Chi sono

Silvia Tavella

Lavoratrice dell’InternetIn viaggio quando puòDivoratrice di cioccolataRunner da strapazzo: questa in poche parole sono io, Silvia, la persona che sta dietro Tasting the World e che ci scrive in maniera pressoché esclusiva.

Di cosa parla Tasting the World
Di piccoli assaggi di mondo, prediligendo aspetti insoliti e curiosi e fornendo una carrellata di informazioni pratiche per poter organizzare un viaggio in autonomia o una visita a una città.
Sono proprio le gite di un giorno il mio forte e, per questioni meramente logistiche, prediligo quelle nel Nord Italia con partenza da Milano (che ci crediate o no ci sono dei posti bellissimi a poca distanza dalla città!).

Tasting the World si rivolge principalmente a viaggiatori come me, ossia a chi:

  • ama andare dall’altra parte del mondo ma anche stare vicino casa e scoprire piccole località a portata di mano;
  • si entusiasma scoprendo aneddoti e leggende dei posti che visita;
  • nei posti ci ritorna perché viaggiare non è solo una questione di “mettere bandierine” nel planisfero;
  • preferisce spostarsi coi mezzi pubblici piuttosto che in macchina e a chi la macchina proprio non ce l’ha;
  • crede che l’esperienza gastronomica sia parte integrante del viaggio e che non si ferma nel primo ristorante che vede per strada solo perché ha fame ma aspetta di incontrare quello giusto;
  • [da un punto di vista pratico] vive a Milano o nei dintorni, dato che un po’ di informazioni pratiche prendono come riferimento proprio Milano. Ma ovviamente tutti sono i benvenuti 🙂

Qualcosa in più su di me
Sono nata a Genova qualche anno fa, ho vissuto per buona parte della mia vita nella ridente Ronco Scrivia dove ogni tanto torno per vedere mio papà e le mie amiche di sempre e dal 2009 sono in pianta più o meno stabile a Milano. Ci sono approdata quasi per caso (mio fratello e il mio migliore amico Stezza sono i colpevoli!), ma devo ammettere che non ci si sta poi così male. Anzi. Non so se ci vorrò stare per tutta la mia vita, ma per ora sì. Divido un piccolo appartamento con Raff, il mio compagno 8 anni. Lui è precisino, io disordinatissima (sia in casa che mentalmente) ma funzioniamo bene.

Cose che mi piacciono:

  • il profumo del pane appena sfornato;
  • le giornate invernali, quelle fredde ma senza una nuvola in cielo;
  • inzuppare la focaccia –quella genovese si intende- nel latte freddo (no, io non sono della scuola caffelatte);
  • le ballerine di Degas;
  • andare in bicicletta nelle serate (o nottate) estive quando per le strade di Milano non c’è nessuno in giro;
  • la sensazione di pace col mondo che ti regala la montagna;
  • stare a casa quando fuori piove;
  • il cioccolato fondente al cardamomo;
  • avere un bel libro da leggere, di quelli che non vedi l’ora di andare a letto per divorarne le pagine (io sono una di quelle che legge a letto);
  • la spiaggia verso le 7 di sera, quando non c’è più nessuno ed è tutta per te.

Cose che non mi piacciono:

  • lavare i piatti;
  • l’odore dell’asfalto dopo che ha piovuto;
  • non riuscire ad addormentarmi la notte;
  • i cetrioli;
  • i pregiudizi;
  • le persone arroganti e quelle che “sanno tutto loro”;
  • ricevere mail senza oggetto;
  • i (miei) capelli crespi che non stanno mai a posto.

Come comunicare con me
Mi trovate su Facebook, su Twitter e da poco pure su Instagram. E dato che siete arrivati a leggere fino a qui… perché non mi seguite anche sui social? Un bel like è sempre gradito.

Se invece avete qualcosa di specifico da chiedermi, mandatemi una mail all’indirizzo [email protected], sarò felice di rispondervi.
Importante: se quello che mi volete domandare può essere utile anche ad altri lettori, vi chiedo cortesemente di non inviarmi una mail ma di commentare l’articolo che vi ha condotti a me. In questo modo la risposta con le informazioni sarà visibile a tutti. NB qualche giorno dopo aver commentato, se non ricevete la notifica di risposta, controllate nello spam: purtroppo a volte va a finire lì.

Nota a margine
Tutti i ristoranti, i bar, le pasticcerie, gli alberghi, gli operatori turistici ecc. ecc. che sono nominati, nel bene e (raramente) nel male, su Tasting the World non mi hanno pagata. Anzi, sono io che ho pagato loro per mangiare, bere, dormire o “fare cose”.

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Tasting the World non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.

Tutte le foto pubblicate su Tasting the World sono state scattate da me, salvo dove espressamente indicato. Se volete utilizzarle, contattatemi. Ma non fatelo senza avvertirmi: se lo scopro poi mi arrabbio tantissimo (voi non sapete cosa vuol dire vedermi arrabbiata, e forse è meglio se non lo scoprite 😉 ).

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