I trekking a El Chaltén da non perdere. Il meglio del “Paradiso della Montagna”

 

Trekking El Chaltén ArgentinaEl Chaltén è un tranquillo villaggio che conta poco meno di 1000 anime, situato all’interno del Parco Nazionale Los Glaciares nella Patagonia argentina.

Il villaggio in sé non ha moltissimo da offrire se non attività commerciali – ristoranti, localini con un tocco hipster, birrifici – che ruotano intorno ai tanti turisti e viaggiatori che approdano da queste parti per fare bellissime passeggiate negli immediati dintorni.



Perché è proprio il trekking alle pendici delle scenografiche montagne che circondano El Chaltén il motivo principale per cui si arriva fin qui in capo al mondo (e si finisce irrimediabilmente per non volersene più andare). Non a caso è stato soprannominato il Paradiso della Montagna ma la cosa bella è che la montagna che offre è in buona parte accessibile a tutti, non soltanto agli scalatori esperti. Il termine trekking non deve quindi spaventare chi non è un alpinista professionista perché una buona parte delle bellissime escursioni in partenza da El Chaltén sono alla portata di chiunque.
Cerro Fitz Roy, El Chaltén - Patagonia, Argentina
È importante avere l’abbigliamento giusto – buoni scarponcini, giacca resistente al vento e diversi strati per affrontare la variabilità del clima patagonico -, la volontà di immergersi in un paesaggio che lascia a bocca aperta a ogni passo e anche un pizzico di fortuna meteorologica: col brutto tempo le escursioni perdono parte del loro fascino perché le cime montuose nei dintorni di El Chaltén sono tanto aguzze quanto timide e non perdono occasione per nascondersi dietro a una coltre di nuvole.

Ovviamente non mancano i trekking con la T maiuscola per montanari fatti e finiti né la possibilità di fare scalate e “cose” più estreme. Ma, credetemi, anche “limitandosi” a fare le passeggiate più popolari si viene ricompensati alla grande da Madre Natura.

Altra cosa che rende El Chaltén alla portata (se non di tutti) di tanti è la posizione super comoda e strategica: una volta che vi siete parcheggiati in un albergo o ostello non dovete, se non in rari casi, prendere nessun mezzo di trasposto per raggiungere gli obiettivi dei vostri trekking. Zaino in spalla e camminare (vabbé non era proprio così il detto ma concedetemi una licenza poetica), alla faccia delle immense distante argentine. Se volete visitare il Perito Moreno, ad esempio, ci vuole almeno un’ora e mezza da El Calafate. Stessa cosa per il parco nazionale Torres del Paine in Cile: anche in questo caso due ore di viaggio (solo andata) non ve le toglie nessuno. Quindi W El Chaltén!

Quanto tempo starci? Nel contesto di un viaggio in Patagonia in cui si cerca di vedere un po’ tutto in due o tre settimane, suggerisco di rimanere a El Chaltén due o tre notti, in modo da avere almeno un paio di giorni interi a disposizione per fare i trekking più significativi, tempo permettendo. Se invece non avete limiti di tempo beh… potete restarci anche una settimana intera senza mai annoiarvi!

Adesso passiamo al lato pratico: vi elenco un po’ di belle escursioni da fare in partenza da El Chaltén, indicando per tutte qualche dettaglio sul grado di difficoltà e i tempi di percorrenza.

Mirador de los Condóres e Mirador de las Águilas

Mirador de los Condóres e Mirador de las Águilas, El Chaltén - Patagonia, ArgentinaIncominciamo facendo un po’ di riscaldamento raggiungendo, in un’oretta (scarsa se siete allenati), i due belvedere situati alle spalle del villaggio. La salita picchia un po’ ma, tutto sommato, non si tratta di nulla di trascendentale e inoltre la distanza è davvero contenuta: 1 km per arrivare al primo mirador, 2 per raggiungere il secondo, con la possibilità di fare un giro ad anello per non ripetere due volte lo stesso percorso. Minima spesa, massima resa.

Laguna Torre (e Mirador Maestri)

Laguna e Cerro Torre, El Chaltén - Patagonia, ArgentinaQuella alla laguna Torre è una delle escursioni più popolari tra i tanti camminatori in arrivo a El Chaltén. È una bellissima passeggiata che in 9 km porta a un pittoresco lago situato ai piedi del Cerro Torre, una delle vette più spettacolari e inaccessibili del mondo, talmente sottile e aguzza che tende troppo spesso a nascondersi dietro le nuvole.

Non voglio definirlo trekking vero e proprio poiché, a parte una lieve salita iniziale, il percorso è facile e rimane tutto alla stessa altezza senza particolari dislivelli da dover affrontare. Ed è bellissimo! ♥

Il tempo di percorrenza stimato è di oltre 3 ore solo andata ma, se può servirvi come metro di paragone, io ce ne ho messe meno di 2 e mezza (e ho le gambe corte).

Una volta arrivati sulle sponde del lago i più intrepidi possono poi proseguire per raggiungere il Mirador Maestri con un’altra ora di cammino e un livello di difficoltà che aumenta. Io ero talmente in estasi arrivata al lago che, nonostante non fossi particolarmente stanca (avevo tra l’altro passato la notte precedente in bus!), ho deciso che ero già molto soddisfatta così.

L’unico neo di questa escursione è che il percorso di andata e quello di ritorno è lo stesso, a meno che non si decida di fare in combo questa e l’escursione al punto successivo nella stessa giornata: fatelo solo se avete molto tempo a disposizione e se siete allenati! Io consiglio comunque di farle in due giorni separati, per godersele entrambe al meglio.

Laguna de los Tres

Cerro Fitz Roy e Laguna de Los Tres, El Chaltén - Patagonia, ArgentinaSe quella alla laguna Torre è una delle passeggiate più popolari della zona, la regina delle escursioni è senza dubbio quella che conduce alla laguna de Los Tres ai piedi del leggendario Cerro Fitz Roy, simbolo della provincia di Santa Cruz. Questa montagna è il sogno di tutti gli escursionisti e il poterla anche solo contemplare dalla laguna è davvero un privilegio (anche perché non sempre è disposta a mostrarsi).

Cerro Fitz Roy è un nome relativamente recente, gli venne dato da Francisco Perito Moreno nel 1877, in onore dell’esploratore britannico Robert FitzRoy. In principio era Cerro Chaltén che, nel linguaggio dei nativi mapuche che la consideravano sacra, significa “la montagna che fuma“, a causa delle frequenti nuvole che spesso la nascondono.
Patagonia Argentina (El Chaltén)
L’escursione è un po’ più impegnativa rispetto a quella che conduce alla laguna Torre ma comunque fattibile più o meno da tutti. Il pezzo più sfidante, che spezza le gambe soprattutto ai non troppo allenati, è la salita finale con una pendenza ai limiti della legalità, che tiene compagnia per circa un’ora (per chi ha problemi alle ginocchia come me, si dispererà al ritorno quando diventa discesa). Ma una volta arrivati in cima, se il Fitz Roy si degna di apparire, lo spettacolo sarà impagabile e la fatica verrà dimenticata in un istante.

Per raggiungere la laguna de los Tres si può partire direttamente dal villaggio di El Chaltén oppure, se si vuole evitare di fare andata e ritorno per la stessa strada, si può partire dal’Hostería El Pilar (raggiungibile con una navetta che costa 400 ARS e che va prenotata in anticipo) e tornare dal sentiero che porta a El Chaltén. Indicativamente e a prescindere del sentiero che si sceglie di prendere, ci vogliono circa 4 ore ad andare e altrettante a tornare, se siete ben allenati un po’ di meno.

Loma del Pliegue Tumbado e Laguna Toro

Con questo trekking cominciamo a salire di difficoltà, soprattutto se si decide di arrivare fino alla Laguna Toro.

Il sentiero che arriva a Loma del Pliegue Tumbado è l’unico che permette, nelle giornate limpide, di vedere sia il Cerro Torro che il Cerro Fitz Roy in un colpo solo. Ci vogliono 4 ore per la sola andata e pare che la difficoltà sia più alta rispetto ai trekking di cui vi ho parlato sopra (rimango nel dubbio perché purtroppo non ho avuto tempo di fare anche questa escursione).

Chi decide di proseguire per la Laguna Toro deve necessariamente registrarsi al centro visitatori prima di mettersi in marcia (si trova all’inizio del sentiero). Ci vogliono altre 3 ore da Loma del Pliegue Tumbado, per un totale di 7 ore stimate per la sola andata. Va da sé che bisogna, in questo caso, prevedere una notte in tenda.

Altri trekking

Chorrillo del Salto, El Chaltén - Patagonia, ArgentinaAnche se i trekking più popolari in partenza da El Chaltén sono in sostanza quelli di cui vi ho parlato nelle righe sopra, non si esaurisce mica qui l’offerta di escursioni che offrono i dintorni del villaggio. Dopotutto, siamo o non siamo nel Paradiso della Montagna? Vi accenno quindi altre due escursioni che si possono fare, qualora aveste più tempo del “turista medio” da trascorrere da queste parti.

La prima è una passeggiata super facile e che dura un paio d’ore scarse dal centro di El Chaltén. Si percorre un sentiero in piano che conduce a una graziosa cascata, il Chorrillo del Salto. Se avete già fatto altre escursioni in zona, probabilmente rimarrete un po’ delusi. Ma se siete appena arrivati a El Chaltén ed è troppo tardi per fare un’escursione “seria” oppure avete un paio di ore libere prima di prendere un bus per andare altrove, questa passeggiata fa al caso vostro.

Raggiungere il Lago del Desierto, a due passi dal confine cileno, è un’altra opzione ma che richiede almeno mezza giornata a disposizione. La zona rimane un po’ distante da El Chaltén, bisogna quindi prenotare una navetta che costa 800 ARS andata e ritorno. Una volta arrivati sulle sponde del lago si può decidere se rimanere lì a godere della tranquillità del luogo oppure se camminare per una trentina di minuti o poco più per raggiungere la laguna e il ghiacciaio Huemules: un’escursione tutto sommato non troppo impegnativa ma molto graziosa.

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3 commenti per “I trekking a El Chaltén da non perdere. Il meglio del “Paradiso della Montagna””
    • Grazie Carlo!
      Sì esatto, è quello che si intravede nella foto sotto il titolo del paragrafo: “Laguna Torre (e Mirador Maestri)”. Si fa vedere molto poco, quindi mi ritengo soddisfatta già così! 🙂

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