Cosa vedere nei dintorni di Palermo

Cosa vedere nei dintorni di PalermoA pochi chilometri da Palermo si trovano alcuni siti meravigliosi che, avendo a disposizione un po’ più tempo rispetto a uno stringato weekend in città, si devono assolutamente visitare. Si tratta per lo più di gite da fare in giornata o addirittura in mezza giornata, se il tempo a disposizione è proprio poco.

Cefalù
Cefalù
In soli 50 minuti di treno si arriva nella bella Cefalù. I treni da e per Palermo sono abbastanza frequenti e permettono di andare e tornare tranquillamente nella stessa giornata, anche non intera. Il biglietto di sola andata costa 5,60€.
Da vedere a Cefalù innanzitutto il Duomo, situato nella piazza centrale e che regala alla città uno skyline inconfondibile.
La Basilica Cattedrale della Trasfigurazione, questo il nome completo del Duomo, è stato costruito successivamente a un voto fatto da Ruggero II, almeno così dice la leggenda. Questi, scampato a una tempesta e approdato proprio a Cefalù, fece un voto al Santissimo Salvatore. Il suo aspetto di fortezza fa invece pensare a motivazioni di natura politico-militare. Comunque siano andate le cose, ciò che noi comuni mortali possiamo ammirare oggi è un massiccio edificio sorvegliato da due possenti torri normanne e alleggerito da elementi decorativi presenti in facciata. L’interno, imponente, regala un transetto completamente decorato con mosaici, dove risalta un enorme Cristo Pantocratore. A fianco del Duomo c’è il chiostro, bellissimo, con colonne binate sormontate da pregevoli capitelli tutti diversi tra loro. Si tratta di una delle più considerevoli testimonianze artistiche del medioevo siciliano. L’accesso al Duomo è gratuito, mentre il chiostro è a pagamento e il biglietto costa 3€. Sul sito ufficiale, potete leggere i giorni e gli orari di apertura sia del Duomo che del chiostro.

I fan di Antonello da Messina devono poi fare tappa al Museo Mandralisca, che custodisce la sua celebre opera Ritratto d’uomo (o Ritratto d’ignoto marinaio). Il museo ospita inoltre altre opere interessanti, facenti parte della collezione del barone Mandralisca di metà Ottocento.

Altra piccola chicca della città è il lavatoio medievale, situato in un vicoletto che scende verso il mare. Ancora perfettamente intatto, offre un magnifico esempio di spaccato di vita medievale siciliana.

I più sportivi e gli amanti dei bei panorami in genere, non possono non dedicare un paio d’ore del proprio tempo per visitare la Rocca, in una posizione privilegiata a 268 metri sul livello del mare. Ci vogliono 20 minuti abbondanti per salire, ma poi bisogna tenere in conto la sosta per visitare la piccola zona archeologica e quella per godersi il panorama una volta in vetta. Escursione non troppo raccomandata in piena estate sotto il sole, essendo tutta esposta (ombra non pervenuta). Per accedere all’area bisogna pagare un biglietto di 4€.

Poi vabbé, il lungomare e la spiaggia sono altri luoghi top… ma serve davvero che ve li segnali? 😉

Monreale
Duomo di Monreale, interno
Da piazza Indipendenza a Palermo, prendete il bus n. 389 (il biglietto è quello ordinario da 1,40 €) e in 20 minuti circa siete a Monreale, una cittadina normanna di eccezionale bellezza a soli 7 km dal capoluogo siciliano. Trovandosi in posizione sopraelevata, alle pendici del Monte Caputo, la vista su Palermo lascia a bocca aperta, ma la vera attrazione di Monreale è il Duomo dedicato a Santa Maria Nuova e il suo ciclo di mosaici bizantini che ne decorano l’interno. È una sorta di Cappella Palatina all’ennesima potenza. Davvero impressionante.
L’ingresso alla cattedrale è gratuito, ma vale la pena investire 6€ per visitare il chiostro e 2,5€ per salire sul tetto da cui si può sbirciare il chiostro dall’alto e avere una vista ancora più bella su Palermo. Ad maiora, insomma 🙂
Limitarsi a parlare solo della Cattedrale di Monreale è un po’ riduttivo: lungo tutte le vie della cittadina si respira storia e cultura. Però è innegabile che la sua bella Cattedrale rappresenti a pieno titolo l’attrazione principale che, in caso di scarsa disponibilità di tempo, va visitata con priorità assoluta.

Santuario di Santa Rosalia
La grotta in cui visse e morì la santa veneratissima a Palermo è diventata un santuario che sorge sulle pendici del Monte Pellegrino a 429 metri di altezza. Da Piazza Sturzo a Palermo si può prendere il bus 812 che porta fino al santuario (40 minuti circa), tuttavia è un peccato non farsela a piedi come fanno i devoti: si tratta di una bella passeggiata panoramica non particolarmente ripida né impegnativa, soprattutto per chi è minimamente abituato a camminare. Si parte da via Bonanno laddove vi lascia il bus 812 (sempre se non cadete in tentazione di restare a bordo e farvi portare fino al santuario) e si prende la scala vecchia, una scalinata acciottolata del Settecento che in poco più di un’ora -si tratta di 3,6 km- vi permette di concludere la vostra acchianata (salita al Monte Pellegrino).
Che siate devoti della Santuzza o no, il santuario è un luogo estremamente suggestivo, vale davvero la pena di arrivare fino a qui. L’energia che si percepisce è notevole e durante la festa di Santa Rosalia, che si svolge a metà luglio, lo è ancora di più.

Mondello
Mondello, PalermoUn delizioso villaggetto di pescatori rappresenta la lunga distesa di sabbia bianca in una cornice suggestiva. È la spiaggia dei palermitani, anche se tremendamente affollata da maggio e per tutto il periodo estivo. La troppa folla fa inevitabilmente perdere fascino a questo posto incantato, ma se avete la fortuna di capitarci in una bella giornata durante la bassa stagione l’amerete tantissimo.
Per arrivarci da Palermo città dovete prendere prima un bus per lo stadio e successivamente il 66. Il biglietto è quello ordinario da 1,40€, la corsa dura circa 30 minuti.
Se vi piace camminare, io vi suggerisco un modo alternativo e molto più suggestivo di raggiungere Mondello: a piedi dal santuario di Santa Rosalia. No, non sono impazzita: la cosa è fattibilissima, basta combinare la visita al santuario e a Mondello nello stesso giorno, per ottimizzare i tempi.
Di come raggiungere il santuario a piedi ve ne ho già parlato sopra. Dalla grotta della Santuzza a Mondello dovete invece imboccare la strada asfaltata che scende verso la località di mare (chiusa alle macchine e ai pullman da diversi anni ormai a causa di frane e assente manutenzione della strada dopo le stesse): in un’ora e trenta tra tornanti e panorami mozzafiato sul golfo di Mondello sarete in fondo alla discesa, in altri 20 minuti sbracati in spiaggia. Io ve lo consiglio vivamente, magari non in una torrida giornata estiva.
Per ottimizzare ancora di più, al rientro da Mondello in bus fate sosta al parco della Favorita per visitare l’esotica Palazzina Cinese.

 
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