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Piatti tipici di Lille: cosa mangiare nelle Fiandre francesi

Lilla -Lille in francese- si trova giù al nord della Francia, quasi più in Belgio che in Francia, dove la nouvelle cuisine viene un attimo trascurata a discapito di pietanze sostanziose e abbondanti: perché qui fa freddo in inverno, ci vogliono calorie! E a noi la cosa non dispiace per niente 😉
Talvolta -permettetemi di dirlo- gli abbinamenti sono un po’ azzardati e sicuramente non a favore del movimento salutista, ma dato che si vive una volta sola, al grido di viva la ciccia e con un bel bicchiere di birra in mano -anche qui c’è lo zampino belga- brindo ai piatti tipici di Lille di cui mi appresto a raccontarvi qualcosa. NB non aspettatevi un trattato di gastronomia lillois, ma piuttosto un bignami contenete il minimo sindacale da assaggiare durante un soggiorno a Lilla. E ricordatevi che a Lilla, laddove è possibile, viene utilizzato il formaggio maroilles, un formaggio a pasta molle dal gusto deciso.

Welsh
Il piatto per eccellenza di Lille è il Welsh, su cui tutti in città hanno un’opinione. E se i salutisti pensano che sia un orrore culinario, roba da far alzare il colesterolo solo al pensiero -che poi tutti i torti non ce li hanno-, per gli ayatollah dei grassi e del buon umore è qualcosa di imprescindibile. Una combinazione di ingredienti che, se Dio esiste, ha messo sulla terra per rendere gli uomini felici: birra, cheddar e patatine fritte – se fatte in casa meglio. Immaginatevi una sorta di torta a strati cotta in una casseruola: una base di fette di pane imbevuto nella birra, una fetta di formaggio cheddar sopra, una fetta di prosciutto, e poi si ricomincia. In cima a tutto ‘sto bendiddio un uovo fritto, tanto per gradire. E di lato una ciotola di immancabili patatine fritte. Una cosina leggera insomma, dopo la quale è bene non programmare attività fisicamente troppo impegnative 😀
Ci sono dei ristoranti che propongono delle versioni più leggere del welsh senza prosciutto, senza uovo o senza birra ma per i puristi si tratta solo di un qualcosa di blasfemo. Quindi se lo volete assaggiare, assaggiatelo duro e puro, altrimenti siete dei quaquaraquà.

Potjevleesch
Ammetto di non aver ancora capito come si pronuncia (del resto, vorrei vedere voi! :-p) ma ho avuto il coraggio di ordinarlo e… devo confessare che mi è pure piaciuto! Parlo di coraggio perché a leggere la definizione di Wikipedia (insieme di carni di quattro tipi diversi: pollo, coniglio, maiale e vitello, cotti insieme e successivamente racchiusi in gelatina, secondo la tecnica dell’aspic) la prima cosa a cui ho pensato è stata l’orrenda Simmenthal, a cui associo dei brutti ricordi di infanzia. E invece il potjevleesch è stata una bella scoperta: nei ristoranti di Lille, si trova la versione maison (fatta in casa), che nulla ha che vedere con la scatoletta industriale, ma nemmeno lontanamente! Non credevo che la carne in gelatina potesse essere così buona. Letteralmente piccola pentola di carne, il potjevleesch è un piatto fiammingo (non solo di Lille, quindi) di origini molte antiche: se ne ha traccia in un ricettario medioevale risalente al XIV secolo (!).
Un piatto servito freddo, gustoso e rinfrescante, ovviamente accompagnato dalle immancabili patatine fritte e un po’ d’insalatina (due foglie di rappresentanza, tanto da far intravedere una vitamina). Da provare.

Carbonade flamande
Altro piatto a base di birra -d’altronde a due passi dal Belgio non potrebbe essere altrimenti ;)- è la carbonade flamande, uno spezzatino di carne di manzo con cipolla, timo e alloro, bagnato appunto con la birra che, a quanto pare, va scelta con cura altrimenti si fa flop. Un piatto dal sapore agrodolce che vi sorprenderà. Ça va sans dire che anche la carbonade flamande si accompagna con patatine fritte (ma anche bollite o purè).

Sia ben chiaro: le pietanze di Lille non si esauriscono qui, ma ho voluto mettere nel piatto, purtroppo non letteralmente, le tre più rappresentative. Quelle che non puoi non assaggiare insomma. E adesso passiamo al dolce 🙂

Gaufres
La cosa più tipica che si può assaggiare a Lille in quanto a zuccheri è la gaufre liloise, ossia la sorella della più nota gaufre (e basta), aka waffle. Si tratta di un dolce a cialda e dalla forma ovale, realizzato a partire da ingredienti semplici quali farina, zucchero, sale, lievito, burro e uova cotto su delle apposite piastre che gli conferiscono l’aspetto grigliato. E se le gaufre cosiddette normali sono croccanti fuori e morbide dentro e vengono accompagnate con panna montata, gelato, cioccolato fuso, crema di Speculoos e chi più ne ha più ne metta, le gaufre liloise sono invece morbide e sottili e imbottite da un ripieno di crema di vaniglia (il più diffuso) o altro. Questi dolci esistono almeno dal XIX secolo e il posto storico, ma sempre attuale, in cui gustare le migliori gaufre liloise di Lille è la pasticceria Méert in centro città, un locale che è un’istituzione di Lille. Pensate che il cittadino più famoso di Lille (Charles De Gaulle, ndr) ne andava talmente ghiotto delle gaufres di Méert che se le faceva addirittura spedire all’Eliseo a Parigi 😉

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