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Lavaux: cosa vedere a spasso tra i vigneti

Eh sì signore e signori, la Svizzera è anche questo: vigneti che degradano verso il lago dando vita a un paesaggio talmente bello che l’Unesco ha deciso di proteggerlo includendolo nel 2007 nella sua lista dei patrimoni dell’umanità. E grazie al giusto mix di terreno e clima, il Lavaux dà vita a diversi vini, bianchi e rossi, che rendono la zona (anche) un luogo di pellegrinaggio per gli amanti del buon bere. Ma anche gli astemi non rimarranno delusi da questa piccola ma estremamente suggestiva regione della Svizzera sud-occidentale.
Ci troviamo nel cantone di Vaud a due passi da Losanna e Montreux, dove circa 800 ettari di vigneti ordinati in terrazze che si affacciano sul lago Lemano costituiscono la zona vitivinicola più ampia della Svizzera.

Come spostarsi nel Lavaux
Non c’è solo un’opzione per peregrinare tra un vigneto e l’altro attraverso questo paesaggio da favola.
Quella più da pigri e che personalmente non consiglio è prendere il trenino panoramico Lavaux Panoramic (qui più info su orari e percorso).
Il modo migliore per godersi l’esperienza è, sempre a mio modestissimo parere, andare a piedi o anche in bicicletta per i più allenati (ma solo se l’intenzione è quella di non fare troppo degustazioni di vino prima di rimettersi in sella). I paesini della zona sono collegati tra di loro da sentieri pedonali asfaltati e tenuti estremamente bene, che attraversano i vigneti dandovi sempre l’opportunità di ammirare il lago e le montagne innevate sullo sfondo. Sono numerose le passeggiate che si possono fare, più o meno lunghe: nel momento in cui siete stanchi di camminare, arrivati in un paesino potete prendere il treno o il traghetto per rientrare alla base. Negli uffici turistici della zona potrete recuperare un fantastico volantino in cui sono indicate tutte le passeggiate possibili nella zona, con tanto di distanze, dislivelli e tempi di percorrenza indicativi. Ed è importante sapere che, volendo, in una giornata si riesce addirittura a percorrere a piedi la tratta Losanna > castello di Chillon (poco oltre Montreux) attraverso la cosiddetta Grande Traversée, un percorso tra i vigneti del Lavaux di 36 km circa, fattibile in 8 ore o poco più.
Tutti i percorsi sono facili e percorribili anche da chi non è un grande camminatore. C’è talvolta un po’ di pendenza da affrontare, ma nulla di impossibile né faticoso. Ogni periodo dell’anno è buono per addentrasi tra i vigneti del Lavaux, l’importante è riuscire a individuare una giornata limpida e soleggiata per godere appieno di tutta la meraviglia di questa zona.
Il percorso che ho scelto di fare io, durante una bella giornata autunnale, è stato il seguente. Da Chexbres Village, dove sono arrivata in treno (Losanna>Vevey, 20 minuti circa + Vevey>Chexbres Village col Trains de Vignes, 15 minuti circa), sono scesa a St-Saphorin in riva al lago da cui ho raggiunto lungolago il Castello di Gréolles, per poi rientrare a St-Saphorin e tornare a passeggiare in mezzo ai vigneti per raggiungere Rivaz e successivamente Epesses, Riex e Cully. Da Cully ho proseguito poi, sempre in mezzo ai vigneti, fino a Lutry dove ho poi continuato a camminare lungolago fino a Losanna. Una passeggiata che mi ha tenuta impegnata tutta la giornata fino al tardo pomeriggio quando son rientrata alla base.
Detto questo, è doveroso (anche se scontato) aggiungere una nota su come raggiungere il Lavaux. Le località principali da cui partire alla scoperta della zona sono Losanna, Vevey e Montreux. Come detto sopra, potete partire anche a piedi per esplorare i vigneti, ma se preferite qualcosa di più soft, potete prendere il treno che ferma in quasi tutti i paesini o il battello

Cosa visitare
L’attrazione principale è il paesaggio e la sua bellezza indescrivibile. Passeggiare in mezzo ai vigneti, col lago e le montagne sullo sfondo, vale da solo il viaggio. Tuttavia, ci sono diversi paesini graziosi da visitare e nei quali troverete la possibilità di infilarvi in qualche cantina a fare una degustazione di vini locali. Indubbiamente il borgo più caratteristico e romantico della zona è St-Saphorin: viuzze acciottolate che convergono nei pressi della chiesa, i vigneti alle spalle e il lago proprio lì davanti. Un sogno.
Ma anche altre località quali Cully e la stessa Chexbres vi daranno la possibilità di sentirvi in una dimensione parallela. Per non tralasciare poi Vevey o Montreux: qui la dimensione del paesino lascia la parola all’esclusività di due posti eletti rispettivamente da Charlie Chaplin e Freddie Mercury per trascorrere gli ultimi anni della loro vita.

Da sapere
Cercate di non avventurarvi tra i vigneti di domenica, perché c’è il serio rischio di non trovare mezza cantina aperta in cui poter prendere parte a una degustazione, che sarebbe ovviamente un peccato.
Nei paesini ci sono alcuni posti in cui mangiare (pochi e costosi, a dire il vero): portarvi qualcosa da mangiare per il pranzo potrebbe non essere una cattiva idea.

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