pentirete!

 

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