Cosa vedere a Bergamo in un giorno: un itinerario tra città Bassa e città Alta

 
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Cosa vedere a Bergamo in un giornoBergamo è una delle città più interessanti di tutta la Lombardia: oltre ad avere un patrimonio artistico e culturale di tutto rispetto, vanta dei verdissimi dintorni a pochi passi dal centro abitato nonché una tradizione gastronomica da leccarsi i baffi. Una città a cui non manca niente, insomma!

Sorge su sette colli come Roma e si divide in due livelli: Berghem de hota e Berghem de hura, Alta e Bassa.
Per la sua conformazione è una città fatta a scale (c’è chi scende e c’è chi sale), anzi scalette: passaggi acciottolati e fiancheggiati da muretti, talvolta ripidi e talvolta stretti (talvolta entrambe le cose!), che in passato venivano usati principalmente da contadini, ma anche dagli abitanti di Bergamo per arrivare più in fretta da un punto all’altro della città senza dover percorrere tutta la strada. Oggi le scalette rappresentano una peculiarità paesaggistica e culturale di Bergamo ed è d’obbligo andarne a cercare almeno una! (Nell’itinerario ve ne inserisco 3 ;)).

Seppur non immensa, un giorno non basta per visitare Bergamo, ce ne vorrebbero almeno un paio. Tuttavia, in una giornata si possono vedere tutte le cose più importanti (o quasi) e farsi venire la voglia di ritornare.
Nelle righe che seguono vi propongo un itinerario a piedi che permette di vedere tutte le principali attrazioni della città e che non tralascia l’aspetto gastronomico. Un itinerario che tocca la città bassa ma soprattutto quella alta, consentendovi anche di fare un salto nel verde senza allontanarvi troppo dal centro.

Da Milano si raggiunge comodamente in treno: ci vuole poco meno di un’ora e il biglietto costa 5,50€. E anche da altre località quali Brescia, Crema, Cremona o Piacenza si può pensare di fare la gita in giornata col treno. E dai, lasciate a casa la macchina!

Dove fare colazione a Bergamo Bassa

Polenta e osei (dolce), BergamoIniziamo da Bergamo bassa. Partendo dalla stazione ferroviaria la prima tappa è… la storica pasticceria Balzer! Vorrete mica cominciare la giornata senza un caffè e, soprattutto, senza le energie necessarie per arrivare in città Alta? Ovviamente no! Quindi non esitate troppo sulla porta ed entrate alla scoperta di questo paradiso terrestre, dove ha visto i natali la Torta Donizetti, dedicata al celebre compositore bergamasco. Io di solito prendo una piccola polenta e osei, una specialità dolciaria bergamasca, che consiste in polenta dolce ricoperta da pasta di mandorle gialla e decorata con uccellini di cioccolata o marzapane.
Pancia piena e caffeina in circolo mettiamoci in marcia.

Bergamo Bassa: Borgo Pignole e Accademia Carrara

Proseguite per via Tasso finché non sbattete contro via Pignolo e da qui cominciate gradualmente a salire. Percorrete via Pignolo, una graziosa via acciottolata nell’omonimo borgo (un susseguirsi di palazzi nobiliari e botteghe d’arte) fino in piazzetta del Delfino, per poi abbandonarla per girare a destra su via San Tommaso, altra deliziosa via acciottolata, per arrivare in piazza Carrara.
Borgo Pignolo, BergamoL’Accademia Carrara è la prima grande attrattiva della città. Custodisce un sacco di capolavori, principalmente dipinti, di nomi illustri quali Raffaello, Tiziano, e Lorenzo Lotto. È un museo da vedere, sono io la prima a dirlo ma, se il tempo stringe ed è una bella giornata di sole vi autorizzo a proseguire oltre dato che l’itinerario è bello fitto. Però promettete che tornate apposta a visitarla, ok?

Imboccate quindi via della Noca, dove incontrerete le prime scalette di questo itinerario, fino a giungere davanti a porta Sant’Agostino, una della 4 porte di accesso alla Città Alta (per completezza di informazione, a Bergamo ci sono 5 porte, ma una è nella città bassa).

Le Mura di Bergamo

Apro un attimo una parentesi sulle mura bergamasche. Bergamo è uno dei pochi capoluoghi italiani ad avere il centro storico ancora completamente circondato da mura. Mura che, nel corso dei secoli, hanno mantenuto il loro aspetto originario. Son lunghe all’incirca 5 chilometri e furono tirate su dal 1561 al 1588 ad opera della Repubblica di Venezia. L’intromissione veneziana la si deduce dal Leone di San Marco, simbolo della Serenissima, ben visibile nelle porte di accesso alla città.
Dal 9 luglio 2017 le mura di Bergamo fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Bergamo Alta: Sant’Agostino e Fontana del Lantro

Una volta dentro Bergamo alta, prima di precipitarsi in quella che è stata considerata da molti una delle piazze più belle d’Italia (farete in fretta a capire il perché), io vi suggerisco di fare un giro un po’ più largo: date prima un’occhiata al complesso di Sant’Agostino, imboccate via della Fara tenendovi la Rocca sulla sinistra per arrivare alla stazione della funicolare che conduce su a San Vigilio (sì usciamo di nuovo dalla Città Alta ma poi ci torniamo, non disperate).

Fontana del Lantro, BergamoPiù o meno a metà strada, fate sosta presso la suggestiva Fontana del Lantro, che per secoli ha assicurato l’acqua ai bergamaschi. La fontana è visitabile solo da aprile a ottobre il lunedì mattina dalle 9 alle 13 e sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19, l’ingresso è gratuito (tenete d’occhio il sito di Visit Bergamo per avere informazioni aggiornate).

Una sosta per un gelato alla stracciatella

Il gelato alla stracciatella de La Marianna, BergamoDopo una breve stop nei pressi della fontana, proseguite lungo via della Boccola per raggiungere lo spiazzo davanti a Porta Sant’Alessandro. A fianco della porta, c’è un locale che è un’istituzione di Bergamo: La Marianna (di cui trovate una brutta copia anche all’aeroporto di Orio al Serio). E sapete perché è così famoso? Perché proprio qui, nel lontano 1961, è stato inventato il gusto di gelato stracciatella, mettendo dei pezzetti di cioccolato all’interno del gelato di crema bianca. Un’invenzione tanto banale quanto geniale. Quindi se avete bisogno di rinfrescarvi un po’, questo è il posto ideale per farsi un cono o una coppetta di stracciatella. 🙂

Bergamo Alta: la funicolare per San Vigilio

È ora il momento di salire a San Vigilio, uno dei colli di Bergamo, a quasi 500 metri di altezza.
Le opzioni sono 2: prendere la funicolare (la stazione si trova subito dopo aver attraversato porta Sant’Alessandro) oppure arrivarci a piedi intraprendendo una ripida salita. Io solitamente preferisco camminare ma, nonostante non fossi spaventata dal dislivello, ho preferito prendere la storica funicolare perché è un’esperienza da fare a Bergamo.
Stazione della funicolare a San Vigilio, BergamoIn due minuti due e con un esborso economico di 1,30€ si arriva sul colle di San Vigilio, dove ad attendervi c’è una vista da cartolina. Io, ad oggi, non sono ancora riuscita a beccare una giornata particolarmente limpida, ma il panorama è da wow lo stesso: una riga ordinata di tetti delle abitazioni di Borgo Canale, l’armonico insieme di Bergamo Alta con le sue torri la pianura sullo sfondo. Semplicemente meraviglioso. Se non andate troppo di fretta, fermatevi al Baretto di San Vigilio proprio all’uscita della funicolare a sorseggiare un bicchiere di vino contemplando il panorama, altrimenti dirigetevi subito verso il Castello di San Vigilio poco sopra.

Bergamo Alta: le scalette e Borgo Canale

Dopo aver visitato il castello, non prendete di nuovo la funicolare per tornare a Bergamo Alta, anche se il biglietto che avete fatto all’andata è probabilmente ancora valido (dura 75 minuti dalla convalida).

Incamminatevi per Salita dello Scorlazzone che a un certo punto diventa Salita dello Scorlazzino e non fatevi intimorire dalla dicitura “salita” dato che state scendendo. 😉
In questo modo ci si allontana un po’ dalla città per percorrere scalette e viuzze acciottolate in mezzo ai campi fino all’incrocio con via Borgo Canale, da dove riprende la “civiltà”.
Scalette, BergamoVia Borgo Canale è un passaggio molto caratteristico di Bergamo: la strada è acciottolata, le case son colorate e gli appezzamenti di terreno danno un tocco rustico a questo contesto pittoresco. Da qui una vista a perdita d’occhio sulla pianura.

Via Borgo Canale è inoltre la via in cui si trovano le case natali di diversi celebri personaggi bergamaschi del passato tra cui quella del cittadino più illustre di Bergamo, il compositore Gaetano Donizetti, che ha visto la luce proprio al numero 14. La sua casa natale è visitabile gratuitamente il sabato e la domenica dalla 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre durante la settimana la visita va prenotata.

Dove mangiare a Bergamo Alta

Casoncelli, primo piatto di BergamoProprio a fianco della casa di Donizetti, al numero 12 si trova il ristorante L’Antica Trattoria La Colombina, uno dei ristoranti più rinomati in città in cui provare la cucina tipica. Fermatevi per pranzo (prenotate!) e non ve ne pentirete. È un posto super carino dove si mangia bene e si spende il giusto, molto apprezzato anche tra i bergamaschi.
Non dimenticatevi di provare i casoncelli, pasta fresca ripiena di carne che rappresenta il primo piatto più famoso della cucina bergamasca, oltre alla polenta si intende. Qui li preparano da Dio!
Vi segnalo anche un altro primo degno di nota: le foiade, pasta fresca a base di farina e uova sotto forma di sfoglia sottile che viene poi tagliata a quadretti e condita in vari modi (ad esempio col fomaggio o i funghi).

Il centro di Bergamo Alta

Piazza della Ragione, BergamoEd è venuto finalmente il momento di buttarsi nel cuore di Bergamo Alta e di visitare le attrazioni che la rendono così speciale.

Percorrete via Colleoni, soprannominata Corsaröla, fino ad arrivare in Piazza Vecchia, dove rimarrete a bocca aperta per cotanta beltà. Forse non saprete dove guardare, talmente tante sono le cose belle che propone questa piazza. Si tratta di quello che per secoli è stato il fulcro del potere politico della città, un insieme armonico e perfetto che ha lasciato a bocca aperta un architetto del calibro di Le Corbusier.
Torri di Bergamo: Torre Civica, Torre del GombitoAl centro della piazza sorge la fontana Contarini, tipico esempio di fontana barocca, mentre tra gli edifici che vi si affacciano abbiamo il Palazzo della Ragione e la Torre Civica affettuosamente chiamata il Campanone, da cui ogni sera alla 22 in punto partono 100 rintocchi a ricordo dell’antico coprifuoco (per completezza d’informazione: qualcuno dice di averli contati e sostiene che non siano esattamente 100 ma un po’ di più…).

Investite 5€ per visitare il palazzo e salire fino in cima alla torre: dai suoi 43 metri di altezza offre una vista ineguagliabile su tutto ciò che sta sotto, sul Castello di San Vigilio e sui dintorni di Bergamo. Con un po’ di fantasia si arriva anche a scorgere la Madunina dorata sul Duomo di Milano (scherzo eh, non credete proprio a tutto quello che scrivo!). Recentemente è stato ripristinato l’uso dell’ascensore, ma i più sportivi -o semplicemente meno pigri- possono optare di salire anche a piedi.
Basilica di Santa Maria Maggiore, BergamoOltrepassando il portico da Piazza della Ragione si arriva in Piazza del Duomo, dove attendono altri capolavori. Visitate in crescendo prima il Duomo, poi la ancora più sorprendente Basilica di Santa Maria Maggiore (un vero trionfo barocco, con un soffitto talmente ricco che riempie gli occhi e le dettagliatissime tarsie lignee del coro su disegno di Lorenzo Lotto) per finire poi con la contigua Cappella Colleoni.
Cappella Colleoni, BergamoL’intraprendente condottiero quattrocentesco Bartolomeo Colleoni ha espressamente commissionato il suo misero mausoleo, che ad oggi rappresenta l’edificio più maestoso della città, pieno di opere e capolavori. La cappella occupa lo spazio che un tempo era la vecchia sagrestia della basilica: girano voci che il Colleoni se la sia presa con la forza, dal momento che i canonici di Santa Maria Maggiore non gliela volevano concedere. Comunque siano andate le cose, questo eccentrico personaggio ha lasciato in eredità alla città di Bergamo un capolavoro architettonico mica da ridere.
Le palle del Colleoni, BergamoNota di folklore: toccare il simbolo araldico che sembra la rappresentazione di 3 testicoli e che potete vedere sulla cancellata davanti alla cappella, porta fortuna. O almeno così si dice.

Sempre in Piazza de Duomo si trova anche il Battistero, monumento che viene un po’ eclissato dalle altre attrazioni, ma che comunque vale la pena di osservare.
Bergamo dalla RoccaDopo esservi rifatti gli occhi con tutte le tante cose belle raccolte nel giro di pochi metri tra Piazza della Ragione e Piazza Duomo, fate un giro nei vicoletti nei dintorni per poi incamminarvi verso la Rocca (NB attenzione agli orari!), altro punto di vista privilegiato della città e le sue torri. La rocca è circondata dal grazioso Parco delle Rimembranze e ospita al suo interno il Museo Storico di Bergamo.

Rientro a Bergamo Bassa

Bergamo bassa vista dall'altoA questo punto è quasi venuto il momento di rientrare (se vi avanza tempo e lo trovate ancora aperto, fate un salto al Convento di San Francesco, quantomeno per dare un’occhiata ai suoi bei chiostri e la vista sulle valli Brembana e Seriana che si ha da quello piccolo).

Dalla suggestiva piazza del Mercato delle Scarpe potete prendere la funicolare per scendere a Bergamo Bassa oppure incamminarvi in via San Giacomo e fare la vostra uscita dalla città alta dall’omonima porta. Da qui parte una bellissima via (via Sant’Alessandro, dove troverete volendo delle immancabili scalette) che vi condurrà in piazza Pontida, da dove è poi facilissimo raggiungere la stazione ferroviaria: basta prima percorrere via XX Settembre e poi Viale Papa Giovanni XXIII ed il gioco è fatto.

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NB questo post è stato scritto nel 2017 per poi essere successivamente aggiornato e ripubblicato.

 
5 commenti per “Cosa vedere a Bergamo in un giorno: un itinerario tra città Bassa e città Alta”
  1. Ottima presentazione e altrettanto ottimi suggerimenti, verremo con il Centro Culturale “G.Amisani” di Mede Lomellina

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