La villa del bambino urlante di Profondo Rosso: villa Scott a Torino

La casa del bambino urlante - Torino
Villa Scott a Torino è la location scelta da Dario Argento per girare parte del capolavoro horror Profondo Rosso. Nel film la villa del bambino urlante gioca un ruolo fondamentale perché è qui che è nascosta la chiave alla soluzione del mistero.

Alzi la mano chi non ha visto, almeno una volta nella vita Profondo Rosso del maestro del brivido Dario Argento. Se ci sono delle mani alzate mi facciano il favore di andarsi a vedere il film per colmare questa lacuna, per poi proseguire nella lettura. Gli altri possono restare.

Profondo Rosso, dicevamo. Il film più celebre di Dario Argento che dal 1975, grazie anche alla “terrificante” colonna sonora dei Goblin, raggela il sangue nelle vene a chiunque lo guardi (state ancora leggendo? Guardate il film, prima!).

Le location in cui è stato girato il film sono Roma, Perugia e soprattutto una riconoscibilissima Torino. Piazza C.N.L. in primis, dove ha luogo il primo omicidio del film, quello della medium Helga Ulmann. Il primo di una lunga serie di delitti che in qualche modo riconducono tutti alla cosiddetta villa del bambino urlante (il nome è tutto un programma).

La villa, al secolo villa Scott, si trova in corso Giovanni Lanza 57 in Borgo Po (per raggiungerla bisogna risalire la collina che porta al monte dei Cappuccini) e rappresenta l’opera probabilmente più nota del liberty torinese. A progettarla fu l’architetto Pietro Fenoglio nel 1902, lo stesso architetto che ha lasciato numerose testimonianze liberty in città. Alfonso Scott fu il committente e, alla sua morte, la villa passò nelle mani delle Suore della Redenzione che la adibirono a collegio femminile.
Quando Dario Argento chiese i permessi per girare il film nella villa, si presentò il problema di dove mettere suore e allieve. La soluzione fu più semplice che mai: mandare tutte in villeggiatura a Rimini 🙂
Attualmente villa Scott è stata acquistata da privati anche se dall’aspetto sembra essere disabitata (come non capirli gli attuali proprietari: ma voi ci abitereste??).

Le scene interne sono state realmente girate nella villa e non ricostruite in studio.

La villa è indubbiamente bella anche se, visti i trascorsi, un po’ di paura la fa ancora, dopo più di 30 anni. Essendo una proprietà privata l’unica cosa che si può fare è guardarla da fuori e sbirciare dalla cancellata. Se siete fortunati magari lo spirito del marito dell’assassina, che casualmente si troverà a passare di lì, vi verrà ad aprire… (se non avete colto la battuta, io ve l’avevo detto che avreste dovuto vedere il film prima!).

Altre curiosità ed informazioni su Torino le trovate cliccando qui.

 
4 Commenti
  1. ci sono stato 2 anni fa in moto con mia figlia.cercavo il corso e lo immaginavo ….largo,invece è poco più di una stradina.ovviamente ho fatto delle foto di rito,mi è dispiaciuto molto non poterci entrare, anche se amici asseriscono che dal posteriore si riesce ad entrare tramite un passaggio,visto che a loro dire è abbandonata, anche se a me non sembra.sarebbe una splendida idea potere valutare un ritrovo di “appassionati del film”…contattare i proprietari e visitare anche pagando…magari con un offerta in beneficenza, questa inquietante villa.

    • MERAVIGLIOSA LA VILLA. MERAVIGLIOSO DARIO ARGENTO. FILM-CAPOLAVORO. MOOOLTO PIU’ “PROFONDO” AGLI OCCHI PIU’ ATTENTI.

      AXUS PLEIADI.

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