Amburgo: cosa vedere assolutamente in due o tre giorni

Amburgo, cosa vedere
Amburgo è una città più da vivere che da visitare: non troverete tante “cose vecchie” come a Roma o Parigi, anche perché la città è stata duramente bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, ma una dimensione a misura d’uomo nel contesto di una città mediamente grande (stiamo parlando della seconda città più popolosa della Germania dopo Berlino).

Amburgo è il principale porto tedesco nonché il secondo o terzo in Europa (Rotterdam è indubbiamente il primo, mentre Amburgo e Anversa si contendono il secondo posto in classifica), ma la sua particolarità è che non ha affaccio diretto sul mare, distante 100 chilometri, ma si sviluppa lungo il fiume Elba e il suo estuario. Una città portuale, quindi, che ha sempre accolto e continua ad accogliere gente da ogni dove. Una città aperta, non solo sul mare, ma anche come mentalità, caratteristica che si percepisce in diversi quartieri.

Gli abitanti di Amburgo amano stare all’aria aperta e, nonostante il clima non lo consenta così spesso, non appena smette di piovere si precipitano in strada o nei parchi cittadini a fare sport o semplicemente a godersi la città senza pioggia

Il periodo migliore per visitare Amburgo è teoricamente l’estate, anche se non è detto che si venga risparmiati dalla pioggia. Avendo una sfera di cristallo per poter prevedere il tempo, l’ideale sarebbe visitarla in tarda primavera o a inizio estate, con il sole di giorno e luce fino a tardi (siamo a Nord, quindi in estate c’è luce fino a molto tardi, mentre in inverno il buio la fa da padrone già dalle prime ore del pomeriggio).

Amburgo, Außenalster
Il weekend potrebbe bastare per visitare Amburgo, ma possibilmente fermatevi almeno 3 giorni per avere l’opportunità di scoprire i suoi variegati e vivaci quartieri (altamente raccomandato).

In città ci sono diversi musei più o meno interessanti, ma se il tempo è bello suggerisco vivamente di restare il più possibile all’aria aperta, proprio come fanno gli amburghesi.
Per tutti quelli che decidono di fare una full immersion culturale, nonché di camminare poco, segnalo la possibilità di acquistare la Hamburg Card, una tessera che permette, per uno, tre o cinque giorni, di viaggiare liberamente sui mezzi pubblici nonché di avere fino al 50% di sconto sul biglietto di ingresso delle principali attrazioni turistiche, incluse le crociere, e ad usufruire di sconti nei locali aderenti l’iniziativa (qui più info in merito). Io ho deciso di non farla dal momento che quattro giorni consecutivi di sole mi hanno fatto optare per spostamenti alternativi (piedi, bicicletta) nonché di passare più tempo a gironzolare piuttosto che chiudermi in un museo.

Ma bando alla ciance, di seguito cosa suggerirei ad un amico di fare durante un weekend lungo ad Amburgo.

Primo giorno – (presumibilmente sabato)

Koroviertel, Scahnze, St. Pauli: i quartieri alternativi
Karoviertel, Amburgo
Come ogni giro turistico di una città, la prima cosa che va fatta è visitare il suo centro storico. Nel caso di Amburgo suggerisco però di rimandare questa attività, e farla per seconda, per immergersi nella vivace atmosfera del Flohmarket (mercatino delle pulci) che si tiene il sabato nel quartiere Karoviertel, una zona della città molto amata dagli amburghesi, massima espressione della cultura underground. Avvertimento: è altamente pericoloso cominciare la visita da qui e dai vicini quartieri Schanze e St. Pauli, dato che l’aria rilassata ma frizzante al tempo stesso che vi si respira è molto contagiosa e non avrete più voglia di andarvene. Gironzolate senza una meta precisa, sedetevi ai tavolini di un bar a sorseggiare un caffè o una birra (rigorosamente Astra, la marca locale) mentre osservate il via vai della gente.

Un pomeriggio culturale
Amburgo dall'alto
E dopo aver avuto un antipasto di vita amburghese, i tempi son maturi per spostarsi in centro e visitare (almeno) le attrazioni più importanti. Venendo dai quartieri ad ovest, la prima cosa che si incontra è la Michaeliskirche, (Michael per gli amici) e il suo campanile alto 82 metri, simbolo della città, che da sempre rappresenta il punto di riferimento per i marinai che tornavano a casa. Si può salire sul campanile e la vista dalla sua sommità è davvero molto bella, non perdetevela! Anche la chiesa e la cripta meritano una visita, soprattutto quest’ultima, che in passato fungeva da luogo di sepoltura. La visita alla cripta, combinata alla salita sul campanile (in ascensore) costa 7 €, mentre l’accesso alla chiesa è gratuito.
Davanti alla chiesa, in Krayencamp, vale la visita il Kramer-Witwen-Wohnung, un caseggiato composto da minuscoli alloggi costruiti nel 1670 per le vedove dei commercianti.

Rathaus, Amburgo
La prossima tappa obbligata è il Rathaus, un imponente edificio situato nel cuore della città che sicuramente non passa inosservato: classe 1887, ha addirittura più stanze di Buckingham Palace (ingresso a pagamento con visite guidata obbligatoria). Molto pittoresco è anche tutto quello che c’è intorno al Rathaus, a cominciare dall’Alsterkaden, i portici sotto i quali si trovano diversi locali in cui poter bere un caffè con vista, e che vista.
Non lontano dal Rathaus, si trova la maestosa Nikolaikirche, di cui oggi rimane soltanto il campanile: dopo il bombardamento del 1943 è stata presa la decisione di non ricostruire la chiesa. Purtroppo al momento della mia visita il campanile era rivestito di impalcature e chiuso alle visite: peccato perché dalla sua sommità si dice si possa godere della vista più bella di Amburgo.
E per concludere la giornata, dirigetevi verso il Binneralster, il più piccolo dei due laghi artificiali della città. Se vi avanza abbastanza tempo fate una passeggiata lungo il lago, magari sconfinando addirittura fino all’Außenalster e fermatevi a bere una birra in uno dei tanti pittoreschi locali lungo le sponde ad aspettare il tramonto (se è estate ne avrete per così da aspettare 🙂 ).

E la sera?
Sono tanti i quartieri dove c’è vita ad Amburgo la sera, ma la maggior concentrazione di locali si trova indubbiamente a St. Pauli e dintorni. Non mi riferisco tanto alla pittoresca (permettetemi di definirla così) Reeperbahn, la via sinonimo di vizi dove, oltre alla prostituzione legalizzata, si susseguono locali luccicanti, club, cabaret, teatri, ma piuttosto a tutta la zona a nord che poi sfocia in Karoviertel. Anche i quartieri più signorili e composti di Rotherbaum e Eppendorf offrono spunti interessanti per la sera e, in generale, sul lungolago non mancano le occasioni per divertirsi: di locali in cui mangiare o bere qualcosa ce ne sono tanti e col bel tempo diventano più vivaci che mai.
Un solo suggerimento: ricordatevi di andare a cena presto e non in orari da Italia del Sud, altrimenti potreste rimanere a pancia vuota (come è successo a me).

Secondo giorno – (presumibilmente domenica)

Se siete in città di domenica non ci sono scuse, bisogna alzarsi molto presto per visitare il Fishmarkt (mercato del pesce), una delle attrazioni più caratteristiche di Amburgo. Da marzo a novembre comincia alle 5 del mattino, il resto dell’anno alle 7, e finisce alle 9:30 quando suona la campana di chiusura. Oltre alle bancarelle di pesce, in realtà non tantissime, in questo vasto e divertente mercato, si possono acquistare vestiti, frutta e più o meno qualsiasi altra mercanzia. Ma la cosa che lo rende ancora più meritevole di una visita è il brunch che si svolge nella storica sala delle aste del pesce dove si spilla birra fin dal mattino presto e si ascolta musica dal vivo ballando a più non posso. Non fatevi scoraggiare dalla sveglia presto, ne vale davvero la pena!

Hafencity, Amburgo
Dopo aver smarcato questa tappa fondamentale, approfittatene per percorrere i 426 metri del tunnel sotto l’Elba (a 24 metri di profondità): comincia proprio poco dopo la fine del mercato e vi condurrà dall’altra parte della città per poter avere una vista di insieme su Amburgo, da un punto di vista privilegiato e piuttosto tranquillo. Poi fate un giro al Planten un Blomen, il parco più grande della città (aperto tutti i giorni fino alle 23), per dedicare infine il pomeriggio all’esplorazione di Hafen City, un quartiere riqualificato, dall’aspetto per certi versi molto avveniristico, in cui convivono ambiziosi progetti architettonici tra cui spicca la Elbphilarmonie con i vecchi e super fotogenici magazzini in mattoni dove venivano conservate le merci in arrivo nel porto. Una zona da esplorare per bene.

Terzo giorno – gita fuori porta
Blankenese, Amburgo
Se avete un giorno in più a disposizione, un’ottima idea è quella di trascorrere mezza giornata o poco più visitando, in bicicletta, la zona che si estende lungo il fiume Elba, passando per Övelgönne, un grazioso villaggio che rappresenta il posto ideale per uno spuntino a base di birra e panino con aringa, e arrivando al raffinato sobborgo di Blankenese.
Quest’ultima località, il cui nome letteralmente significa naso bianco, è una collinetta a poco meno di 10 km di distanza da Amburgo costellata di signorili dimore tutte bianche, che rendono il contesto molto fiabesco (finché non si arriva nella più o meno asettica piazza centrale). Una località esclusiva in cui non tutti possono permettersi di vivere. Da Amburgo a Blankenese in bicicletta ci vogliono indicativamente 45 minuti, senza troppa fretta (per quanto riguarda il noleggio biciclette, vedi sotto).
Se poi avete ancora tempo a disposizione, son certa che avrete già individuato nei giorni precedenti un bel posticino in cui sedervi per bere l’ultima birra prima di rientrare: se c’è una cosa che ad Amburgo proprio non manca sono i locali di questo tipo, che danno il loro meglio nella bella stagione.

Cosa vedere ad Amburgo quando piove
L’ho già detto e mi ripeto: ad Amburgo ci sono diversi musei che si possono visitare, soprattutto se il tempo non consente di stare all’aria aperta. Ci sono un paio di navi museo (il veliero Rickmer Rickmers e la nave mercantile Cap San Diego), la Germania in miniatura (Miniatur Wunderland) e la Kunsthalle (museo di arte antica, moderna e contemporanea), per fare qualche nome.

Come muoversi ad Amburgo
Il porto di Amburgo
Al di là del centro raccolto, la città è piuttosto estesa: per spostarsi da una parte all’altra, la metro è il mezzo ideale: comoda e veloce, serve praticamente tutte le zone di Amburgo, anche i quartieri più periferici. Un biglietto valido per una corsa costa 1,50 €.
Un ottimo modo per girare la città è la bicicletta, facilmente noleggiabile in una città in cui chi può si sposta sulle due ruote. L’opzione più semplice è quella di aderire al servizio di bike sharing del comune. Il servizio costa 5 € e l’adesione si può fare online, basta avere una carta di credito. Una volta registrati, si ha diritto ad usare una delle tante biciclette rosse sparse per la città per periodi di 30 minuti (se si eccede, si paga in base al consumo extra, ma il sovrapprezzo è piuttosto modico). Se però serve più libertà, si può sempre optare per noleggiare una bici: i biciclettai in una città come Amburgo non mancano proprio! Io mi sono recata da Fahrradverleih Altona, al 90/92 di Thadenstraße (sito in tedesco), dove noleggiare una bici per 24 ore mi è costato 12,50 €.
Non dimenticatevi che Amburgo è una città d’acqua: al di là della possibilità di fare una crociera nel porto, si può usufruire del traghetto pubblico che, indicativamente ogni ora, parte dal molo nel Binneralster per servire diversi punti dei due laghi e de canali ad essi collegati. Ogni fermata costa 2 €, ma se intendete farne grande uso, potete optare per il biglietto giornaliero da 15 € (qui più info anche su itinerari turistici). In questo modo avrete la possibilità di fare un giro in traghetto ma a prezzo politico 😉

 
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