Perdersi a Venezia: il miglior modo per godersi la città

 
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Perdersi a Venezia - Venezia insolitaDopo aver visitato le “cose” di rito (piazza San Marco, il ponte di Rialto, ecc ecc) il modo migliore per godersi al meglio Venezia, per assaporare l’unicità di questa città è di perdersi e vagare senza meta tra le sue calli, i suoi rii e campi. Ho detto l’ovvietà, lo so: un po’ ovunque la cosa migliore da fare è andare “a naso” senza una meta predefinita, ma a Venezia, più che in ogni altro posto nel mondo, perdersi è un’esperienza senza eguali. Quindi, una volta viste le attrazioni che non si possono non vedere, buttate via la cartina ed incominciate a girare a zonzo, il più lontano possibile da piazza San Marco dove si concentra quasi l’80% dei turisti che visitano la città.

In questo modo potrete così scoprire la vera Venezia, quella lontana anni luce dagli sfarzosi (e costosi) caffé che arredano piazza San Marco e dintorni e dai ristoranti in cui si mangia così così e si spende tanto (quelli fastidiosissimi con le foto del cibo fuori dalla porta). Una città tanto inusuale quanto affascinante, una città unica (nel caso di Venezia l’aggettivo unica non è abusato) i cui abitanti vivono in tutta tranquillità la loro quotidianità lagunare. Sembra quasi di essere in un luogo che non esiste: è difficile talvolta immaginare che si possa vivere così, in una città senza strade né piazze, senza autobus né tram, senza grattacieli e senza palazzoni. E invece, a quanto pare, si può: lo fanno in ben 60.000 (circa) quindi non si tratta di nulla di impossibile, nonostante l’umidità, nonostante l’acqua alta, nonostante alcuni rumors dicono che Venezia stia affondando.

VeneziaMa torniamo a noi e al nostro girovagare senza meta per calli, rii e campi di Venezia. Ovviamente è inutile che vi suggerisca dove andare (altrimenti il concetto di “senza meta” verrebbe meno) però posso suggerirvi per lo meno le mie zone preferite, quelle in cui camminerei per ore e ore seguendo semplicemente l’istinto e l’ispirazione del momento.

  • La prima è quella intorno all’isola di San Pietro, un’isolotto collegato alla terraferma (terraferma si fa per dire in questo caso) attraverso dei ponticelli. Per raggiungerlo basta percorrere tutta via Garibaldi, l’unica via della città (fermata del vaporetto Giardini o Arsenale). E’ una zona praticamente sconosciuta ai turisti in cui troverete, oltre ad alcuni scorci fantastici e soprattutto senza giapponesi con Nikon al collo che fanno foto a qualsiasi cosa, delle piccole e pittoresche botteghe di quartiere tutte da scoprire in cui poter comprare pane (il cui profumo vi sedurrà già da fuori) e altri generi alimentari o prelibatezze di zona (come ad esempio i biscotti veneziani). Se è una bella giornata sentirete quasi ovunque odore di bucato e vedrete panni stesi tra una casa e l’altra (panni stesi molto fotogenici, peraltro).
  • La seconda mia zona preferita è quella che dall’Arsenale (fermata vaporetto Arsenale, l’avreste mai detto?) arriva alle fondamenta nuove (da dove potete poi eventualmente prendere un vaporetto per Murano, Burano o Torcello). Vi consiglio vivamente di continuare a camminare senza seguire le indicazione per piazza San Marco, Rialto o la ferrovia altrimenti vedrete la gente per strada crescere in maniera esponenziale e non avrete più l’impressione di avere Venezia tutta per voi. In questa zona si incrociano angoli davvero pittoreschi e una menzione speciale, a mio modesto parere, va alla chiesa di Santa Maria dei Miracoli ed il campo adiacente: nel contesto veneziano davvero non vi aspettereste di trovare una chiesa così.
  • Infine, ma non per ordine di importanza vi consiglio la zona intorno alla chiesa dei Frari. Prendendo come riferimento questa enorme costruzione, allontanatevi in qualsiasi direzione. Non rimarrete delusi qualsiasi verso sceglierete. Da queste parti, per una sosta golosa, consiglio la pasticceria Tonolo (l’indirizzo non ve lo dico, dovete sbatterci contro!), una delle pasticcerie storiche di Venezia nonché una delle migliori.

Perdersi nel vero senso della parola è impossibile perché praticamente ovunque (se non proprio distanti dal centro: ma io è proprio lì che vi consiglio di andare!) ci sono indicazioni per raggiungere i punti di riferimento della città.
A chi non è consigliato un girovagare di questo tipo? A quelli incontinenti: talvolta è difficile trovare un posto per fare pipì 🙂

 

 
5 commenti per “Perdersi a Venezia: il miglior modo per godersi la città”
  1. C’è la parte dietro le Zattere, che è quel posto che sta di fronte alla Giudecca, ma credo sia dove hai indicato la chiesa dei Frari. Non lo so, io a Venezia mi perdo anche quando sono accompagnato dai veneziani, si vede che il mio influsso perdereccio è così forte da confondere le idee anche a chi mi sta vicino. E già che sono qui vorrei segnalare La Patatina, che è un ristorantino infilato in un pianterreno attaccato a un ponticello, con quattro tavoli ammassati uno sull’altro e la possibilità di mangiare in piedi appoggiati al banco. La cucina è ottima, il personale molto simpatico e i prezzi un po’ meno veneziani del solito.

    Ciao,
    Pablo

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