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Borgio Verezzi: un trekking ad anello facile ed appagante


A Borgio Verezzi anche se il mare è pulito e molto invogliante è tuttavia un peccato non dedicare almeno una mezza giornata per fare due passi ed osservare il mare ed il paesaggio dall’alto. Senza strafare per forza, vi propongo un anello da fare a piedi non particolarmente impegnativo ma che vi regalerà delle viste mozzafiato sulla Riviera.

Finale Ligure è rinomata per essere la Capitale dell’Outdoor (inteso come sport outdoor, sport all’aria aperta), ma possiamo estendere questo soprannome a tutta la zona del Finalese, includendo quindi anche Borgio Verezzi. E’ infatti un peccato arrivare fino a qui e fare solo mare: bello sì (ed anche pulito), per carità, ma alle spalle c’è un potenziale che nemmeno immaginate
Non tutti sono abbastanza allenati o abbastanza temerari per darsi all’arrampicata o per percorrere in bici strade in salita sotto il solleone (vi ricordo che la Liguria è tutto un sali scendi!), quindi vi propongo un breve trekking ad anello con partenza e arrivo a Borgio.
Più che di un trekking si parla di una passeggiata nemmeno troppo impegnativa ma che per fare bisogna comunque essere muniti di (almeno) scarpe da ginnastica: niente sandali né scarpe aperte, men che meno infradito.

Da Borgio paese imboccate il Sentiero Natura o il Sentiero Cultura per arrivare a Verezzi alta, dopodiché da lì continuate a salire fino a raggiungere la chiesa di San Martino. Da qui il panorama è davvero molto bello e ripagherà dell’oretta di scarpinata in salita per raggiungerla.

Volendo la passeggiata può anche finire qui: proseguite per l’abitato di Crosa per poi scendere nuovamente a Verezzi alta dove , magari, potete approfittarne per un pranzo con vista (ci sono un po’ di possibilità per mangiare). A pancia piena potete quindi scendere a valle ritornando sui vostri passi e, una volta tornati in paese, virare direttamente per la spiaggia e fare un tuffo in mare.


Se, invece, avete voglia di camminare ancora, una volta a Crosa proseguite sulla carrareccia in direzione Gorra e, successivamente Olle e Bardino. Per un po’ continuerete a vedere in lontananza il mare alla vostra sinistra, dopodiché sparirà per lasciare spazio al verde nel quale sarete immersi.

Da Bardino (dove ci si arriva senza mai prendere un sentiero sterrato) dovrete poi cercare un sentiero che scende a Borgio: la cosa migliore è chiedere a qualcuno dato che la segnaletica non è proprio ottimale. Il sentiero che scende a Borgio non è molto battuto e la possibilità di imboccare la strada sbagliata ad un bivio non è così remota: se avete poco senso dell’orientamento o paura di perdervi vi consiglio di non farlo.  Alla fine del ripido sentiero in discesa (accompagnati a tratti dal “sottofondo musicale” proveniente dall’autostrada) si arriva finalmente ad una piazzola da dove incomincia la strada asfaltata e non particolarmente panoramica che, in mezzoretta, vi ricondurrà in centro a Borgio o nella vicina (contigua!) Pietra Ligure.


In totale per fare questo anello ci vogliono circa 3 ore/ 3 ore e mezza, senza correre. Portatevi dell’acqua e, se avete paura di morire di fame, anche qualcosa da sgranocchiare.
Se patite molto il caldo, magari è meglio evitare di fare questo percorso nelle ore più calde della giornata. Io che non sopporto particolarmente bene il caldo, l’ho fatto a metà agosto intorno all’ora di pranzo e sono ancora qui a raccontarlo. Però, non conosco i vostri limiti quindi, think before act 🙂

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Leggi i commenti (4)

  • il panorama che si vede dalla chiesa di San Martino è davvero molto bello. Solo per questo vale la pena di andare a Verezzi...(si può andare anche in macchina)!
    non fermatevi però al bar nella piazzetta (non ricordo il nome): sono veramente scortesi e i prezzi da liguria

    • si vergogni Misterblonde..un commento del genere non fa onore alla nostra terra per la quale Sergio aveva espresso apprezzamento. Se poi qualcuno, nelle strutture del terziario, si sente offeso da un commento, dovrebbe cercare di capire se la sua offerta sia davvero così buona da ribattere a muso duro..o se convenga imparare dai commenti e cercare di migliorare...anche per non far morire una regione il cui "reddito" si basa molto sul turismo (e sui milanesi, di conseguenza). un ligure.

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