Cosa mangiare a Firenze

 

Cosa mangiare a Firenze
Firenze è una città che non solo sazia gli affamati di cultura, ma anche gli affamati e basta. Chiamiamoli foodie, che nel III millennio fa più figo: quelle persone che setacciano in lungo e in largo i posti per trovare pane per i loro denti, non solo in senso letterale. Purché sia compliant ai dettami del buon cibo.
Lungo tutto il territorio cittadino sono disseminati molti ristoranti mediocri e vere e proprie trappole per turisti, ma non potrebbe essere altrimenti in una città così. E comunque, basta documentarsi per benino prima di partire per non farsi cogliere impreparati: posti più che meritevoli se ne trovano anche a Firenze (e purtroppo un weekend non basta per provarli tutti). In questa sede però, vorrei più che altro parlarvi di cosa mangiare a Firenze, non tanto dove. Qualche indirizzo ce lo butto dentro comunque, ma come al solito, sono molto curiosa di leggere i vostri suggerimenti, soprattutto se avete un palato allenato a gustare la cucina fiorentina e volete condividere col popolo della rete qualche chicca.
Chiarisco da subito che questo elenco di “cose” da mangiare a Firenze non vuole essere necessariamente esaustivo, ma rappresentare un bignami contenente l’abc del cibo in territorio fiorentino. Chi volesse contribuire, può accomodarsi nei commenti.
Dato che mi dilungherò in alcuni capitoletti, vi linko subito gli argomenti di cui intendo parlare in questo post, così potete andare direttamente sul cibo interessato:
FiorentinaLampredottoTrippaRibollitaPappa al pomodoroGelatoCantucci

Fiorentina
Fiorentina, Firenze
Firenze non è una città per vegetariani. No, non è del tutto vero, riformulo: Firenze è una città in cui i carnivori trovano il loro habitat naturale. Vuoi mettere una bella bistecca alla fiorentina alta quattro dita, che ti si scioglie praticamente in bocca? Impegnativa è impegnativa, credo che questo non lo abbia mai messo in dubbio nessuno, ma se siete amanti della carne, la soddisfazione di vederne una come si deve nel piatto è impagabile. Le caratteristiche della bistecca alla fiorentina sono:

  • tipo di carne: bovino di razza chianina o fassona (dipende dove andate)
  • taglio della carne: parte in corrispondenza delle vertebre lombari, che ha nel mezzo tra filetto e controfiletto, l’osso a forma di T
  • frollatura: almeno 20 giorni
  • peso: almeno un chilo (almeno!)
  • altezza: 3/4 dita
  • cottura: brace (dai 3 ai 5 minuti ogni lato + altri 5/7 minuti in piedi, dalla parte con l’osso)
  • la carne deve avere una crosta esterna croccante, ma all’interno deve essere rigorosamente al sangue

Tradizionalmente la fiorentina si accompagna a un contorno di fagioli cannellini e a un buon calice di chianti classico.
Dove mangiare una buona fiorentina a Firenze? Sono state fatte diverse classifiche sull’argomento. Dopo un lungo studio, la mia scelta è ricaduta su Burde, una trattoria a gestione familiare che rimane fuori dal centro, in una zona né bella né interessante. Se siete a piedi dovete prendere due autobus (il 17c  dalla stazione si S.M.N. fino alla fermata Benedetto Marcello e poi  il 35 fino alla fermata Quaracchi), il tragitto dura circa 30 minuti. Se, invece, siete in macchina, impostate il navigatore su via Pistoiese 154 (info più dettagliate qui). Burde è aperto solo a pranzo (tranne il venerdì) e solo dal lunedì al sabato quindi se decidete di andarci, tenete conto di queste restrizioni che vanno poco incontro alle necessità dei turisti (ma secondo me lo fanno giustamente apposta).
Vi dico solo che il titolare di un altro ristorante in centro, specializzato in fiorentina, mi ha confermato che Burde è davvero il top. Valutate voi: io non son per niente pentita di aver sottratto un po’ di ore alla visita di Firenze per andare a mangiare la fiorentina da Burde 🙂
Prima di concludere il capito sulla fiorentina e passare ad altro, mi permetto di aggiungere un paio di consigli pratici:

  • non fatevi scrupoli ad attaccarvi all’osso una volta che tutto quel che c’è intorno è finito: è la parte più buona, non perdetevela!
  • portatevi del filo interdentale in borsa: soprattutto se avete seguito il suggerimento precedente potrebbe servirvi 🙂

Quanto costa mangiare un bistecca alla fiorentina? Mettete in conto 40 euro circa a testa, se non ci date troppo dentro col vino, ma vi accontentate di un calice.

Lampredotto
Lampredotto, Firenze
Il lampredotto, che in molte parti d’Italia non si sa nemmeno cosa sia, è un tipo di trippa (sì, arriviamo anche a quella, pazientate un attimo). Per la precisione si tratta dell’abomaso del bovino, ossia uno dei quattro stomaci dell’animale, formato da una parte magra e da una più grassa. L’abomaso da queste parti è chiamato lampredotto e, com’è facile immaginare, nasce come un piatto povero. Ci sono diversi modi di mangiare il lampredotto. Il più comune e molto amato dai fiorentini è all’interno di un panino inzuppato nel brodo di cottura e accompagnato da salsa verde. In città sono numerosi i lampredottari ancora attivi e sull’argomento son state scritte fior di classifiche. Opinione comune vede Nerbone, presso il Mercato Centrale, come tappa obbligata se si vuole assaggiare un panino al lampredotto da 10 e lode. È aperto solo a pranzo e chiuso la domenica.
Se si vuole invece provare il lampredotto “al piatto”, un ottimo posto è Il Magazzino in piazza della Passera (che per fortuna è aperto tutti i giorni, sia a pranzo che a cena, anche se talvolta si fa fatica a trovare posto viste le dimensioni del locale). Qui il lampredotto è servito in diversi modi sia classici che più creativi. Si possono trovare anche dei ravioli con ripieno di lampredotto!

Trippa
Trippa, Firenze
Altro piatto di frattaglie che piace tanto ai fiorentini, ma noto anche al di là di zona d’Arno è la trippa. Nasce come piatto povero (dopotutto l’ingrediente principale è lo stomaco del bovino, non il filetto!), ma se cucinato come si deve è molto, molto gustoso. E a Firenze lo sanno cucinare piuttosto bene. La ricetta della trippa alla fiorentina prevede l’utilizzo di sedano, carota e cipolla per il soffritto, di pomodoro, pepe e parmigiano (questi ultimi da aggiungere una volta che il piatto è pronto). E un po’ di vino bianco. La trippa, un po’ come il lampredotto, si può mangiare praticamente ovunque a Firenze, anche presso i lampredottari di cui sopra.

Ribollita
Ribollita, Firenze
La zuppa di pane raffermo e verdure a Firenze e dintorni è chiamata ribollita. Ingredienti che sicuramente non possono mancare in questo piatto (oltre al pane raffermo) sono il cavolo nero e i fagioli. Com’è facile intuire, si tratta di un piatto prettamente invernale 😉
Il nome ribollita deriva dal fatto che  in passato, veniva cucinata in grandi quantità per durare più giorni e, quindi, veniva riscaldata più volte. Per quanto si tratti di un piatto contadino, adesso si trova anche nei menù dei ristoranti più chic della città.

Pappa al pomodoro
Pappa al Pomodoro, Firenze
Forse non tutti sanno che la pappa al pomodoro di cui cantava Rita Pavone negli anni passati è la stessa pappa al pomodoro che si trova spesso nelle tavole dei fiorentini.
Altro piatto nato povero per poi conoscere la gloria e trovare spazio nei menù dei ristoranti eleganti di Firenze, la pappa al pomodoro è un primo piatto a base di pane raffermo (quello toscano, si intende), pomodoro, basilico e altri aromi.

Gelato
Gelato, Firenze
Anche per quanto riguarda il gelato, le classifiche si sprecano. A Firenze,  che qualcuno riconosce come città natale del gelato, le gelaterie di un certo livello non mancano anche se bisogna andarle a cercare: il centro storico è disseminato di gelaterie mediocri che mettono in bella mostra in vetrina gelati dai colori più improbabili (tendenti all’iridescenza), gonfiati a mo’ di labbra di Alba Parietti. Ecco, state alla larga da questi posti e andate alla ricerca di una gelateria come si deve, potreste avere grandi soddisfazioni.
Io mi limito a segnalarvi 3 gelaterie che vale la pena provare, tutte molto popolari ed apprezzate dai fiorentini:

  • Gelateria De’ Medici (via dello Statuto 3/5 r)
    Una gelateria molto frequentata dai fiorentini anche se la sua posizione non è esattamente centrale. Buono il gelato, anche se ci sono margini di miglioramento. I coni partono da 1,5€ e il gelato al kg costa 16,50€
  • Carapina (via Lambertesca 18; piazza Oberdan)
    Il gelato qui è davvero molto buono, peccato però per i coni cheap. La scelta di gusti non è vastissima. I coni partono da 2,50€ e il gelato al kg costa 27,50€ (!)
  • Gelateria De’ Neri (via De’ Neri)
    Mi sono innamorata subito di questa gelateria che propone gusti bizzarri ma non azzardati: non credevo avrei apprezzato così tanto il gusto gorgonzola e pere. Buonissimo anche il gusto ricotta e fichi nonché le varianti di caramello (che poi propriamente gelato non è). I coni partono da 1,80€, il gelato al kg costa 18€.

Cantucci (e vin santo)
Cantucci, Firenze
A Firenze tutto finisce a cantucci e vino, che come prospettiva non è poi così male. Tutt’altro. Per correttezza va però detto che i cantucci non nascono a Firenze: come secondo nome sulla carta d’identità hanno biscotti di Prato e, presumibilmente -ma non se ne ha certezza assoluta- vengono da lì. Tuttavia non mancano mai a fine pasto sulle tavole fiorentine e toscane in generale, tassativamente in coppia col vin santo nel quale vanno tuffati ed inzuppati a dovere.
I cantucci sono dei biscotti secchi preparati a partire da farina, zucchero, uova e mandorle. Hanno una forma allungata ottenuta in seguito al taglio del filone ancora caldo. Quelli originali sono con le mandorle (anche se all’inizio forse non c’erano), ma inevitabilmente i fornai toscani si sono sbizzarriti creando varianti di questo biscotto.
A Firenze un posto molto popolare per fare incetta di cantucci è Il Cantuccio di San Lorenzo, in via Sant’Antonio 23. Qui i cantucci si vendono a 24 euro al kg e si trovano nelle seguenti varianti: originali, cioccolato fondente e nocciole tostate, fichi secchi e noci, gocce di cioccolato e scorze di arancia candita.

Poi vabbé, se c’è ancora spazio, non perdete occasione di assaggiare i crostini di fegato (dal sopracitato Burde ne fanno di buonissimi), la fettunta -banalmente una fetta di pane toscano irrorata di olio nuovo- e i salumi. Altro da aggiungere? I commenti son tutti vostri 😉

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2 commenti per “Cosa mangiare a Firenze”
  1. Ciao, ho appena conosciuto il tuo blog e ci sto dando un’occhiata in qua e là. Poi son capitata su questo post e… mi è venuta una fame! Io sono di Livorno e molti dei piatti qua sopra si mangiano solitamente anche qui. Però mi segno gli indirizzi, ché la prossima volta che capito a Firenze vado mirata a mangiare bene!

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