Cosa vedere a Bergamo in un giorno

Cosa vedere a Bergamo in un giornoSe dico Orio al Serio che cosa vi viene in mente? Scommetto un volo economico della Ryanair! Ecco, al di là dell’aeroporto c’è un mondo che vale la pensa di scoprire. Questo mondo si chiama Bergamo, una graziosa città su due livelli –Berghem de hota e Berghem de hura, Alta e Bassa- a pochi chilometri da Milano dove la vita scorre in maniera molto meno frenetica, dove si mangia bene e dove ci sono un sacco di cose belle da scoprire. Ne rimarrete felicemente sorpresi. Una città che per la sua conformazione è fatta a scale (c’è chi scende e c’è chi sale), anzi scalette: passaggi acciottolati e fiancheggiati da muretti, talvolta ripidi e talvolta stretti (talvolta entrambe le cose!), che in passato venivano usati principalmente da contadini, ma anche dagli abitanti di Bergamo per arrivare più in fretta da un punto all’altro della città senza dover percorrere tutta la strada. Oggi le scalette rappresentano una peculiarità paesaggistica e culturale di Bergamo ed è d’obbligo andarne a cercare almeno una! (Nell’itinerario ve ne inserisco 3 ;)).
E poi vogliamo parlare di una bella mangiata a base di casoncelli e/o foitate? Un’esperienza che non si dimentica facilmente e che da sola motiva un giretto a Bergamo.
Io consiglio di trascorrere almeno una giornata intera a Bergamo, ma se il tempo stringe in poche ore potete almeno farvi un’idea della città e soprattutto… farvi venire la voglia di tornare 🙂
Nelle righe che seguono, vi propongo un itinerario da fare a piedi della durata indicativa di una giornata, che permette di vedere tutte le principali attrazioni della città e che non tralascia l’aspetto gastronomico. Un itinerario che tocca la città bassa ma soprattutto quella alta, consentendovi anche di fare un salto nel verde senza allontanarvi troppo dal centro. Pronti?

Partendo dalla stazione ferroviaria la prima tappa è… la storica pasticceria Balzer! Vorrete mica cominciare la giornata senza un caffè e, soprattutto, senza le energie necessarie per arrivare in città Alta? Ovviamente no! Quindi non esitate troppo sulla porta ed entrate alla scoperta di questo paradiso terrestre, dove ha visto i natali la Torta Donizetti, dedicata al celebre compositore bergamasco. Pancia piena e caffeina in circolo mettiamoci in marcia.
Borgo Pignolo, BergamoProseguite per via Tasso finché non sbattete contro via Pignolo e da qui cominciate gradualmente a salire. Percorrete via Pignolo, una graziosa via acciottolata nell’omonimo borgo (un susseguirsi di palazzi nobiliari e botteghe d’arte) fino in piazzetta del Delfino, per poi abbandonarla per girare a destra su via San Tommaso, altra deliziosa via acciottolata, per arrivare in piazza Carrara. L’Accademia Carrara è la prima grande attrattiva della città: custodisce un sacco di capolavori di nomi illustri che vanno dal Mantegna a Kandinsky al bergamesco Manzù, ma se il tempo stringe ed è una bella giornata di sole il mio consiglio è quello di proseguire oltre per ripromettersi poi di tornare apposta per visitarla. Imboccate quindi via della Noca, dove incontrerete le prime scalette di questo itinerario, fino a giungere davanti a porta Sant’Agostino, una della 4 porte di accesso alla Città Alta (per completezza di informazione, a Bergamo ci sono 5 porte, ma una è nella città bassa). Permettetemi una parentesi: Bergamo è uno dei pochi capoluoghi italiani ad avere il centro storico ancora completamente circondato da mura. Mura che, nel corso dei secoli, hanno mantenuto il loro aspetto originario. Le mura bergamasche son lunghe all’incirca 5 km e furono tirate su dal 1561 al 1588 ad opera della Repubblica di Venezia. L’intromissione veneziana la si deduce dal Leone di San Marco, simbolo della Serenissima, ben visibile nelle porte di accesso alla città.

Una volta dentro, prima di precipitarsi in quella che è stata considerata da molti una delle piazze più belle d’Italia (farete in fretta a capire il perché), io vi suggerisco di fare un giro un po’ più largo: date prima un’occhiata al complesso di Sant’Agostino, imboccate via della Fara tenendovi la Rocca sulla sinistra per arrivare alla stazione della funicolare che conduce su a San Vigilio (sì usciamo di nuovo dalla Città Alta ma poi ci torniamo, non disperate). Più o meno a metà strada, fate sosta presso la suggestiva Fontana del Lantro, che per secoli ha assicurato l’acqua ai bergamaschi. Purtroppo la fontana non è sempre visitabile ma solo in alcuni periodi dell’anno (nel momento in cui scrivo è chiusa per manutenzione straordinaria, tenete d’occhio il sito di Visit Bergamo per avere informazioni aggiornate).

Dopo una breve sosta nei pressi della fontana, proseguite lungo via della Boccola per raggiungere lo spiazzo davanti a Porta Sant’Alessandro. A fianco della porta, c’è un locale che è un’istituzione di Bergamo: La Marianna (di cui trovate una brutta copia anche all’aeroporto di Orio al Serio). E sapete perché è così famoso? Perché proprio qui, nel lontano 1961, è stato inventato il gusto di gelato stracciatella, mettendo dei pezzetti di cioccolato all’interno del gelato di crema bianca. Un’invenzione tanto banale quanto geniale. Quindi se avete bisogno di rinfrescarvi un po’, questo è il posto ideale per farsi un cono o una coppetta di stracciatella 🙂
Stazione della funicolare a San Vigilio, BergamoÈ ora il momento di salire a San Vigilio, a quasi 500 metri di altezza. Le opzioni sono 2: prendere la funicolare (la stazione si trova subito dopo aver attraversato porta Sant’Alessandro) oppure arrivarci a piedi intraprendendo una ripida salita. Io solitamente preferisco camminare ma, nonostante non fossi spaventata dal dislivello, ho preferito prendere la storica funicolare perché è un’esperienza da fare a Bergamo. In due minuti due (son stati ben di più quelli di attesa!) e con un esborso economico di 1,30 € sono quindi arrivata sul colle di San Vigilio, dove ad aspettarmi c’era una vista da cartolina. Non ho beccato una giornata particolarmente limpida, ma il panorama era da wow lo stesso: una riga ordinata di tetti delle abitazioni di Borgo Canale, l’armonico insieme di Bergamo Alta con le sue torri la pianura sullo sfondo. Semplicemente meraviglioso. Se non andate troppo di fretta, fermatevi al Baretto di San Vigilio proprio all’uscita della funicolare a sorseggiare un bicchiere di vino contemplando il panorama, altrimenti dirigetevi subito verso il Castello di San Vigilio.
Scalette, BergamoDopo aver visitato il castello, non prendete di nuovo la funicolare per tornare a Bergamo Alta, anche se il biglietto che avete fatto all’andata è probabilmente ancora valido (dura 75 minuti dalla convalida).
Incamminatevi per Salita dello Scorlazzone che a un certo punto diventa Salita dello Scorlazzino e non fatevi intimorire dalla dicitura “salita” dato che state scendendo. Ci si allontana un po’ da Bergamo Alta per percorrere scalette e viuzze acciottolate in mezzo ai campi fino all’incrocio con via Borgo Canale che riconduce poi in città. Via Borgo Canale è un passaggio molto caratteristico di Bergamo: la strada è acciottolata, le case son colorate e gli appezzamenti di terreno danno un tocco rustico a questo contesto pittoresco. Da qui una vista a perdita d’occhio sulla pianura. Via Borgo Canale è inoltre la via in cui si trovano le case natali di diversi celebri personaggi bergamaschi del passato tra cui quella del cittadino più illustre di Bergamo, il compositore Gaetano Donizetti, che ha visto la luce proprio al numero 14. La sua casa natale è visitabile gratuitamente il sabato e la domenica dalla 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre durante la settimana la visita va prenotata.
Proprio a fianco della casa di Donizetti, al numero 12 si trova il ristorante L’Antica Trattoria La Colombina, uno dei ristoranti più rinomati in città in cui provare la cucina tipica. Fermatevi per pranzo (prenotate!) e non ve ne pentirete. Non dimenticatevi di provare i casoncelli, che qui li preparano da Dio!
Piazza della Ragione, BergamoEd è venuto finalmente il momento di buttarsi nel cuore di Bergamo Alta e di visitare le attrazioni che la rendono così speciale. Percorrete via Colleoni, soprannominata Corsaröla, fino ad arrivare in Piazza Vecchia, dove rimarrete a bocca aperta per cotanta beltà. Forse non saprete dove guardare, talmente tante sono le cose belle che propone questa piazza. Si tratta di quello che per secoli è stato il fulcro del potere politico della città, un insieme armonico e perfetto che ha lasciato a bocca aperta un architetto del calibro di Le Corbusier.
Torri di Bergamo: Torre Civica, Torre del GombitoAl centro della piazza sorge la fontana Contarini, tipico esempio di fontana barocca, mentre tra gli edifici che vi si affacciano abbiamo il Palazzo della Ragione e la Torre Civica affettuosamente chiamata il Campanone, da cui ogni sera alla 22 in punto partono 100 rintocchi a ricordo dell’antico coprifuoco. Investite 3€ per salire fino in cima (c’è l’ascensore, ma i più sportivi -o semplicemente meno pigri- possono optare di salire anche a piedi): dai suoi 43 metri di altezza offre una vista ineguagliabile su tutto ciò che sta sotto, sul Castello di San Vigilio e sui dintorni di Bergamo. Con un po’ di fantasia si arriva anche a scorgere la Madunina dorata sul Duomo di Milano (scherzo eh, non credete proprio a tutto quello che scrivo!).
Basilica di Santa Maria Maggiore, BergamoOltrepassando il portico da Piazza della Ragione si arriva in Piazza del Duomo, dove attendono altri capolavori. Visitate in crescendo prima il Duomo, poi la ancora più sorprendente Basilica di Santa Maria Maggiore (un vero trionfo barocco, con un soffitto talmente ricco che riempie gli occhi e le dettagliatissime tarsie lignee del coro su disegno di Lorenzo Lotto) per finire poi con la contigua Cappella Colleoni.
Cappella Colleoni, BergamoL’intraprendente condottiero quattrocentesco Bartolomeo Colleoni ha espressamente commissionato il suo misero mausoleo, che ad oggi rappresenta l’edificio più maestoso della città, pieno di opere e capolavori. La cappella occupa lo spazio che un tempo era la vecchia sagrestia della basilica: girano voci che il Colleoni se la sia presa con la forza, dal momento che i canonici di Santa Maria Maggiore non gliela volevano concedere. Comunque siano andate le cose, questo eccentrico personaggio ha lasciato in eredità alla città di Bergamo un capolavoro architettonico mica da ridere. Le palle del Colleoni, Bergamo
Nota di folklore: toccare il simbolo araldico che sembra la rappresentazione di 3 testicoli e che potete vedere sulla cancellata davanti alla cappella, porta fortuna. O almeno così si dice.
Sempre in Piazza de Duomo si trova anche il Battistero, monumento che viene un po’ eclissato dalle altre attrazioni, ma che comunque vale la pena di osservare.
Bergamo dalla RoccaDopo esservi rifatti gli occhi con tutte le tante cose belle raccolte nel giro di pochi metri tra Piazza della Ragione e Piazza Duomo, fate un giro nei vicoletti nei dintorni per poi incamminarvi verso la Rocca (NB attenzione agli orari!), altro punto di vista privilegiato della città e le sue torri. La rocca è circondata dal grazioso Parco delle Rimembranze e ospita al suo interno il Museo Storico di Bergamo.
Bergamo bassa vista dall'altoA questo punto è quasi venuto il momento di rientrare. Dalla suggestiva piazza del Mercato delle Scarpe potete prendere la funicolare per scendere a Bergamo Bassa oppure incamminarvi in via San Giacomo e fare la vostra uscita dalla città alta dall’omonima porta. Da qui parte una bellissima via (via Sant’Alessandro, dove troverete volendo delle immancabili scalette) che vi condurrà in piazza Pontida, da dove è poi facilissimo raggiungere la stazione ferroviaria: basta prima percorrere via XX Settembre e poi Viale Papa Giovanni XXIII ed il gioco è fatto.

Siete ancora convinti che a Bergamo si prendano solo gli aerei per andare chissà dove? 😉

 
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