Cosa vedere a Cuneo in un giorno. Una città da vedere e da “gustare”

Cosa vedere a Cuneo in un giornoCuneo, splendida città del Piemonte col sole in fronte, recitava la canzone che forse alcuni di voi ricordano (quantomeno chi di voi guardava Zelig qualche anno fa… in caso contrario qui potete rinfrescarvi la memoria). E, in effetti, è proprio così: Cuneo è la tipica città piemontese elegante e sabauda dove si mangia bene e si respira aria di montagna e risorgimento. È una località molto piacevole, punto di partenza per esplorare i suoi bei dintorni in cui ci si può sbizzarrire a fare trekking o giri in bici in estate o andare a sciare in inverno (qui trovate qualche suggerimento su cosa vedere e fare nei dintorni di Cuneo). Quindi più una base o un punto di passaggio che meta vera e propria. Tuttavia se transitate in zona dedicatele una giornata e, se proprio non riuscite, almeno mezza -va detto che in poche ore, volendo, si smarcano le attrattive più importanti della città- Ma personalmente credo che Cuneo sia un posto godereccio, soprattutto da un punto di vista gastronomico, dove vale la pena non andare troppo di fretta.
Inoltre, una delle attrazioni maggiori della città, la casa museo Galimberti, è aperta solo nel pomeriggio quindi se passate in città di mattina ve la perdete (e sarebbe un peccato).

Vi propongo di seguito un itinerario per scoprire Cuneo a piedi in un giorno, con tanto di soste golose. Siete pronti?

Cominciamo subito in dolcezza, con una colazione da signori presso lo storico Caffé Arione in Piazza Galimberti 14. Qui, oltre ad essere stati inventati i famosissimi cuneesi al rum di cui va fatta scorta prima di lasciare la città, le brioche sono buonissime (la mia preferita è la girella con uvetta e pinoli), così come le imperdibili meringhe, altra specialità del locale. Con un bel carico di zucchero in corpo cominciamo la visita della città dal suo salotto, l’elegantissima Piazza Galimberti da cui, nelle belle giornate limpide, si ha una prospettiva meravigliosa: tutto corso Nizza con l’arco alpino sullo sfondo. Le dimensioni della piazza sono impressionanti: quasi 24.000 metri quadrati, di poco più piccola rispetto a piazza del Plebiscito a Napoli, tanto per darvi un’ordine di grandezza.
Via Roma e Torre Civica a Cuneo
Dalla piazza imboccate via Roma, la via più bella della città che è stata rimessa a posto di recente con il restauro delle facciate di tutti i palazzi che vi si affacciano. È davvero un gioiellino. La prima sosta è per visitare la cattedrale di Santa Maria del Bosco, subito all’inizio della via. La facciata, in linea con la strada, ha un imponente portico con quattro colonne corinzie e un timpano tipicamente neoclassici. Una costruzione che si nota.

Dopodiché proseguite per via Roma fino alla “punta” di Cuneo, non dimenticandovi di ammirare le facciate dei palazzi tirate a lucido e le loro belle decorazioni (ci sono numerosi pannelli che raccontano la storia dei palazzi e dei restauri fatti). Ad un certo punto vedrete svettare sulla sinistra la bella torre civica che, dai suoi 52 metri di altezza, rappresenta il punto più alto da cui poter osservare la città. È possibile salire percorrendo i suoi 132 scalini a piedi (biglietto 3€). Io purtroppo non l’ho potuto fare perché durante la mia visita in città era chiusa, se voi ci riuscite mandatemi una foto! Si dice però che la vista su Cuneo e sull’arco alpino sia molto bella e che da lì in cima si riesca a capire bene la forma a cuneo che ha dato il nome alla città.

Una volta scesi dalla torre, proseguite per via Roma fino ad arrivare in piazza Torino, dove “finisce” Cuneo. Noterete che, più ci si avvicina verso piazza Torino, più le arcate dei portici si abbassano: più bassi e scuri sono, più anni hanno sulle spalle (anzi, sulle arcate). In piazza Torino noterete una gigantografia di Totò in cui è ripresa la sua celebre frase “Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo“. Senza volerne al grande Totò, la città è molto bella e particolare “da sola”, è un peccato che molti l’abbiano sentita nominare solo in questa frase.
Contrada Mondovì, Cuneo
Adesso è il momento di esplorare le viuzze del centro, sia a destra che a sinistra di via Roma. Girate senza meta non dimenticandovi però di fare due passi in contrada Mondovì, l’antico ghetto ebraico (da cui è partita la riqualificazione del centro storico) e di ammirare i murales che colorano piazza Boves.
Murales di piazza Boves a Cuneo
Si sarà fatta ora di pranzo e son certa che nelle viuzze del centro, in particolare in via Dronero, avrete adocchiato un bel posticino per mangiare: una cosa che proprio non manca a Cuneo sono i ristoranti. E mangiare bene da queste parti è la norma 🙂 Io posso consigliarvi due posti che ho provato (ve ne parlo a fine articolo), ma se preferite un’alternativa più light per poi concedervi una bella mangiata al ristorante a cena potete, ad esempio, mangiare un piatto accompagnato da una birra o da Open Baladin o dalla Birrovia Vecchia Stazione.

Dopo pranzo sgranchitevi un po’ le gambe percorrendo il viale alberato che conduce al Santuario della Madonna degli Angeli, in una posizione super panoramica affacciata sull’arco alpino.
Santuario della Madonna degli Angeli, Cuneo
Tornate poi in centro, nuovamente in piazza Galimberti, in tempo per visitare la casa di colui che dà il nome alla piazza: Tancredi (Duccio) Galimberti, la figura più importante della Resistenza in Piemonte. A dire il vero la casa non era solo sua ma della famiglia e, grazie a un’interessante visita guidata di un’oretta, si ha l’opportunità non solo di visitare questa elegante abitazione, ma anche di scoprire l’interessante storia della famiglia Galimberti. Le visite guidate sono l’unico modo per poter visitare la casa. Sono gratuite e si tengono, nei giorni festivi, alle 15:30 e alle 17. Gli altri giorni, solo su prenotazione. Più info al numero 0171.444801. Una tappa da non perdere.

Finita la visita, dipendentemente dall’ora che si è fatta, potete decidere di:
– visitare il museo civico, anch’esso aperto solo di pomeriggio dalle 15:30 alle 18:30;
– fare un giro nel parco fluviale Gesso e Stura;
– prendere un aperitivo in uno dei tanti localini del centro.

E poi si va a cena! Come promesso qualche riga sopra, ecco i due ristoranti che mi sento di consigliare a Cuneo:
Osteria della Chiocciola: come suggerisce il nome, qui si mangia “slow”. Tipica cucina piemontese, piatti regionali e una vasta scelta di vini. Prezzi non bassissimi, ma onesti.
Osteria dei Morri: se volete mangiare tanto e bene, questo è il posto giusto! Non c’è un menù à la carte, ma si paga un prezzo fisso per un menù degustazione grazie al quale si possono fare diversi assaggi di piatti piemontesi. Prezzo giusto.

 

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