Angkor, Cambogia: la top 5 dei templi (e siti) più belli

 
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Cambogia
Tutti quelli che si recano in Cambogia non possono non visitare i templi di Angkor. Anzi, forse è fin meglio dire che una buona parte dei turisti e viaggiatori che transitano dalla Cambogia lo fanno quasi esclusivamente per visitare il complesso di Angkor. Trattasi di un vasto sito archeologico raggruppato in una pianura alluvionale dominata da una fittissima vegetazione, che in epoche passate costituiva il centro politico, religioso e sociale dell’Impero Khmer.

Qui i sovrani che si succedettero nel tempo si impegnarono a costruire templi sempre più grandi e spettacolari rispetto a quelli dei predecessori, fino ad arrivare al culmine della maestosità con la costruzione dell’Angkor Wat, il tempio città che costituisce probabilmente la principale attrattiva dell’intero complesso. Proprio per la sua eccessiva notorietà ho deciso di non parlarvene, concentrandomi più che altro su una mia personalissima top 5 dei templi e dei siti più belli nel complesso di Angkor.

Parto, come al solito, con alcune considerazioni “tecniche”. Il complesso di Angkor è molto grande e sicuramente non basta un giorno per visitarlo. Sarebbe decisamente sprecato venire fino qui per starci solo un giorno, almeno dedicategliene 3.
C’è da dire che per gli standard cambogiani e del sud est asiatico in generale, il biglietto d’ingresso ad Angkor è estremamente costoso. Per una giornata costa 20$, per 3 giorni 40$ e per una settimana 60$. I giorni di validità del biglietto non devono necessariamente essere consecutivi, ma comunque compresi un certo lasso di tempo. Il pagamento del prezzo del biglietto non si può fare con carta di credito (assurdo visti i prezzi!), quindi presentatevi alla biglietteria muniti di denaro sonante.

Per visitare il complesso ci sono vari modi. A mio modesto parere affittare una bicicletta (il costo è variabile dai 2 ai 3$ al giorno) è quello da prediligere: ci si gode nel migliore dei modi la misticità di questo luogo. Tuttavia, per visitare i siti più lontani bisogna necessariamente ricorrere all’ausilio di un tuk tuk (una specie di taxi composto da una moto che traina un carretto).

E adesso è tempo di classifiche 🙂 Di seguito trovate i miei 5 siti preferiti nel complesso di Angkor, in ordine assolutamente casuale: Ta PromBanteay SreiPheah KhanBayonPhonm Bakheng


Ta Prom – quando è la natura ad avere la meglio
Ta Prohm, Angkor (Cambogia)
Ai fan di Lara Croft non risulteranno del tutto nuove le immagini di questo tempio letteralmente immerso nella vegetazione. Suggestivo all’inverosimile, il Ta Prom è stato praticamente lasciato lì com’è stato trovato dai primi esploratori europei, a differenza di altri templi del complesso.


Banteay Srei- sono i dettagli che contano
Banteay Srei, Angkor (Cambogia)
Il Banteay Srei è uno di quei templi che rimane un po’ fuori dal centro di Angkor e che non si può raggiungere in bicicletta (a meno che non abbiate voglia di farvi 16 km ad andare ed altrettanti a tornare con un’umidità del 200%).
Trattasi di un tempio hindu di colore rosa dalle dimensioni non particolarmente grosse. Tuttavia la sua particolarità è rappresentata da rilievi in pietra estremamente raffinati, definiti da alcuni come i più belli del mondo.
Il Banteay Srei si trova sulla via per raggiungere Kbol Spean, un altro sito molto interessante ospitato in una location abbastanza impervia raggiungibile con una camminata nella giungla di circa 20 minuti dal parcheggio. Kbol Spean è un alveo fluviale nel quale sono state scolpite figure di divinità e linga.
Trovandosi sulla stessa strada, Banteay Srey e Kbol Spean si possono visitare nella stessa giornata.

Kbal Spean, Angkor (Cambogia)


Pheah Khan – qui c’è da perdersi!
Preah Khan, Angkor (Cambogia)
Il Preah Khan è un tempio piuttosto vasto, costituito da un dedalo di corridoi passeggiando tra i quali non è difficile perdere l’orientamento. Consiglio di fare come pollicino e di lasciare dietro di voi delle briciole di pane, altrimenti rischiate di fare come me e di perdere un’intera mattinata per trovare la via d’uscita :-s
Molto suggestivo l’ingresso “non aperto al pubblico”, completamente immerso nella vegetazione. Arrivando fin qui vi sentirete davvero fuori dal mondo, ma state attenti ai ragni!


I mille volti del Bayon
Bayon, Angkor Thom - Cambogia
All’interno della città fortificata di Angkor Thom, domina il Bayon, un tempio caratterizzato da 54 guglie ognuna delle quali, in ogni lato, ha scolpito il volto di Avalokitesvara (divinità buddista), per un totale di 216 volti. Da qualsiasi parte ci si giri, quindi, ci si sentirà sempre e comunque osservati da questi volti sorridenti e inquietanti al tempo stesso.


Phonm Bakheng – osservare la maestosità dell’Angkor Wat in cima alla collina
Angkor Wat da Phnom Bakheng
Il Phom Bakeng è un tempio che si trova in cima ad una collinetta ed è molto gettonato principalmente per la superba vista che regala sull’Angkor Wat. Il colpo d’occhio non è da poco: nel bel mezzo di una vegetazione fittissima emerge ad un tratto questa immensa costruzione. Inutile dirvi che la vista è ancora più bella al tramonto ed altrettanto inutile dirvi che proprio durante quest’ora troverete quassù tanta ressa quanto ad un concerto di Bruce Springsteen.

Gira che ti rigira, alla fine c’è l’ho proprio voluto inserire in qualche modo anche l’Angkor Wat! Ma dopotutto era pressoché impossibile non farlo 🙂

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