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Da Novara a Vercelli (o viceversa) in bicicletta: un itinerario tra le risaie


Un itinerario non troppo impegnativo da fare in bicicletta è quello da Novara a Vercelli (o viceversa), pedalando tra le risaie e paesini sonnolenti, con grandiose vedute delle Alpi sullo sfondo e, a tratti, la cupola di San Gaudenzio (chiaramente se la giornata è limpida, il rischio nebbia da queste parti è da tenere a mente).

Questo giro, che più o meno impegna tutta la giornata se fatto “con scioltezza” e in maniera non competitiva – dopotutto vale la pena fare un po’ di soste per ammirare il paesaggio e contemplare la natura – rappresenta una bella gita in giornata da Milano: sia Novara che Vercelli sono collegate da frequenti treni regionali in cui è possibile trasportare la bicicletta, e il viaggio non è più lungo di un’ora per raggiungere entrambe le città. Inoltre i treni da Novara o Vercelli per rientrare alla base ci sono fino a tarda sera: se dopo il giro in bici non siete troppo stanchi, potete fermarvi per cena nella vostra meta d’arrivo e premiarvi con un bel piatto di panissa o paniscia.

periodi migliori per fare questo itinerario in bici sono la primavera o l’inizio dell’autunno, quando c’è molta luce e fa caldo ma non si schiatta.
È tra fine aprile e inizio maggio, ossia nel periodo dell’allagamento e del cosiddetto mare a quadretti, che le risaie sono forse più pittoresche (in particolare al tramonto). Va però detto che, a causa dei cambiamenti climatici, non ci sono più gli allagamenti di una volta.
D’estate, invece, c’è il rischio che le temperature siano elevate con tanto di afa e zanzare al seguito. A vostro rischio e pericolo.

L’itinerario è bello in entrambe le direzioni. Tuttavia se decidete di farlo da Vercelli a Novara, in dirittura d’arrivo incomincerete a scorgere la cupola di San Gaudenzio con le risaie davanti, una vista bellissima. Chiaramente queste vedute le avrete anche facendo l’itinerario all’incontrario, ma dovrete ricordarvi ogni tanto di girarvi. 😉

Io l’ho fatto in entrambe le direzioni e ho delle tesi a favore di ciascun verso di percorrenza, senza però saper scegliere o dare un consiglio. Le indicazioni qui sotto prendono in considerazione Novara come punto di partenza. Basta leggerle al contrario se decidete di partire da Vercelli. 😉

Il giro non è né troppo lungo né particolarmente faticoso. Non vi è pendenza e, anche se alcuni tratti sono in sentieri sterrati, non serve necessariamente una mountain bike. Magari portatevi una camera d’aria di scorta e una pompetta, just in case.

I chilometri percorsi sono tra i 40 e i 50 (dipende se fate o meno deviazioni) e da una città all’altra, non contando le pause e le deviazioni, ci vogliono dalle 3 alle 4 ore.

Novara – Torrion Quartara

Partiamo dal centro esatto di Novara. Dopo esservi concessi un caffè in piazza (non ho ancora trovato il bar perfetto per fare colazione a Novara, se avete voi dei suggerimenti metteteli nei commenti!) uscite dalla città in direzione della frazione Torrion Quartara percorrendo viale Giuseppe Verdi e successivamente via Monte San Gabriele.

Tempo di percorrenza: circa 15 minuti (sosta caffè esclusa).

Torrion Quartara – Parco della Battaglia – Garbagna Novarese


Da Torrion Quartara si entra nell’aera di salvaguardia ambientale denominata Parco della Battaglia. Questa è probabilmente la parte più bella di tutto l’itinerario e dove si hanno le migliori vedute delle risaie con la cupola di San Gaudenzio e le montagne con le cime innevate sullo sfondo. Se siete fortunati rischiate pure di avvistare qualche airone.

Il mio consiglio è quello di fare qualche deviazione nelle stradine sterrate laterali per trovarsi in tutto e per tutto in mezzo alle risaie. Probabilmente troverete l’inquadratura perfetta per una foto da cartolina, se la giornata ve lo permette.

Da Torrion Quartara dovete seguire la strada provinciale 97 fino alla Cascina Baraggiolo e prendere poi la strada secondaria sulla sinistra che vi condurrà a Garbagna Novarese.

Tempo di percorrenza: circa 1 ora (escluse le deviazioni per fare le foto).

Garbagna Novarese – Nibbiola – Vespolate


Uscite da Garbagna Novarese e prendete la strada provinciale 211 in direzione sud: il primo paese che incontrerete sulla strada è Nibbiola. Questo grazioso paesotto ha un bel castello e una gradevole piazza su cui si affacciano la chiesa, il municipio nonché i tavolini della Trattoria dell’Amicizia. Se siete affamati, se la giornata è soleggiata e se è aperta fermatevi a mangiare un boccone. E fatemi sapere se ne vale la pena: io una volta l’ho trovata chiusa (le altre due condizioni, invece, c’erano) e l’altra era passato l’aorario del pranzo da un bel po’. Altrimenti proseguite per Vespolate ma prendendo la strada sterrata poco prima di uscire dal paese (imboccate via Bevilacqua sulla destra poco dopo il castello), così evitate la strada provinciale.

Tempo di percorrenza: circa 30 minuti

Vespolate – Confienza


Se siete ancora digiuni Vespolate è il posto ideale per fare una sosta. È un paese sonnacchioso come gli altri che si incontrano per strada, ma leggermente più grande e, quindi, con più possibilità di trovare un bar o un ristorante aperto. Io sono riuscita a trovare aperto alle 3 del pomeriggio soltanto Il Nespolo, ristorante/bar/pizzeria nella piazza del municipio (senza infamia e senza lode se non quella per essere stato l’unico posto in grado di sfamarci ben oltre l’ora canonica del pranzo).

Anche se non proprio una città d’arte, fermatevi a fare due passi a Vespolate prima di ripartire alla volta di Vercelli, così fate riposare un po’ il sedere. C’è un castello ed una piazza carina.

Uscite poi dal paese prendendo la strada provinciale n. 84 seguendo le indicazioni per Confienza. La strada è poco trafficata e il paesaggio molto bello. Questo è l’unico tratto in Lomabardia di tutto l’itinerario: Confienza è infatti in provincia di Pavia.

Tempo di percorrenza: circa 50 minuti

Confienza – Vinzaglio – Vercelli


Una volta arrivati a Confienza il gioco è fatto dato che Vercelli è ormai vicinissima. Basta seguire le indicazioni stradali: si attraversano tutte le frazioni di Vinzaglio per poi immettersi sulla trafficata strada provinciale 596 che conduce a Vercelli immettendosi poi nella strada statale 11. Questo è il tratto più brutto e più pericoloso di tutto l’itinerario, dove le macchine sfrecciano veloci e bisogna fare molta attenzione. Si può tuttavia evitare di farne un tratto immettendosi in una polverosissima strada sterrata che troverete sulla sinistra poco dopo il cavalcavia dell’autostrada. Teoricamente è una strada riservata a chi ci abita e a chi lavora nell’azienda che ha sede lì, ma il passaggio di una o più biciclette non dà fastidio a nessuno. Ed evita ai ciclisti il transito dalla provinciale 596 alla statale 11, che non è proprio il massimo della vita se si è sulle due ruote.

Tempo di percorrenza: circa 45 minuti

Buona pedalata!

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