São Miguel, Azzorre: cosa vedere e fare. Tra vulcani, terme e piantagioni di tè

São Miguel (Azzorre), cosa vedereSão Miguel è l’isola più grande delle Azzorre e per questo anche più varia. Dato che quasi tutti i collegamenti diretti da e per il continente fanno scalo qui o a Terceira, inclusi i low cost di recente introduzione, è anche l’isola più visitata: è qui che in molti approdano per esplorare l’arcipelago o, più semplicemente, per farsi una vacanza solo a São Miguel (al più con un blitz in giornata alla vicina e pressoché inesplorata Santa Maria). Intanto di cose da vedere e fare ce ne sono un botto, tanto che una settimana ci vuole tutta per spuntare l’elenco completo. Nell’economia di una vacanza alle Azzorre, da spalmare su più isole, suggerisco di trascorrerci 3 giorni (ma non di meno, sia ben chiaro!): se non sufficienti per vedere tutto, abbastanza per vedere le cose principali che l’isola ha da offrire.
Ed ecco di seguito una carrellata di attività e attrattive che l’isola offre. Non tutte eh, ma solo le principali, quelle che si riescono a fare nei 3 giorni di cui sopra.

Caldeira das Sete Cidades
Caldeira das Sete Cidades, São Miguel (Azzorre)Questa escursione, da fare a piedi partendo dalla piccola località di Sete Cidades (a circa 40 minuti di macchina da Ponta Delgada) è probabilmente una delle più belle delle Azzorre. Mi sento di affermarlo in maniera piuttosto convinta, pur non avendo fatto tutte le escursioni a piedi fattibili alle Azzorre. Ma, credetemi, un paesaggio così fiabesco, soprattutto nel periodo della fioritura delle ortensie, è difficile da replicare… anche alle Azzorre!
Il punto di partenza è una tranquilla località sulle sponde della Lagoa Azul: da qui si imbocca un sentiero che prende subito quota per permettere poi di percorrere tutta la caldera, arrivare al Belvedere do Rei (un posto meraviglioso! ♥) e rientrare alla base. L’escursione completa è un anello di circa 5 ore e, nonostante la durata, non si tratta di un itinerario impegnativo, solo un po’ lungo. C’è però la possibilità di “risparmiare” due ore di tempo, ma di spendere qualche soldo, per farsi recuperare da un taxi nei pressi di Mata do Canário. Ma se vi è possibile, fatela tutta che ne vale la pena!

Terma da Ferraria
Ponta da Ferraria, São Miguel (Azzorre)A soli 20 minuti di macchina da Ponta Delgada si trova una località molto particolare in cui vale la pena fare una sosta, soprattutto quando c’è la bassa marea: Ferraria e le sue terme naturali. Perché ho chiamato in ballo la marea? Perché soltanto quando è bassa la bellissima piscina naturale tra le rocce vulcaniche emerge ed è possibile farci il bagno. Qui l’acqua calda termale si mescola a quella fredda dell’oceano ed è davvero una goduria! Quando la marea si alza, la piscina scompare e tutta la zona circostante viene sommersa dall’acqua… fino al prossimo turno 🙂 Onde evitare di fare un viaggio a vuoto, informatevi sugli orari della bassa marea consultando questo sito. L’area è attrezzata con docce (non fantastiche ma gratis), spogliatoi e anche un baretto che però apre soltanto nel pomeriggio.

Furnas
Caldeiras da Lagoa das Furnas, São Miguel (Azzorre)Uno dei luoghi più visitati dell’isola di São Miguel, se non addirittura il più visitato di tutti, è la località di Furnas, a un’ora abbondante di macchina da Ponta Delgada. In zona ci sono numerose cose da fare tra cui l’attività principale -quantomeno la più rilassante- è senza dubbio quella di fare il bagno nelle piscine di acqua termale (dura la vita, eh?), che qui non mancano. Furnas è conosciuta da parecchi anni per il potere curativo delle sue acque termali: l’acqua sgorga direttamente dalle rocce vulcaniche e ci sono ben 22 sorgenti di acqua termale a diverse temperature (in linea di massima alte). I fenomeni vulcanici che qui si manifestano, fanno parte del gioco e contribuiscono a richiamare in zona tanti, troppi, turisti (ce ne fossero meno, si apprezzerebbe meglio). Onde evitare di perdermi pezzi per strada, faccio un elenco delle cose da fare a Furnas:

  • Parque Terra Nostra, un immenso giardino botanico molto verde e  rigoglioso che possiede la piscina termale più grande d’Europa e altre due più piccoline (e con acqua meno “torbida” perché c’è maggior ricambio). Il biglietto d’ingresso (8€ + 2€ se si vuole noleggiare un asciugamento per non rischiare di far diventare marrone il proprio – 3€ di caparra) è giornaliero, quindi si può entrare e uscire a piacimento. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.
  • Poça da Dona Beija è uno stabilimento con 5 piscine di acqua termale sui 39°. Anche qui, come per il Parque Terra Nostra, il biglietto (4€) è giornaliero e si può entrare e uscire a piacimento. Molto bello e super rilassante è fare l’esperienza in notturna, dato che il complesso chiude alle 23.
  • Lagoa das Furnas, un tranquillo lago vulcanico a pochi chilometri da Furnas, che offre un’ottima occasione di fare un giro a piedi piacevole e poco impegnativo. In un paio d’ore si riesce a fare il giro completo del lago, un po’ di più se ci si ferma a visitare le attrazioni della sponda sud tra cui spicca una miniatura della cattedrale di Chartres (Capela de Nossa Senhora das Vitória) e soprattutto le Caldeiras da Lagoa das Furnas sulla sponda nord vicino al parcheggio, ossia le fumarole dalle quali salgono vapori sulfurei puzzolenti e nel cui terreno circostante viene cotto il cozido (vedi sotto).
    Se il tempo lo consente, si può salire fin sul Pico do Ferro a circa 544 metri di altezza per godere di una visuale privilegiata sul lago (45 minuti circa).
  • Assaggiare il cozido è un’attività imprescindibile se si transita da Furnas. Si tratta di uno stufato a base di carne di diversi tipi e verdura, che viene interrato all’interno di un grosso pentolone nella zona vulcanica vicino al lago, per far sì che si cuocia col calore del sottosuolo.
    Il posto più pop in cui mangiare cozido a Furnas è Tony’s, ma è indispensabile prenotare in alta stagione perché qui le comitive di turisti arrivano in mandrie. Se vi va buca come è successo a me, potete ripiegare sul ristorante Miroma o un altro ristorante di Furnas (Tony’s non ha l’esclusiva sul cozido, state sereni!).
  • A Furnas ci sono due zone termali: una è quella vicino alla Lagoa das Furnas, la seconda –Caldeiras das Furnas– si trova invece dall’altra parte della città rispetto al lago, con numerose pozze termali che emanano vapore puzzolente. Una di queste, la Caldeira de Pêro Botelho è legata a una leggenda un po’ macabra. Un tizio, tale Pêro Botelho, tanto tempo fa c’è caduto dentro accidentalmente e non si è mai più visto. I rumori che arrivano da sotto si pensa siano i suoi e talvolta il povero Pêro si dice lanci addirittura pietre ai turisti che si avvicinano troppo. Quindi… non fatelo!

Lagoa da Fogo
Lagoa da Fogo, São Miguel (Azzorre)Prendendo la bella strada di “montagna” a nord di Lagoa si toccano quasi i 1000 metri di altezza e da un certo punto in poi si gode di una vista favolosa sulla Lagoa da Fogo. Per arrivare fin qui ci vogliono circa 30 minuti di macchina da Ponta Delgada. È possibile beccare nebbia “in quota” e, di conseguenza, non vedere una beneamata. Ma non disperate: aspettate un pochetto confidando sulla proverbiale variabilità del tempo delle Azzorre e/o proseguite per la strada scendendo un po’ di quota.
Chi lo desidera, può raggiungere a piedi le sponde del lago in una camminata di circa 30 minuti più il tempo per risalire.
Mi raccomando di una cosa: passateci almeno in macchina da qui, se non avete tempo di fare un’escursione a piedi, è un posto davvero molto bello e meritevole!

Caldeira Velha
Caldeira Velha, São Miguel (Azzorre)Continuando sulla strada di cui al paragrafo sopra, quella che dalla cittadina di Lagoa sale un po’ in quota per regalare grandi panorami sulla Lagoa do Fogo, si trova la Caldeira Velha. Un luogo incantato di São Miguel, soprattutto se si ha la fortuna di beccare poca gente (veniteci presto la mattina).
Nel bel mezzo della fitta vegetazione, una cascata di acqua calda e ferrosa dà vita a una bellissima piscina in cui, seppur la temperatura dell’acqua non sia caldissima (siamo intorno ai 20°), farci il bagno è un sogno.
Poco distante, c’è anche un’altra piccola piscina con acqua termale decisamente più calda, ma meno bella e scenografica (la location della prima è decisamente il non plus ultra). Immancabile anche qui una fumarola e il suolo che ribolle. Ecco, qui magari non pucciateci nemmeno i piedi!
Un posto da non perdere. L’ingresso a questo complesso è di 2€ e a disposizione ci sono docce e spogliatoi.

La strada del tè
Strada del tè, São Miguel (Azzorre)Per un breve tratto di strada a nord dell’isola è possibile percorrere la cosiddetta “strada del tè“, dove si estendono, con vista oceano Atlantico, delle piccole coltivazioni di tè. Si tratta dell’unico posto in Europa in cui viene coltivato il tè. Qui le temperature miti e le abbondanti precipitazioni creano un clima favorevole affinché il tè riesca a crescere. Non si tratta di una coltivazione endemica, ma arrivata sull’isola nel XIX secolo e a quanto pare, ridimensionata, ma non scomparsa del tutto. Volendo è anche possibile visitare due piccole piantagioni che si trovano sulla strada.

 

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