Come viaggiare in Cambogia (e come sopravvivere da viaggiatori indipendenti)

Cambogia
La Cambogia, come del resto tutto il sud-est asiatico, non è un paese difficile in cui viaggiare, tutt’altro. Però, onde evitare di rovinarsi la vacanza è meglio partire sapendo a cosa si andrà incontro e applicare alcune semplici regolette, se così possiamo definirle. Non fatevi cogliere impreparati e vedrete che amerete questo paese al di là della magnificenza di Angkor o del mare cristallino del sud. Pronti?

Cercherò di sintetizzarvi in 7 punti quello che per me è l’abc di un viaggio in Cambogia. Inutile dire che il mio punto preferito è il numero 7 😀



1) Avere molta pazienza e rassegnarsi al fatto che l’inglese spesso i cambogiani lo parlano a stento oppure non lo parlano proprio, anche se continuano a rispondere di sì a qualsiasi domanda (ovviamente se provate a chiedere una cosa e, subito dopo, a chiedere l’esatto contrario, la risposta sarà sempre la stessa).

2) Sapere da subito che perderete molto tempo per gli spostamenti tra una località e l’altra: la rete stradale (e fluviale) cambogiana non è esattamente all’avanguardia, tutt’altro. Di autostrade non ne esistono (avevate dubbi?) e purtroppo per raggiungere alcune località bisogna ripassare dal via: è praticamente impossibile fare una sorta di giro in tondo per la Cambogia toccando le località principali, ma bisogna necessariamente ripassare per la capitale Phnom Penh. Durante la stagione secca c’è qualche remota possibilità di percorrere anche strade secondarie (visto lo stato di quelle principali queste devono essere decisamente un programma!). Non è però detto che ci siano degli autobus pubblici che le percorrano.
Gli autobus cambogiani sono estremamente lenti e questa lentezza è esasperata nel periodo delle piogge in cui le strade sono ridotte peggio del solito. Per risparmiare un po’ di tempo con gli spostamenti si può pensare di prendere un bus notturno (le tratte coperte sono Phnom Penh-Sianoukville e Phnom Penh-Battambang). Treni passeggeri non ne esistono, se non quello di bambù a Battambang, ma questa è un’altra storia.

Cambogia
3) Cercare di comprare i biglietti dei mezzi di trasporto direttamente dalle compagnie e non nella guesthouse o nell’hotel in cui si alloggia perché solitamente viene applicato una commissione del tutto evitabile. Stiamo parlando di spiccioli (solitamente la commissione che chiedono è sui 2 $) però se il vostro viaggio è a budget ridotto, 2 $ qui e 2 $ lì, alla fine diventano una bella cifra.

4) Portare sempre qualcosa per coprirsi perché l’abuso di aria condizionata è all’ordine del giorno e spesso c’è da battere i denti!

5) Comprare una mascherina anti smog da usare quando ci si sposta a piedi o in tuk tuk nelle città. Una mascherina in media ve la faranno pagare 500 riel anche se con gli stessi soldi talvolta se ne possono comprare anche due.

6) Fare attenzione ai ladruncoli e agli scippatori, soprattutto nelle località più turistiche e tanto frequentate da occidentali (vedi Sianoukville). Gli scippi sono all’ordine del giorno in alcune città e, nel malaugurato caso dovessero rubarvi il passaporto ecco gli step da seguire:
– Fare denuncia alla polizia turistica (auguri :-s). Vi verrà detto che, per ottenere la denuncia di furto del passaporto ci vogliono dai 2 ai 3 giorni perché la polizia deve fare delle indagini sulla vostra buona condotta in Cambogia. Tuttavia con 50 $ i 2 o 3 giorni di attesa si trasformano in 10 minuti.
– In Cambogia non c’é né l’Ambasciata Italiana  né il consolato, quindi dovrete recarvi all’Ambasciata Francese al numero 1 di Boulevard Monivong a Phnom Penh per farvi rilasciare il laissez-passer (nulla osta). Il tempo d’attesa è più o meno una giornata ed il costo è di 59 $. Portate delle foto tessere.
Andare all’ufficio immigrazione di fronte all’aeroporto di Phnom Penh per richiedere il visto. Anche qui vi verrà detto che ci vogliono dai 2 ai 3 giorni, e anche qui con 40 $ si riesce ad ottenere il visto in tempi molto più brevi.

Birra Angkor, Cambogia
7) Il clima è umido e bisogna bere molta acqua e/o molta birra 🙂 In Cambogia le 3 birre più diffuse sono quelle locali: Angkor, Cambodia e Anchor. Trattasi di birre più leggere rispetto alle nostre con le quali difficilmente vi ubriacherete (ovviamente se vi limitate ad un paio di bicchieri!). Un bicchiere di birra alla spina può costare anche solo 0,50 $

Non vi ho detto nulla di particolarmente illuminante o che già non si sappia quando si viaggia in un paese come la Cambogia, tuttavia un piccolo ripassino anche per i viaggiatori sgamati non fa mai male 🙂

 
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