Due settimane in Myanmar (Birmania), quasi tre. Un itinerario “papabile”

 
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Due settimane in Myanmar (Birmania)
A meno che non abbiate a disposizione mesi per stare a zonzo in Asia (e, nel caso, mi siete molto antipatici #sapevatelo) le settimane libere per una vacanza sono solitamente due. Volendo, dopo numerose ed estenuanti trattative col proprio capo, arrivano anche a tre. Se la destinazione è la Birmania (consigliatissima!) due o tre settimane sono comunque sufficienti per vedere tutte le località principali e magari per fare anche una capatina al mare. Ovviamente per approfondire la visita (e vi verrà voglia di farlo, #sapevatelo anche questo) ci vorrebbe più tempo, ma se prima o poi bisogna tornare in ufficio, facciamocene una ragione ed accontentiamoci.

Attenzione: sto per fare una lunga (ma forse doverosa premessa). Gli annoiati ancora prima di iniziare possono saltare direttamente all’itinerario.



La stragrande maggioranza dei turisti in Birmania fa un giro piuttosto standard vuoi perché le località principali sono quelle, vuoi perché in due o tre settimane non si riesce a fare molto di più. Tuttavia non si tratta di un itinerario tassativo, c’è ovviamente la possibilità di personalizzarlo in base alle proprie preferenze. Vi espongo di seguito perché ho fatto alcune scelte di viaggio piuttosto che altre:

  • Ho prediletto il trekking nei dintorni di Hsipaw (Myanmar settentrionale) piuttosto che quello più trendy da Kalaw al lago Inle. Volevo una zona più inesplorata per fare trekking, ma non metto in dubbio che valga la pena raggiungere il lago a piedi partendo dalla tranquilla Kalaw.
  • Ho preferito dirigermi verso sud (Golden Rock e Malawmyine) nei miei ultimi giorni anziché andarmi a rilassare in riva al mare a Nagpali Beach. Questa mia scelta è stata motivata da un duplice motivo:
    1) ho scelto di viaggiare in pullman e raggiungere Nagpali Beach in pullman non è per niente facile né veloce;
    2) non sono una grande patita del mare, dopo 2 ore in spiaggia mi sarei probabilmente annoiata.
    Ma obiettivamente altri viaggiatori sono liberi di premiarsi con un paio di giorni al mare prima di tornare a casa (soprattutto se in Italia nel frattempo è inverno :-p).

Ci sono inoltre alcune zone della Birmania ancora praticamente inesplorate e che, se siete abbastanza curiosi e desiderosi di “qualcosa di diverso”, sicuramente apprezzerete. Il problema è sempre lo stesso: raggiungerle. Spostarsi in Myanmar talvolta non è semplicissimo e in alcuni casi (mi viene ad esempio da pensare a Mrauk U, l’antica capitale del Rakhine) o si spendono un sacco di soldi arrivandoci in aereo, o si perde un sacco di tempo in pullman.
E poi ci sono quelle località talmente inaccessibili a cui bisogna per forza stare alla larga. Uno tra tutti l’arcipelago di Myeik: deve essere favoloso, ma sembra ci sia per ora un solo resort super lusso in cui poter alloggiare. Attendiamo con pazienza il nostro turno.

Quindi, gira che ti rigira, noi turisti medi con solo 2 o 3 settimane di vacanza all’attivo, finiamo per fare tutti lo stesso giro. Magari in sensi opposti e con qualche sfumatura particolare, ma sempre quello.  Infatti non è per nulla difficile incontrare le stesse persone più volte lungo il cammino birmano.

Fatto questo lungo cappello introduttivo, passo finalmente a esporvi quello che è stato il mio di itinerario di viaggio in Myanmar:

    • Italia > Yangon 🙂
    • Yangon (2 notti)
      Shwedagon Paya; Bogyoke Aung San Market; lago Kandawgyi; itinerario coloniale; traghetto per Dalah; Circular Line; Botatung Paya.
    • Yangon > Bagan in pullman notturno
    • Bagan (2 notti) Alba e tramonto da uno stupa; giro a zonzo in bicicletta per i templi di Bagan.
    • Bagan > Mandalay in traghetto: un’intera giornata di navigazione, dall’alba al tramonto, lungo il fiume Irrawaddy
    • Mandalay (3 notti)
      Giro in bicicletta per Mandalay; Mandalay Hill; Kyauktawgy Paya; Mya Kyauk Paya; Yankin Hill; Mahamuni Paya (cerimonia del lavaggio del volto della statua del Buddha); Mingun; U-Bein Bridge.
    • Mandalay > Hsipaw in pullman
    • Hsipaw (2 notti)
      Giro in bicicletta per Hsipaw; Little Bagan; Sunset Hill; mercato; Bawgyo Paya.
    • Trekking di 2 giorni e 1 notte nei dintorni di Hsipaw (villaggi shan)
    • Hsipaw > Nyaungshwe (lago Inle) in pullman notturno
    • Lago Inle (2 notti)
      Giro in bicicletta lungo il lago Inle; giro in barca nel lago Inle; mercato itinerante; Inthein; Nga Hpe Kyaung; Phaung Daw Oo Paya.
    • Nyaungshwe > Kalaw in pullman
    • Kalaw (1 notte)
      Manola Pagoda; mercato; Shwe Oo Min Paya.
    • Trekking di un giorno nei dintorni di Kalaw
    • Kalaw > Kinpun (Golden Rock) in pullman notturno per Bago + altro pullman
    • Golden Rock
      Ascesa al monte Kyaiktiyo su un camion colmo all’inverosimile.
    • Kinpun > Mawlamyine in pullman
    • Mawlamyine (1 notte)
      Giro in bicicletta; Mahamuni Paya; Kyaikthanlan Paya; itinerario coloniale; Shampoo Island.
    • Mawlamyine > Yangon in treno notturno
    • Yangon > Italia 🙁

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    4 commenti per “Due settimane in Myanmar (Birmania), quasi tre. Un itinerario “papabile””
    1. grazieee, racconto davvero fatto bene, ho capito tante cose della birmania! volevo chiederti una cosa…ma il trekking che hai fatto, come si organizza? nel senso, prendi e vai da sola attraverso un persorso segnalato, oppure si fa tramite tour organizzato? e in questo caso, quanto costerebbe? un’altra domanda, non ho mai fatto trekking, ma mi piacerebbe approfittarne in viaggio, sono percorsi difficili o adatti a principianti?
      grazie, ciaooo 🙂

      • Ciao Marco,
        i trekking solitamente sono organizzati: in loco ci sono numerosi operatori turistici e guide che offrono diverse soluzioni.
        È sconsigliato andare da soli un po’ perché i percorsi non sono sempre segnalati bene, un po’ perché in alcune zone possono esserci delle situazioni non ottimali. Quindi ti suggerisco caldamente di prendere parte ad un’escursione organizzata (la dicitura non piace nemmeno a me, ma non è l’escursione organizzata che pensi).
        Io una volta mi sono aggregata a un gruppo di altri viaggiatori come me, l’altra ero da sola con la guida. Se hai già il tuo gruppo (che poi può essere composto anche solo da due persone), puoi anche richiedere una guida “esclusiva” e richiedere un percorso ad hoc, altrimenti si segue l’itinerario prestabilito.
        Per quanto riguarda i costi, pur non ricordandoli con precisione, posso dirti che sono assolutamente accessibili. Indicativamente sui 10/20$ al giorno ma dipende cosa è compreso oltre alla guida (es: cibo, pernottamento, trasporto fino all’inizio del sentiero, eventuali tasse di ingresso).
        Infine, per quanto riguarda la difficoltà, ti direi di andare tranquillo. Cioè: se sei uno che fatica a fare la spola dal divano alla cucina beh, non andare a impelagarti in trekking di più giorni! In linea di massima, si cammina per 4/6 ore al giorno ma principalmente in piano. Non si scalano montagne, insomma!
        Spero di averti schiarito un minimo le idee 🙂

        PS se ti interessa ho scritto altri post sul Myanmar, li trovi qui: http://www.tastingtheworld.it/cat/myanmar/

    2. Ciao!
      grazie per le dritte.
      Un paio di domande:
      – trekking: sono una buona escursionista e mi piace andare in montagna. Ci sono percorsi un po’ “sfidanti” o “solo” colline?
      – trasporti: è possibile spostarsi in autonomia? auto noleggio? oppure… comprare e rivendere una moto?

      • Ciao Manuela,
        grazie a te per essere passata da queste parti! 🙂

        I trekking che si fanno “di solito” in Myanmar sono super tranquilli e quasi tutti pianeggianti. Ma molto, molto belli.
        Non vanno vissuti come trekking nel vero senso della parola, di quelli duri e puri su per i monti, ma come immersioni totali in zone rurali di un paese ancora poco violentato dal turismo (per fortuna).
        Nel nord del paese, che è la zona più montuosa, ci sono montagne degne di tale nome ma, oltre ad essere fuori dagli itinerari turistici “classici”, è una zona non facilissima da raggiungere e, onestamente, non so nemmeno se ci si possa andare da soli.

        Per quanto riguarda gli spostamenti, ai tempi avevo scritto questo post https://www.tastingtheworld.it/come-viaggiare-in-myanmar-birmania/6650/ in cui però non prendo in considerazione né il self drive né la compravendita di moto in quanto non sono attività troppo comuni 😀
        La stragrande maggioranza dei turisti viaggia o con i mezzi locali o con auto con autista, ma sicuramente ci sarà qualche impavido viaggiatore che se la cava da solo (per inciso: in Myanmar non guidano come in India, ma io non mi azzarderei lo comunque a mettermi al volante).

        Spero di esserti stata almeno un po’ utile e, mi raccomando, fammi sapere com’è andata! Il Myanmar ce l’ho nel cuore, quindi mi fai felicissima mandandomi foto e aggiornamenti (mi trovi anche su FB e IG, i link ai profili sono in cima alla pagina).

        Buon viaggio! 🙂
        Silvia

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