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Vólos: cosa vedere e cosa fare

    Categorie EuropaGrecia

Vólos è una città un po’ sottovalutata. Lo ammetto: io ho un debole per le città sottovalutate e obiettivamente devo riconoscere che Vólos non è Roma, non ci si avvicina nemmeno. È una località piuttosto grande della Grecia, utilizzata a fini turistici in maniera quasi esclusiva per raggiungere le isole Sporadi (Skiatos, Skopelos ed Alonissos) nonché la vicina e bellissima penisola del Pelio.
Quindi miei cari turisti di passaggio, che vi piaccia o no, a Vólos dovete passarci un po’ di tempo, alla peggio mezzo giornata. Quindi, tanto vale, tentare di scoprire questa città, no?
Di seguito vi elenco un po’ di attività che si possono fare per passare il tempo a Vólos, la mia preferita è di gran lunga l’ultima :-p. Son bel lieta di allungare questa breve to-do list con i vostri suggerimenti: quindi, se ne avete, fatevi sentire nei commenti!

Un giro al mercato del pesce
Vólos è una città di mare, e come tutte le città di mare che si rispettino ha un mercato del pesce che si tiene la mattina nei pressi del porto. I pescatori ormeggiano la propria imbarcazione che utilizzano come “negozio ambulante” e davanti si forma la coda per acquistare il pesce fresco. Inutile dirvi che se bazzicate a Vólos di mattina, un giro al porto per vedere e sentire le contrattazioni è pressoché d’obbligo.

Due passi sul lungomare e in centro

Dato che a Vólos le occasioni per allargare il girovita non mancano (vedi sotto), sia per farsi venire l’appetito che per digerire/smaltire può essere una buona idea quella di fare due passi sul lungomare fino a raggiungere la chiesa  di Agios Kostantinos, situata in una bella posizione panoramica a fine passeggiata. L’interno è carino e la location molto suggestiva, nel contesto cittadino, e lontana dal trambusto del porto/terminal traghetti.
Il vivace centro cittadino rappresenta un’altra opzione per fare due passi. Soprattutto nei giorni feriali è piacevole gironzolare tra la gente che sorseggia il caffè in uno dei tanti tavolini all’aperto dei bar e ammirare le vetrine, senza farsi scappare le bellissime (e profumatissime) botteghe che vendono caffè e caramelle.

Un po’ di cultura: i musei di Vólos
Ebbene sì, anche a Vólos ci sono dei musei. Premetto subito che non li ho visti (sì, datemi pure dell’ignorante, ne avete diritto) ma mi sembra comunque doveroso segnalarli per chi, a differenza mia, fosse più assetato di cultura che di tsípouro: il Museo Archeologico (Athanasaki 1) e il curioso Museo dei mattoni di Tsalapatas (città vecchia). Quest’ultimo è situato in un ex stabilimento di un’azienda produttrice di tegole e mattoni dove è possibile vedere i macchinari per la produzione dei mattoni nonché alcune grandi fornaci.

Acquistare la delizia turca

Per quanto non abbia trovato la Lonely Planet della Grecia estremamente utile, devo riconoscerle un gran merito: quello di segnalare, nelle poche pagine dedicate a Vólos, in un box a parte una deviazione golosa che ovviamente non mi sono fatta sfuggire. Allontanandosi un po’ dal porto, ma rimanendo sempre in centro, si trova un negozietto che vende solo ed esclusivamente una cosa: il loukoúmi, la versione locale del lokum turco, ossia un dolce gommoso a preparato con acqua, amido e zucchero ai quali si aggiunge della frutta secca. Esistono tante varianti di lokum, più che altro tanti gusti, ma qui si fa solo in un modo. E non sperate di ottenere spiegazioni da chi lavora lì dentro: l’inglese non è lingua contemplata. Spiegatevi a gesti, tanto c’è solo una tipologia di merce da indicare.
Ci si domanda come faccia a campare un negozio che vende solo un tipo di dolce, tra l’altro anche un po’ particolare, ma, a quanto pare, di golosi come me ne esistono un bel po’…
Il negozio si chiama Oikonomoy e si trova al n. 135 di Anthimou Gazi.
Una confezione di delizia turca da 500 gr costa 2,50 €.

Bere Tsípouro

E finalmente arriviamo al mio punto preferito: entrare in una tsipouradika e confondersi con la gente del posto bevendo tsípouro mentre si pasteggia. Lasciate perdere i ristoranti che trovate sul lungomare, soprattutto quelli di fronte al terminal dei traghetti: saranno anche pieni di gente che si ingozza di gusto (turisti pigri), ma la vera anima di Vólos si trova un po’ più in là. Infilatevi nei vicoli del centro oppure spostatevi nella zona per andare alla stazione dei bus dove troverete gente (principalmente uomini) che sorseggia una bevanda dello stesso colore dell’orzata, ma di qualche grado in più. A Vólos si beve tsípouro (non chiamatelo ouzo!), un distillato ottenuto a partire dalla vinaccia, con un vago sapore di anice che si confonde con quello di alcool. È piuttosto forte, per questo solitamente viene diluito con acqua. Le tsipouradika sono dei piccoli ristoranti dove si pasteggia, solitamente a base di pesce, e si beve tsípouro ad oltranza. Funziona che si ordina da bere e, insieme ad un bicchiere di tsípouro, vengono portate alcune mezedes di accompagnamento. Se non fosse ancora abbastanza chiaro, si ordina da bere solo ed esclusivamente tsípouro.
A Vólos ci sono più di 500 tsipouradika sparsi per la città, molti dei quali attivi praticamente dalla notte dei tempi. Uno dei più noti e antichi è Kavouras Tsipouradiko: frequentato esclusivamente da gente del posto, qui si beve una qualità di tsípouro mediamente migliore di quella che si trova altrove. A detta degli avventori abituali è possibile berne anche 5 o 6 bicchieri senza poi stare male né di stomaco, né di testa (nel dubbio io mi son limitata a due bicchieri). I camerieri girano per il piccolo locale con una bottiglia di tsípouro in mano e basta fare loro un cenno per avere il bicchiere nuovamente riempito, al quale seguiranno poi alcuni sfiziosi piattini di pesce. Il locale si trova al numero 8 di Gatzigiari, in un vicolo non troppo distante dal porto. È aperto solo nei giorni feriali.
Se capitate a Vólos in un giorno rosso sul calendario, vi consiglio un altro piccolo locale non distante dal porto. Lasciandovi quest’ultimo alle spalle prendete K Kartali e girate subito sulla vostra destra in Iasonos. Pochissimo dopo, sulla vostra sinistra, troverete un vicolo stretto in cui probabilmente vedrete alcuni tavolini all’aperto: è questo il posto! Il simbolo del locale è un pesce (un branzino?) che fa le bolle, che troverete anche nelle bottigliette di tsípouro che vi porteranno al tavolo. Chiedo scusa dell’approssimazione, ma sto andando un po’ a memoria e Google non mi è molto d’aiuto in questo caso di specie…
Negli tsipouradika due bicchieri di tsípouro accompagnati da 4/6 mezedes vi costeranno sui 10 €.

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