Castello di Masnago a Varese: tra collezione d’arte e sale affrescate

 

Castello di Masnago, Varese
Varese è una città che mi piace molto e cerco sempre una scusa per tornarci. Qualche giorno fa la scusa è stata la visita del Castello di Masnago, appena fuori il centro, in cui non ero mai stata. A dire il vero son tornata in città anche perché volevo comprare un Dolce Varese (appena riesco ve ne parlo), ma mi serviva una motivazione un po’ più concreta e così ho unito l’utile al dilettevole 🙂

Mi sembra quindi doveroso raccontarvi qualcosina sul Castello di Masnago e del perché vale la pena farci un salto, altrimenti poi pensate che penso solo a mangiare o.O
Devo inoltre precisare che ho deciso di non includerlo nel mio itinerario di un giorno a Varese e non perché sia poco interessante ma perché non si riesce a fare anche questa tappa se si ha solo una giornata a disposizione. Ho quindi dato la precedenza ad altro.

La collezione
Le sale affrescate
Informazioni pratiche

La collezione

Il Castello di Masnago è sede dal 1995 della collezione d’arte moderna e contemporanea dei Musei Civici di Varese. Non è una collezione immensa, ma nel suo piccolo offre degli spunti interessanti e soprattutto ha un occhio di riguardo nei confronti del territorio lombardo e varesotto in particolare.

Le opere sono esposte su due piani, in un percorso espositivo in ordine cronologico che comprende principalmente firme italiane e soprattutto locali. Faccio solo alcuni nomi: Hayez, Balla, Pellizza da Volpedo.

Un quadro che mi ha particolarmente colpito è stato Torre di Velate e il Sacro Monte di Renato Guttuso del 1962, sia perché amo lo stile del pittore di Bagheria, ma forse perché amo ancora di più il Sacro Monte di Varese dove, tra l’altro, lo stesso Guttuso ha lasciato la sua testimonianza.

Le sale affrescate

Secondo me, ciò che motiva veramente il viaggio fino al Castello di Masnago, più che la collezione in sé sono le sale affrescate, in cui si possono ammirare dei cicli quattrocenteschi (quasi sempre) ben conservati e piuttosto curiosi e originali per quanto riguarda le tematiche narrate.

Al piano terra si trova la Sala degli Svaghi, un tempo salone di rappresentanza della villa, alle cui pareti si possono ammirare, un po’ sbiadite, delle rappresentazioni dei passatempi più comuni dell’epoca per i nobili in una residenza di campagna (la caccia col falcone, il gioco dei tarocchi, la gita in barca…).
Castello di Masnago, Varese (Sala degli Svaghi)
Al primo piano si trova invece la bellissima Sala dei Vizi e delle Virtù, alle cui pareti a sfondo rosso è rappresentato, in sette scene, il confronto tra Vizi e Virtù. Si osservano appunto sette gruppi composti ognuno da tre figure femminile: una virtù, al centro con tanto di corona e due vizi ai lati (qui un brevissimo video della mia incursione nella sala).
Sempre al primo piano, si trovano anche la Sala della Musica, la Sala della Crocefissione e la Sala delle Colonne, tutte con le pareti decorate.
Castello di Masnago, Varese (Sala dei Vizi e delle Virtù)
Non se ne ha certezza matematica, ma pare che la committente degli affreschi del castello sia stata Maria Lampugnano, padrona di casa dal 1443 al 1453. L’ipotesi è tra l’altro avvalorata da alcuni dettagli che si trovano negli affreschi stessi: la dama che suona l’organo nella Sala degli Svaghi sembra essere proprio Maria e le monete sperperate dalla Prodigalità nella Sala dei Vizi e delle Virtù sarebbero i Grossi milanesi, monete coniate soltanto tra il 1447 e il 1450.

Informazioni pratiche

Dove si trova e come arrivare
Il Castello di Masnago si trova all’interno del Parco Mantegazza leggermente fuori dal centro di Varese (l’indirizzo esatto è via Cola di Rienzo, 42).
Per arrivare dal centro città bisogna prendere l’autobus linee E o P che passano piuttosto frequentemente. Ci sono diverse fermate, se andate in centro davanti alla Feltrinelli di corso Aldo Moro passano entrambi. Ci vogliono 15 minuti circa per arrivare in prossimità del castello.
Il biglietto dell’autobus costa 1,40€ e si può fare a bordo (serve avere della moneta, meglio se contata dato che la macchinetta non dà resto). Dato che dura 90 minuti, se non ci mettete molto a visitare il castello potete utilizzarlo anche per rientrare in centro.

Giorni e orari di apertura
Il castello è aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14 alle 18. Rimane chiuso il 1° gennaio, a Pasqua, il 1° maggio, il 1° novembre e a Natale. Il 24 e il 31 dicembre è invece aperto solo a mattina.

Biglietti
Il prezzo del biglietto intero è di 4€.

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