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La Cantinetta all’Isola di Milano (trattoria): cucina casalinga, atmosfera vivace


Nel sofisticato quartiere Isola, noto per la sua vivacità e per i suoi tanti locali alla moda, sopravvive dagli anni ’90 La Cantinetta, una trattoria a gestione familiare molto apprezzata anche dai radical chic che vivono o che frequentano la zona. Sarà il menù fisso a prezzo politico? Sarà la cucina (e l’atmosfera) casalinga? Sarà la birra Moretti a 3 euro?

La Cantinetta si trova in piazza Archinto, non distante dalla stazione Garibaldi. Quando c’è il mercato rimane un po’ nascosta dai banchi di formaggio o di frutta e verdura ma è comunque riconoscibilissima con la sua tenda bordeaux.

Se il tempo lo permette ci sono anche dei tavolini fuori riparati da un tendone, sempre molto gettonati. E mangiare fuori è davvero un piacere dato che di traffico non ce n’è molto e si è circondati da un piccolo spazio verde.

Si tratta di una trattoria alla buona senza troppe pretese, molto amata dagli isolani. La gestione è familiare e a mandare avanti la baracca ci sono Luca, ai tavoli, e la mamma e la zia dietro le quinte. Luca, sempre molto indaffarato tra un tavolo e l’altro, ama parlare con la gente (e anche un po’ da solo) e non c’è volta che passi davanti al tuo tavolo chiedendoti se hai bisogno di qualcosa, quasi come temesse di trascurarti.

Il menù cambia ogni giorno ed è scritto su un foglio di cui ne esiste solo una copia custodita nella tasca di Luca che, all’occorrenza, lo lascia su di un tavolo per la consultazione. Con 10 euro si mangia primo e secondo con contorno: ci sono più o meno 5 primi piatti tra cui scegliere e altrettanti secondi. L’acqua e il vino sono a parte. Volendo si può anche prendere un dolce con l’aggiunta di 3 euro.


La cucina di mamma e zia è decisamente casalinga: i piatti non sono nulla di superlativo ma comunque buoni e assolutamente in linea con le aspettative del locale. La pasta l’avrei cotta un po’ più al dente (io ho ordinato le tagliatelle ai funghi), ma comunque si lascia mangiare. Le porzioni non sono né scarse né abbondanti, il giusto insomma. Assolutamente da evitare il vino sfuso della casa: piuttosto pasteggiate a Moretti o arrugginite bevendo acqua.

Per farla breve: il cibo non è il migliore che io abbia mai mangiato ma nemmeno cattivo (poi per 10 euro non facciamo troppi i choosy, che a Milano quasi si fatica a prendere un panino con gli stessi soldi), l’atmosfera è vivace e rilassata. Il mix delle due cose mi fa alzare il pollice in alto per La Cantinetta! Andateci quando c’è bel tempo: è super piacevole mangiare all’aperto in quest’isola felice. Non serve prenotare (tra l’altro l’unico numero di telefono che ho trovato in rete non è nemmeno valido): presentatevi lì all’ora di pranzo e attendete il vostro turno. Probabilmente ci sarà da aspettare ma i tempi di attesa sono comunque piuttosto contenuti. Il locale è aperto tutti i giorni da mattina a sera, tranne la domenica, in cui Luca, mamma e zia si riposano.

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