Alghero e dintorni: cosa vedere e fare in un weekend (di bassa stagione)

Alghero e dintorni: cosa vedere e fare in un weekendUn delizioso centro storico preservato da fotogenici bastioni, un’anima vivace e un mare meraviglioso a due passi: questa in poche parole è Alghero, una delle località più visitate di tutta la Sardegna -in estate presa letteralmente d’assalto-, la porta d’accesso per visitare le bellezze della costa nord ovest di questo capolavoro di isola. Vi suggerisco di visitarla in bassa stagione -a maggio o a ottobre ad esempio-, quando c’è meno gente in giro ma non è tutto chiuso come ci si aspetta in località di mare che vivono principalmente d’estate e dove, al di fuori dell’alta stagione, cala un velo di tristezza malinconica. A parte i mesi propriamente detti invernali, ad Alghero c’è sempre un po’ di fermento (si tratta comunque di una cittadina di oltre 40.000 abitanti) e non è difficile riuscire a trovare delle bellissime giornate in primavera o in autunno che permettono di fare comunque una capatina al mare. Ci son tante cose da vedere ad Alghero e dintorni e un weekend soltanto risulta un po’ risicato, soprattutto se si arriva il sabato mattina e si riparte la domenica sera (o, ancora peggio, nel tardo pomeriggio). Ma non voglio demotivarvi dal partire, anzi! Io se potessi andrei tutti i weekend ad Alghero (tranne a luglio e agosto magari! o.O), dopotutto è a un’ora scarsa di volo da Milano: ci si mette quasi meno che andare in Liguria 😉
Se il giro delle spiagge è una cosa prettamente estiva e che si può fare con i mezzi pubblici, in bassa stagione si rende indispensabile noleggiare una macchina per avere l’autonomia che serve da queste parti. Affittatela già in aeroporto così, poco dopo essere atterrati, sarete già operativi. Vi suggerisco di seguito un’idea su come organizzare un weekend tra Alghero e i suoi dintorni: due giorni per farsi un’idea di quanto sia bella questa parte di Sardegna. Vorrete poi tornarci, ne son convinta! 😉

*GIORNO 1*

Necropoli di Anghelu Ruju
Necropoli di Anghelu Ruju, AlgheroLa prima tappa del sabato è l’interessante necropoli di Anghelu Ruju, a una decina di minuti di macchina dall’aeroporto. Si tratta di uno dei complessi di tombe più significativi dell’isola, rinvenuto per caso nel 1903. In questo sito si trovano 38 antichissime tombe scavate nell’arenaria (risalgono al 3200 – 2800 a.C.), all’interno delle quali son stati ritrovati i picchi di pietra usati per scavarle. Qui potete divertirvi a cercare le corna incise nei muri delle tombe: simboli taurini in rappresentanza della divinità che doveva proteggere il sonno eterno. Il biglietto di ingresso alla necropoli costa 6€, ma vi suggerisco di fare il biglietto combinato col Nuraghe di Palmanova a 8€ dato che vi ci porterò tra poco 😉

Spiaggia Le Bombarde
Spiaggia Le Bombarde, AlgheroFinita la visita al complesso, salite in macchina alla volta di Le Bombarde, una bella spiaggia in cui vale la pena fare una breve sosta, se il tempo lo consente anche il bagno ;). Concedetevi uno snack leggero contemplando il mare (e che mare!) perché adesso, e per le prossime ore, la tabella di marcia sarà un po’ serrata e la possibilità di mangiare/bere qualcosa scarsa. In alternativa a Le Bombarde, potete scegliere di fare la sosta mare alla spiaggia vicina del Lazzaretto, molto bella pure lei.

Nuraghe Palmavera, Capo Caccia e Grotte del Nettuno
Nuraghe Palmavera, AlgheroPrendendo la direzione Capo Caccia, sulla strada troverete il Nuraghe Palmavera, un interessante villaggio nuragico risalente a 3500 anni fa in cui potete entrare con il biglietto cumulativo fatto alla necropoli di Anghelu Ruju. Dopo averlo visitato -dedicategli almeno una mezz’oretta- proseguite ancora in direzione Capo Caccia e fate in modo di essere lì non oltre i 40 di ogni ora: vi aspettano 656 gradini per scendere fino all’ingresso delle meravigliose Grotte del Nettuno, uno dei luoghi più incredibili della zona e, azzardo, di tutta la Sardegna.
Grotte del Nettuno, Alghero
Un favoloso mondo sotterraneo lentamente creatosi nel corso dei secoli grazie a fenomeni carsici. Da rimanere senza parole. Le grotte si possono visitare soltanto prendendo parte a una visita guidata che comincia allo scoccare di ogni ora (gli orari di apertura variano un po’ in base alla stagione, in linea di massima le grotte sono aperte dalla mattina al pomeriggio). Per questo bisogna arrivare al parcheggio di Capo Caccia un po’ in anticipo come suggerivo prima. Il prezzo del biglietto è di 13€ a persona e si può pagare solo in contanti (dettaglio importante: non arrivate fin lì sotto muniti solo di carta di credito!). La visita dura circa 30 minuti.

Cala dell’Argentiera e Stintino
Cala dell'ArgentieraLa destinazione del pomeriggio è la spiaggia di Stintino, ma è prevista anche un’interessante tappa intermedia. Dirigetevi quindi verso nord e fate una sosta più o meno a metà strada presso la tranquilla e affascinante Cala dell’Argentiera, “confinata” alla fine di una strada tutta tornanti che scende verso il mare. In bassa stagione incontrerete davvero poca gente da queste parti. L’aria un po’ malinconica che si respira, amplificata dagli edifici abbandonati della miniera d’argento che dà il nome a questo remoto angolo di Sardegna, per me rende questo posto bellissimo.
Concedetevi uno spuntino al bar il Veliero non proprio affacciato sul mare (si intravede solo da qualche tavolino all’esterno), ma probabilmente l’unico posto che troverete aperto se è bassa stagione.
E adesso direzione Stintino! Ancora una trentina di minuti di macchina e sarete presso la Pelosa, una delle spiagge più belle della Sardegna, se non la più bella in assoluto. Le sue acque cristalline e super tranquille e il bel contesto naturale che la circonda rendono Stintino un posto davvero meraviglioso. Roba da far concorrenza ai Caraibi.
Stintino, spiaggia La PelosaDopo aver passato un po’ di tempo in spiaggia a Stintino, non ve ne vorrete più andar via, ma prima o poi vi toccherà farlo. Da qui vi aspetta un’oretta di macchina per raggiungere Alghero. Se riuscite, cercate di essere in città per il tramonto, perché aspettare il calar del sole da Alghero, magari sorseggiando qualcosa da bere in uno dei tanti locali sui bastioni o sul lungomare, è uno spettacolo che non ha prezzo. E non c’è Mastercard che tenga!

Una cena a base di pesce ad Alghero
La giornata è stata intensa, lo so, e vi ho fatto mangiare un po’ pochino e non è da me: tranquilli che mi rifaccio con la cena, promesso! Vi suggerisco una mangiata di pesce, di quelle con la emme maiuscola da Mabrouk in via Santa Barbara 4. In questo ristorante non esiste il menù à la carte, non c’è possibilità di scegliere, si spende un prezzo fisso di 40€ per aver in cambio una serie quasi infinita di portate di pesce freschissimo (5 antipasti, 2 primi e 2 secondi, tutte porzioni generose e le proposte variano in base al pescato del giorno), acqua, vino della casa, dolce e ammazza caffè. Non male, eh? L’unico neo è che il ristorante non ha uno spazio fuori (e mangiare fuori ad Alghero è un’esperienza piacevolissima). Se non siete troppo stanchi dopo questa cena impegnativa, vi suggerisco di fare un giro sui bastioni by night: non vi faccio svegliare all’alba domattina, potete prendervela un po’ più comoda.

*GIORNO 2*

In giro per Alghero
Un vicolo di AlgheroDopo aver fatto colazione dedicate qualche ora a visitare la città: fate un giretto per i bastioni, sul lungomare e per le strette vie del centro. In via Cagliari c’è il mercato civico aperto tutte le mattine dalle 7 alle 13 anche se, in alcuni periodi dell’anno, un po’ di banchi potrebbero essere chiusi per ferie. Al suo interno c’è un piccolo panificio-pasticceria dove vi suggerisco di acquistare un po’ di dolcetti sardi da portare a casa o mangiare sul momento (le pardulas, che qui si chiamano, ricottelle sono s-t-r-e-p-i-t-o-s-e!). Per non saper né leggere né scrivere, passate anche dal celebre Bar Focacceria Milese in via Garibaldi per prendervi un pezzo di focaccia milese, la specialità della casa che consiste in un panino super imbottito di pomodoro, tonno, uova sode, cipolle, acciughe, olio, aceto, sale, pancetta o fontina. Se non lo mangiate subito, lo potete conservare per pranzo o per spuntino pomeridiano (non è detto che in giornata ci sia troppo tempo per fermarvi a mangiare…): la cosa certa è che va assaggiato quindi compratelo (imperativo!) e poi vedete voi quando mangiarlo. Fatti questi doverosi acquisti golosi, mettetevi in macchina alla volta di Bosa, una delle cittadine più affascinanti di tutta la Sardegna.

La strada verso Bosa
Strada litoranea Alghero-BosaLa strada costiera che da Alghero corre verso Bosa in poco più di 40 km è uno dei tratti di litoranea sarda più belli, che regala panorami mozzafiato in entrambe le direzioni.
Dopo un’oretta sarete a Bosa, un borgo composto da casette colorate che coprono un lato della collina alla cui sommità svetta il castello Malaspina.
Bosa, SardegnaPercorrete le ripide stradine acciottolate fino ad arrivare al castello. Entrate (il biglietto costa 4€, qui trovate giorni e orari di apertura) e immergetevi nell’atmosfera di questo luogo. Nel complesso si trova una piccola chiesa, la Cappella Palatina, con un interessante ciclo di affreschi splendidamente conservati, una torre di guardia che è la copia di quelle dell’Elefante e di San Pancrazio a Cagliari e un camminamento da cui la vista su Bosa, il fiume Temo (l’unico navigabile della Sardegna) spazia fino al mare. Scesi nuovamente in città, fate un passo dall’altra parte del fiume attraversando il celebre ponte: troverete i fotogenici magazzini che un tempo ospitavano le antiche concerie di Bosa. Qui c’è un piccolo museo e qualche grazioso ristorante. Le occasioni per fare delle belle foto con barche-fiume-ponte-case-castello non mancheranno.

Un salto a Bosa Marina
Prima di incamminarsi verso Alghero, un giro a Bosa Marina è d’obbligo. Qui c’è una lunga spiaggia e qualche locale in cui fermarsi per fare una pausa. Non rilassatevi troppo perché ad un certo punto tocca mettersi in marcia e ripercorrere la strada che vi ha condotto fino a qui per raggiungere Alghero e l’aeroporto. Riempitevi gli occhi di tutta la bellezza che questo tratto di strada vi regala per affrontare la nuova settimana. Appena arrivati ad Alghero, proprio all’ingresso della città arrivando da Bosa, fate un’ultima sosta al belvedere Giuni Russo, un punto di osservazione privilegiato dedicato a colei che ha contribuito a far conoscere Alghero in tutta Italia.

 

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