Cosa vedere ad Arles. Un po’ di Roma in Provenza

 

Arles, Provenza
Arles è una città del sud della Francia il cui fascino deriva dal mix tra le vestigia romane e lo spirito gitano che la anima. Di cose da vedere ad Arles ce ne sono abbastanza da riempire una giornata, ma probabilmente ve ne innamorerete e vorrete rimanere di più. Non è un caso se Van Gogh approdò ad Arles nel 1888 e tentò di farla diventare una colonia di artisti.

Nonostante la Provenza per la sua luce e i suoi colori abbia sempre attirato numerosi artisti (abbiamo già parlato della presenza di Cézanne ad Aix-en-Provence), l’invito di Van Gogh fu colto soltanto da Gauguin. Purtroppo però l’esperimento non ebbe un gran successo dal momento che le divergenze di pensiero tra i due, culminate in una brutta lite in cui Van Gogh minacciò Gauguin con un rasoio, non ne resero possibile la realizzazione. Poi Van Gogh venne ricoverato in un ospedale psichiatrico e seguirono una serie di alti e bassi che lo portarono qualche anno più tardi al suicidio. Nonostante tutto la città di Arles è molto legata alla figura di Van Gogh, che qui realizzò circa 200 dipinti (nessuno però conservato ad Arles). Alcuni soggetti di questi dipinti si possono vedere dal vivo percorrendo un itinerario a piedi sulle orme del pittore olandese.



Les Alyscamps
Arles, les AlyscampsPartendo proprio da due personaggi come Van Gogh e Gauguin, cominciamo il nostro giro di Arles dalla necropoli romana che entrambi i pittori dipinsero, Les Alyscamps. Trattasi del luogo in cui si credeva venissero inumati i martiri cristiani a cui erano stati attribuiti dei miracoli. Per questo motivo, a partire dal IV secolo, divenne un luogo molto ambito per seppellire i propri cari. Attualmente è un luogo molto molto pacifico ed estremamente suggestivo.

Il Teatro Romano – Théâtre Antique
Cosa vedere ad ArlesAssistere ad un concerto o vedere un film nella splendida cornice del Théâtre Antique deve essere un’esperienza niente male. E’ infatti questa la sorte (tutto sommato nemmeno così ingrata) che spetta a questo teatro romano risalente al I secolo A.C. Durante il giorno è comunque possibile accedervi per visitarlo.

L’anfiteatro Romano, les Arènes
Arles, Les ArènesMolto meglio conservato del Théâtre Antique è l’anfiteatro costruito dai romani tra il I e il III secolo D.C., probabilmente il monumento più riconoscibile di Arles. Un tempo qui 20.000 spettatori assistevano a spettacoli cruenti che avevano come protagonisti schiavi e criminali condannati a morte. Durante le invasioni arabe dell’Alto Medioevo la struttura venne trasformata in fortezza ed integrata di 4 torri difensive.

E ancora, altre cose da non perdere sono la chiesa e il chiostro di Saint-Trophime, i Crypyoportiques e place du Forum su cui si affaccia il celebre Café Van Gogh o Café de la Nuit che Van Gogh ha immortalato nel dipinto del 1888 Terrazza del caffè la sera.

Ma passiamo ad alcuni dettagli pratici

Se decidete di immergervi nella cultura e di visitare le vestigia romane, anziché pagare il biglietto d’ingresso singolo ogni volta, fare un pass che vi permette di vedere più attrazione ad un prezzo cumulativo. Maggiori informazioni sui prezzi le trovate qui, dove avete pure la possibilità di fare la visita virtuale di alcuni monumenti.

Come arrivare ad Arles con i mezzi pubblici
Da/per Nîmes col pullman ci vogliono circa 30 minuti, mentre per Marsiglia bisogna prendere il treno e ce ne vogliono circa 45. La stazione dei treni di Arles rimane un po’ fuori dal centro, mentre l’autobus potete prenderlo pure dal centro.

Dove mangiare ad Arles
Non ho nessun indirizzo in particolare da segnalarvi perché il giorno in cui sono transitata per Arles (purtroppo non mi sono fermata la notte) era sabato e ne ho approfittato per farmi inebriare dai profumi e colori delle bancarelle del mercato settimanale  in boulevard des Lices. Come tutti i mercati provenzali che si rispettino, il mercato di Arles è un tripudio di odori e colori. Impossibile rimanere indifferenti ed esimersi dall’acquistare qualcosa di mangereccio (tra olive, formaggi e salame di toro si rischia di impazzire!) e non.
Ad Arles ho inoltre assaggiato la fugasse aux olives, un pane provenzale piatto molto gustoso e saporito. Nulla ha a che vedere con la mia tanto amata focaccia genovese, ma comunque notevole. La potete comprare presso la Boulangerie Soulier, un panificio-pasticceria molto popolare ad Arles (la coda che inizia fuori la dice lunga!) che si trova al numero 66 di rue de la République, subito sulla destra scendendo da place de la République: è impossibile non notarlo sia perché c’è sempre molta gente che ci gravita intorno sia perché, se il tempo lo permette, viene allestito anche un piccolo banchetto all’esterno.

Infine vi segnalo che Arles è spesso sede di importanti feste e manifestazioni, tra cui Les Rencontres d’Arles Photographie ad inizio luglio e la Féria d’Arles durante il periodo di Pasqua che inaugura la stagione delle corride.

 

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