Cosa vedere a Brescia in un giorno: un itinerario a piedi nella “Leonessa d’Italia”

 
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Torre della Pallata, Brescia
Sono fermamente convinta che la città di Brescia sia troppo sottovalutata da un punto di vista turistico, anche se negli ultimi anni gli sforzi fatti dagli addetti ai lavori stanno portando delle soddisfazioni. Trovandosi “incastrata” tra Milano e Verona, due fuoriclasse in quanto a offerta turistica, Brescia è sempre rimasta un po’ in disparte, ma adesso la Leonessa sta tornando a ruggire!

Forse in tanti, troppi, ignorano le bellezze che offre questa città. Ma per fortuna ci ha pensato l’Unesco, a puntare i riflettori su Brescia, includendo nel 2011 il favoloso complesso di Santa Giulia nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità e dando quindi il via a una meritata ascesa turistica!
Il centro di Brescia
Son certa che nelle righe che seguono troverete abbastanza stimoli per salire in macchina o su di un treno e andare a fare un giro a Brescia, ma aggiungo un altro validissimo motivo: il cibo. Eh sì, da queste parti si mangia bene, molto bene. Un piatto tra tutti da assaggiare assolutamente? I casoncelli. Ma per riempirsi la pancia c’è tempo, quindi torniamo a cosa vedere a Brescia in un giorno, che poi è lo scopo di questo post.

Il centro storico della città è piccolino e raccolto, pieno di stradine acciottolate e scorci bellissimi. Tutte le principali cose da vedere si trovano a poca distanza le une dalle altre, quindi l’itinerario che vi propongo si può fare tutto a piedi senza problemi.

Potete inoltre lasciare la macchina a casa perché Brescia si raggiunge comodamente in treno da Milano (~1 ora), Bergamo (~1 ora), Cremona (~1 ora) e Verona (~30 minuti). E dalla stazione ferroviaria, per arrivare in centro basta camminare pochi minuti! Così facendo spendete e inquinate di meno 😉

Se siete pronti, cominciamo! Vi ho diviso questo lungo post nei seguenti paragrafi:

Dove fare colazione a Brescia
Museo di Santa Giulia
Parco archeologico
Chiesa di Santa Maria della Carità
Dove mangiare a Brescia
Le piazze di Brescia: piazza della Loggia, piazza Vittoria e piazza Paolo VI
I due duomi di Brescia: Duomo Vecchio e Duomo Nuovo
Il Falcone d’Italia (Castello)
Un ultimo giro in centro (e un aperitivo)

Dove fare la migliore colazione di Brescia

Dal momento che a Brescia si trova la prima pasticceria aperta da Iginio Massari, uno dei pasticceri migliori d’Italia se non IL migliore in assoluto (diventato molto pop negli ultimi anni grazie alle sue numerose partecipazioni in televisione), non posso non segnalarvela.

Si tratta della Pasticceria Veneto, il posto giusto in cui gratificare le vostre papille gustative che però ha il grosso difetto di trovarsi un bel po’ fuori dal centro, in via Salvo d’Acquisto 8. Dalla stazione ferroviaria bisogna camminare una trentina di minuti, poi altri 20 per ritornare in centro: sicuramente ci si mette in pari con le calorie, ma valutate voi se è una tappa imprescindibile oppure no (se siete di Milano, non distante dal Duomo Iginio Massari ha aperto da qualche tempo una replica del suo locale bresciano). Per me lo è, ma io sono una feticista delle pasticcerie nonché una che cammina tanto e volentieri, quindi non faccio molto testo.

Per darvi un’idea dei prezzi, al banco, pagherete 1,10€ un caffè, 1,40€ un cappuccino e 1,30€ una brioche (io di solito ne mangio due dato che sono super leggere, oltre che buonissime…). Le monoporzioni costano 6€ -durante la mia prima visita nel 2014 costavano 4,5€- e una confezione di biscotti di Brescia 16€.
Prezzi alti -nonché più alti di quando Iginio era meno famoso di adesso-, ma qualità eccellente.

Devo aggiungere che durante l’ultima mia visita, un sabato mattina, il servizio non è stato granché ma il locale era super affollato.

SITO UFFICIALE

E adesso, cominciamo a fare sul serio. Vi propongo una mattinata culturale (fidatevi che ne vale la pena!), una pausa pranzo super local e poi un pomeriggio all’aria aperta tra le belle piazze e vie del centro e il castello.

Il Museo di Santa Giulia

Museo di Santa Giulia, Brescia
Per fortuna che l’Unesco ci ha messo lo zampino, altrimenti questa meraviglia sarebbe rimasta troppo in disparte. Il grandioso complesso di Santa Giulia e San Salvatore, adibito a museo, racconta oltre 3000 anni di storia della città. Un percorso che si snoda tra le chiese e i chiostri dei monasteri, i cui pezzi forti sono la Croce di Desiderio (fine VIII secolo) gelosamente custodita nella sala superiore di Santa Maria in Solario, la statua in bronzo di Afrodite-Vittoria (periodo ellenistico) e il Coro delle Monache del monastero di Santa Giulia con i suoi spettacolari affreschi del Cinquecento. Inoltre, direttamente dal museo si accede a un’area archeologica di circa 1000 metri quadri in cui si trovano i resti di due abitazioni romane.

Vista l’ampiezza del complesso, mettete in conto un paio d’ore per visitarlo tutto.
Il biglietto d’ingresso costa 10€ (intero) e si può anche fare online a questo link.
Il complesso si trova in via Musei 81/b ed è aperto tutti i giorni tranne il lunedì nei seguenti orari:
– da martedì a venerdì dalle 9 alle 17;
– sabato dalle 10 alle 21;
– domenica e festivi dalle 10 alle 18.
Tenete monitorate le pagine social di Brescia Musei (Facebook, Twitter, Instagram) per vedere se ci sono iniziative in corso o delle aperture straordinarie.

Leggi anche: Museo di Santa Giulia, cosa vedere. La mia top 5

Parco Archeologico

Parco Archeologico di Brescia
A pochi passi dal complesso di Santa Giulia si trova il Parco Archeologico, un angolino di città che ricorda l’antica Roma e che costituisce oggi il maggior complesso archeologico romano della Lombardia.
In epoca romana infatti Brixia, era una delle città più importanti dell’Italia del Nord e ancora oggi ci sono le prove (un po’ le avete già viste nel museo di Santa Giulia).
In quest’area si può ammirare ciò che rimane di alcuni importanti edifici della Brescia romana: il Capitolium, il Santuario, il Teatro e un tratto del decumano massimo.
Anche qui l’Unesco ha pensato, giustamente, di metterci il suo “bollino”.

I biglietti interi per il Parco Archeologico costano 8€ e si possono acquistare anche online a questo link.
L’aerea è aperta tutti i giorni tranne il lunedì nei seguenti orari:
– da martedì a venerdì dalle 9 alle 17
– sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18

Chiesa di Santa Maria della Carità

Chiesa di Santa Maria della Carità, Brescia
Adesso vi porto a mangiare, ma prima fate un’ultima sosta lungo via dei Musei per dare un’occhiata alla piccola ma sorprendente Chiesa di Santa Maria della Carità, all’angolo con via G. Rosa. Si tratta di un gioiellino poco conosciuto ma che val bene una sosta, anche se lo stomaco comincia a brontolare! Fidatevi di me 😉

Il nome della chiesa deriva dall’affresco -pare miracoloso– della Madonna della Carità collocato al suo interno nella seconda metà del Seicento, che in origine era altrove.

L’esterno non è nulla di che, è l’interno che stupisce. Si tratta di un ambiente unico a pianta ottagonale super decorato: affreschi e stucchi ovunque regalano un impatto visivo davvero memorabile. Ah, il Barocco! È difficile capire dove guardare -troppe belle cose!- ma ricordatevi di abbassare lo sguardo perché anche il pavimento in marmo policromo intarsiato fa anch’esso la sua bella figura.
Tuttavia la particolarità o, meglio, il motivo per cui è famosa questa chiesetta è un altro: al suo interno, nascosto dietro l’altare maggiore, si trova una fedele riproduzione della Santa Casa di Loreto.

Si può visitare la chiesa tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 17, grazie ai volontari del Touring Club Italiano.

Dove mangiare a Brescia

Casoncelli all'osteria Al Bianchi, Brescia
E dopo tutta ‘sta cultura, parliamo anche di come riempire la panza e dove.
L’Osteria al Bianchi è una garanzia tra i ristoranti della città, e il pienone pressoché costante lo dimostra. Qui si mangia la robusta cucina bresciana (i casoncelli, serviti sepolti da parmigiano, ovviamente non mancano) in un ambiente informale e piacevole.

Il menù cambia tutti i giorni anche se alcuni piatti cult si trovano spesso (se non sempre). La scelta non è immensa ma piuttosto varia -4/5 proposte per portata- e molto appetitosa. La qualità è buona e si abbina a una discreta scelta di vini.
Parliamo di prezzi. I primi costano 9€, i secondi 16€, i contorni 3€ e i dessert 4€. Coperto 2,5€ (!!!).

Al Bianchi si trova in via Gasparo da Salò 32, a due passi da piazza della Loggia: in posizione centralissima nonché strategica ai fini di questo itinerario 😉

SITO UFFICIALE

Le piazze di Brescia: piazza della Loggia, piazza della Vittoria e piazza Paolo VI

Piazza della Loggia e Palazzo della Loggia, Brescia
A Brescia ci sono numerose piazze degne di nota. Qui vi parlo delle tre più grandi e importanti, che tra l’altro si trovano a brevissima distanza tra loro, ma non dimenticatevi di guardarvi intorno negli altri punti della città, rimarrete piacevolmente colpiti (piazza Tito Speri, ad esempio, è graziosissima!).

La più bella piazza cittadina è piazza della Loggia, senza se e senza ma. Classe 1433, è dominata dal Palazzo della Loggia, un sontuoso edificio rinascimentale oggi sede del comune. Il palazzo è decorato da diverse statue di ispirazione classica ed è dirimpettaio alla torre dell’Orologio che, come suggerisce il nome, ospita un bellissimo orologio astronomico del Cinquecento accompagnato dai Macc dè lé ure (i matti delle ore), soprannominati dai bresciani Tone e Batista, che col loro martello scandiscono il tempo battendo contro la campana.
Piazza della Loggia è anche tristemente famosa per la strage che qui ebbe luogo il 28 maggio 1974 e in cui persero la vita 8 persone. Vicino al punto in cui fu fatta scoppiare la bomba (ancora visibile), oggi si trova una lapide commemorativa e la riproduzione del manifesto originale della manifestazione contro il terrorismo neofascista che si stava tenendo quando avvenne l’esplosione.
Piazza della Loggia e Torre dell'Orologio, Brescia
Se vi posizionate sotto i portici all’altezza della lapide, vedrete che per terra comincia una “strada” di targhe in cui sono incisi dei nomi. Questa “strada” che sale verso il Castello, è stata inaugurata nel 2014, a 40 anni dalla strage di piazza della Loggia, ed è composta da oltre 400 formelle. Ogni formella è dedicata a una vittima del terrorismo, a partire proprio dalle 8 vittime della strage bresciana (il senso è quello delle Pietre d’Inciampo, poste nelle strade di numerose città europee per ricordare le vittime del nazismo).
Al sabato mattina in piazza della Loggia si svolge il mercato.

Piazza della Vittoria, Brescia
Piazza della Vittoria si trova dietro piazza della Loggia ed è un vastissimo spazio di chiaro stampo fascista. Fa un po’ strano pensare che qui un tempo sorgeva un antico quartiere medievale, abbattuto per far spazio alla nuova piazza nel contesto di una “riqualificazione” in stile fascista della città. Purtroppo i resti romani e longobardi, così come altre importanti testimoniante del passato, che si trovavano in questo sito son stati semplicemente fatti fuori per far spazio ai nuovi edifici.
La piazza è stata inaugurata nel 1932 e porta la firma dell’architetto Marcello Piacentini.
Piazza della Vittoria, Brescia

Concludo la triade delle più famose piazze bresciane con piazza Paolo VI, che rappresenta a tutti gli effetti il cuore della città non solo per la posizione, ma anche per gli importanti edifici civili e religiosi che vi si affacciano.
Fino a qualche tempo fa il nome ufficiale della piazza era piazza del Duomo, perché è qui che si trovano i due (!) Duomi di Brescia. Nel 1978, alla morte di Paolo VI, la piazza è stata intitolata al Papa di origini bresciane anche se in molti utilizzando ancora il vecchio nome.
La piazza è di origine medioevale e tra gli eleganti edifici che vi si affacciano cito il Broletto, con l’annessa Torre del Popolo, che è il più antico palazzo pubblico della città. A riempire ed abbellire la piazza sono due fontane, ai due lati opposti.
Una piazza che è un vero e proprio salotto cittadino, dove bere un caffè nelle giornate di sole seduti al tavolino di uno dei diversi bar che la ornano è un vero e proprio piacere.

I due Duomi di Brescia: Vecchio e Nuovo

Piazza Paolo VI (Piazza Duomo), Brescia
Qui la domanda sorge spontanea: come mai a Brescia ci sono due Cattedrali anziché una sola? Stando ai nomi completi delle due chiese, Cattedrale estiva di Santa Maria Assunta (Duomo Nuovo) e Concattedrale invernale di Santa Maria Assunta (Duomo Vecchio), la risposta potrebbe essere per il cambio di stagione. Ma la motivazione reale è che una è subentrata all’altra nel corso dei secoli nella funzione di chiesa principale della città. E adesso le possiamo ammirarle entrambe, una di fianco all’altra in un bel contrasto vecchio-nuovo, in piazza Paolo VI.

Sarcofago di Berardo Maggi nel Vecchio Duomo di Brescia
Il Duomo vecchio di Brescia è l’edificio in pietra sulla destra della piazza. Chiamato anche la Rotonda per la sua pianta circolare, all’interno è molto più luminoso di quanto ci si possa immaginare e custodisce ancora dei mosaici della basilica paleocristiana di cui ha preso il posto.
Assolutamente da non perdere è il bellissimo sarcofago di Berardo Maggi, vescovo e primo signore di Brescia. È stato realizzato a inizio Trecento in marmo rosso di Verona e impressiona per la ricca e fine decorazione che si trova su entrambi i lati: da una parte è ritratto il vescovo sul letto di morte, dall’altro la pace tra guelfi e ghibellini avvenuta nel 1298 ad opera di Maggi (qui trovate una dettagliata descrizione dell’opera). Si trova proprio all’ingresso della chiesa, è impossibile non vederlo.

L'interno del Duomo Nuovo di Brescia
Il Duomo nuovo, si trova sulla sinistra di quello vecchio. È la chiesa principale di Brescia e al suo interno, molto ampio ed estremamente luminoso, sono ospitate diverse opere d’arte tra cui l’arca di Sant’Apollonio, nella terza cappella destra della navata sud e un recente monumento in onore di Paolo VI, a imperitura memoria di questo speciale cittadino bresciano.
Sicuramente degna di citazione è la cupola del Duomo nuovo: con i suoi 80 metri d’altezza è la terza in Italia per grandezza dopo San Pietro a Roma e Santa Maria del Fiore a Firenze.

Il Castello di Brescia

Falcone d'Italia, il Castello di Brescia
Sulla sommità del colle Cidneo, sorge il Falcone d’Italia, fulcro difensivo della città nonché teatro, nel 1849, delle storiche Dieci Giornate di Brescia, che le hanno valso il soprannome di Leonessa d’Italia.

Il castello rappresenta una delle più grandi e meglio conservate fortezze di tutto il Nord Italia. Nel complesso si trovano diversi punti d’interesse corredati da cartelli esplicativi e due musei: il Museo del Risorgimento e il Museo delle Armi. Inoltre si notano ancora in giro per il castello le testimonianze della Repubblica di Venezia, che dominò la città per quattro secoli (nel maestoso portone d’ingresso si trova il Leone di San Marco).
L’ingresso al castello è gratuito, si paga solo il biglietto per i due musei.
Il tramonto dal Castello di Brescia
Per raggiungere il castello, bisogna fare una passeggiata in salita di 10/15 minuti circa: si può partire sia dall’aerea archeologica (via dei Musei) che da altre zone della città, basta seguire la strada in (leggera) salita e i numerosi cartelli che lo indicano.

Inutile dire che dal castello si gode di una formidabile vista sulla città, soprattutto al tramonto. Davvero molto romantica.

Un ultimo giro in centro a Brescia

Scorci del centro di Brescia
Bene, più o meno tutte le cose più importanti di Brescia le abbiamo viste. Adesso possiamo quindi buttarci nel centro e giracchiare per un po’ senza una meta precisa, guardando le vetrine dei negozi, osservando i bei palazzi con i loro curiosi particolari (a Brescia, più che altrove, ho notato un sacco di mascheroni buffi!) e le torri rimaste in piedi. Nonché andando alla ricerca della faccia senza naso.
Dettagli dei palazzi di Brescia
Cercate di ritagliarvi qualche minuto per andare in corso Martiri della Libertà a dare un’occhiata alla bella e misteriosa Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, un edificio che si nota per le sue fattezze piuttosto inconsuete. La sua facciata “sporgente” sicuramente richiama l’attenzione del passante, ma anche l’interno non è da meno.

E quando è il momento dell’happy hour… entrate in un locale e ordinate un Pirlo, l’aperitivo per antonomasia di Brescia. Occhio a non chiedere un spritz, che qui vi linciano 😉

NB se non trovate coerenza tra quanto scritto nel post e i commenti è perché questo post è stato scritto in data 2/11/2014, per poi essere successivamente aggiornato, migliorato e ripubblicato più volte.

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21 commenti per “Cosa vedere a Brescia in un giorno: un itinerario a piedi nella “Leonessa d’Italia””
  1. Ti ringrazio e’sicuramente da visitare lo faremo nei prossimi giorni,dove ci consigli di posteggiare l’auto,sai siamo over 65,grazie 100000

    • Ciao Nella!
      Sicuramente Brescia ti piacerà, è una città piena di risorse 🙂
      Mi dispiace ma non riesco ad esserti utile per quanto riguarda il posteggio 🙁
      Io mi sposto esclusivamente in treno o coi mezzi pubblici, quindi non ho suggerimenti da darti di questo tipo.

  2. Confermo quanto sopra descritto, brescia è una città bellissima a me piace talmente tanto che ci torno sempre una volta all anno

    • Ciao Maria Grazia, figurati! 🙂
      Fammi sapere poi cosa ti è piaciuto di più, mi raccomando 😉
      Tra l’altro, se vai entro il 16 febbraio 2019 c’è CidneOn al Castello!

      Buona gita!
      Silvia

  3. Riepilogo perfetto, piacevole da leggere, utilissimi consigli, lunghezza giusta per e molto chiaro! Grazie!

  4. Sono di Brescia e concordo in tutto, ottima descrizione. Brava. Mi permetto di aggiungere le chiese del centro tutte molto belle, in primis la piccolissima chiesa di San Faustino in riposo in un vicolo di fronte a piazza loggia.

    • Ciao Marco,
      il tuo commento mi lusinga! 🙂
      E grazie mille per la segnalazione: la mia prossima volta a Brescia ci andrò sicuramente! Io per ora mi sono innamorata della piccola e deliziosa chiesa di Santa Maria della Carità, che ho scoperto per caso (e per fortuna!).
      Buona serata
      Silvia

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