Le Margheritine di Stresa: i biscotti della regina

 
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Margheritine di Stresa (Gigi)
Se fino a oggi credevate che soltanto la pizza Margherita avesse preso il nome dall’omonima regina, vi sbagliavate di grosso. Sicuramente la pizza ha fatto il giro del mondo e la sua storia è più o meno nota a tutti, ma la regina Margherita non è stata la musa ispiratrice unicamente di questo piatto. E noi non possiamo che esserne contenti!

A Stresa, sulla sponda piemontese del lago Maggiore, una Margherita ancora principessa era solita trascorrere le vacanze insieme alla famiglia. Durante uno di questi soggiorni lacustri, il pasticcere Pietro Antonio Bolongaro realizzò dei dolcetti rotondi, apparentemente molto banali, da sottoporre proprio all’attenzione della giovane principessa. E indovinate un po’? Li apprezzò talmente tanto che, una volta indossata la corona, li utilizzò come biscotti tradizionali da offrire durante l’annuale ricevimento di Ferragosto della Casa Reale.

Ma cosa hanno di così speciale questi biscotti? All’apparenza, come già detto, niente. Rien de rien. L’unica caratteristica che salta agli occhi, ma neanche troppo, è il piccolo affossamento al centro per raccogliere lo zucchero a velo. Ma il vero segreto del loro successo è il mix di friabilità e delicatezza, difficilmente replicabile (soprattutto in biscotti che ricordano molto una comune pasta frolla).

Margheritine di Stresa (Bolongaro)

La lista degli ingredienti è più o meno normale, fino a un certo punto: burro, farina 00, buccia di limone, vaniglia, zucchero a velo. E tuorlo di uova sode. Sì, avete letto bene: uova sode. Forse è proprio questo l’ingrediente, nemmeno tanto segreto, che rende questi biscotti esasperatamente friabili. Ovviamente il tutto va poi condito con una buona dose di maestria.

Anche se purtroppo le Margheritine di Stresa non hanno raggiunto il successo della cugina pizza Margherita, a Stresa non si parla d’altro e non c’è pasticceria che non le venda o reclamizzi. E dato che a Stresa, nonostante le sue piccole dimensioni, le pasticcerie proprio non mancano, non è difficile trovare una confezione di Margheritine. Tuttavia, se puntate all’eccellenza, vi segnalo due posti una spanna sopra gli altri: il Caffé Bolongaro, che prende il nome da colui che le Margheritine le ha inventate, e soprattutto la Pasticceria Gigi, dove si custodisce gelosamente la ricetta originale di questi dolcetti che -si dice- vengano ancora richiesti da tutto il mondo. Io, nel dubbio, ho assaggiato le Margheritine di entrambi i locali 🙂
Sia il Caffè Bolongaro che la Pasticceria Gigi si trovano sul lungolago, a pochi passi l’uno dall’altra. È difficile non trovarli.

 

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