Di cosa vedere a La Valletta in un giorno ne ho già parlato, in questo articolo a cui vi rimando. Qui riprendiamo il discorso e cerchiamo di capire cosa fare in 2 giorni.
Chiariamo prima una cosa: chi visita Malta dall’Italia non dedica quasi mai più di una giornata a Valletta, perché tende a cercare di vedere il più possibile di tutta l’isola in pochi giorni (se non addirittura soltanto in un weekend), essendo le distanze piuttosto contenute. Infatti, con “visitare La Valletta in due giorni” si intende più che altro “cosa vedere negli immediati dintorni”.
Il giorno uno sappiamo già come passarlo (vedi articolo citato e linkato poc’anzi) . Ripartiamo da dove avevamo interrotto e cerchiamo di organizzare al meglio due giorni in città e negli immediati dintorni.
Giorno 1: La Valletta e le Tre Città
Il giorno uno sappiamo già come passarlo (vedi articolo citato e linkato poc’anzi): in mattinata si visita la città (City Gate, Parliament House, Royal Opera House, Concattedrale di San Giovanni, Siege Bell Memorial, Lower e Upper Barrakka Gardens) e nel pomeriggio ci si sposta alle Tre Città: Vittoriosa, Senglea e Cospicua. Per cena si torna poi in centro a Valletta (nell’altro articolo suggerisco un ristorante molto buono) e poi tutti a nanna.
Giorno 2: Sliema, St Julian’s e Paceville
Se a est di La Valletta ci son le Tre Città “storiche”, a ovest si trova la triade della mondanità e del divertimento che da Sliema arriva a Paceville passando per la modaiola St Julian’s.
Si tratta di quartieri per lo più moderni, in cui le colorate gallarija in legno lasciano spazio a grattacieli e centri commerciali, dove i giovani (tra cui i tanti che vengono a Malta per frequentare un corso di inglese) si divertono fino a notte fonda e dove i ristoranti e locali si susseguono uno dietro l’altro. Ci tengo a precisare che non è propriamente corretto inglobare questi quartieri – che a Malta si chiamano villaggi – a La Valletta, dato che si tratta, appunto, di villaggi a sé stanti. Ma, chi si trova a bazzicare da questi parti come turista, può anche chiudere un occhio e far finta che siano la continuazione della capitale. Perdonatemi questa inaccuratezza, ma lo faccio ai fini della narrazione turistica.
Dedicate qualche ora all’esplorazione di questi villaggi. A Sliema, potete scoprire le tranquille vie dell’interno (nonostante sia diventata sovraffollata negli ultimi anni, alcune vie offrono scorci deliziosi), passeggiare sul lungomare e arrivare a piedi fino a Tigné Point dove, all’ombra di lussuosi appartamenti in condomini di più piani, si può godere di vedute pazzesche sul profilo migliore di Valletta. Tra i vicoli della parte interna di Sliema, vi segnalo un vecchio panificio che corrisponde a una delle mie comfort zone maltesi: Carmelo Micallef Bakery in Triq San Trofimu. Si tratta di un locale storico di Malta in cui, tutti i santi giorni, si sforna pane e deliziosi dolciumi (io adoro le mincemeat pies e i dolcetti ripieni di datteri). Non vi aspettate un locale fancy come nel resto di Sliema – è poco più che un retro bottega – ma non rimarrete delusi.
È da Sliema che si prende poi il traghetto che in pochi minuti vi riporta in centro (informazioni sugli orari a questo link).
St Julian’s e, ancora di più Paceville, sono posti che invece vivono e vanno più vissuti la notte, per andare a cena e fare festa fino a tardi. Io non li amo particolarmente, sarà perché ormai ho una certa e non mi va più di fare le ore piccole, ma uno sguardo era d’obbligo.
A St Julian’s si dice ci siano alcuni tra i migliori ristoranti di Malta ma per quella che è la mia esperienza personale, niente di imperdibile (il tanto decantato Gululu, per esempio, non mi ha detto proprio nulla). C’è però da dire che il lungomare di St Julian’s tutto illuminato la sera è molto caratteristico e anche un po’ romantico, nonostante la dittatura della movida. Una chicca da non perdere è il Love Bridge a Spinola Bay: qui c’è una grossa scritta Love al contrario che si riflette in mare diffondendo ammmore per tutta la baia.
Ipogeo di Hal Saflieni
Dopo la parentesi caciarona, torniamo seri e acculturati e dirigiamoci da tutt’altra parte. Non troppo distante da Valletta, nel villaggio di Paola, si trova una delle attrazioni più straordinarie di tutta l’isola: l’ipogeo di Hal Saflieni, l’unico tempio preistorico sotterraneo al mondo.
Si tratta di una necropoli sotterranea di una superficie di 500 metri quadri, in cui si stima siano stati sepolti 7000 corpi e si pensa sia stata costruita in un periodo compreso tra io 3600 e il 3000 a.C.. L’ipogeo è stato chiuso per un periodo di tempo di 10 anni per poi essere riaperto nel 2000 con regole di accesso piuttosto restrittive: possono accedere solo 10 persone alla volta, per un totale di 80 visitatori al giorno. Questo per monitorare attentamente il microclima interno e, quindi, preservare al meglio il sito. Le visite si tengono ogni giorno allo scoccare di ogni ora, a partire dalle 9 del mattino. Come è facile immaginare, se si vuol visitare Hal Saflieni bisogna prenotare con molto anticipo (un paio di mesi prima). I biglietti si acquistano online a questo sito e costano 35€. C’è inoltre la possibilità di trovare un biglietto last minute alla modica cifra di 50€. Ne vale davvero la pena? Secondo me è un luogo affascinante e decisamente insolito, tuttavia il prezzo mi sembra un po’ esagerato. Quindi fatevi i conti in tasca e poi decidete se visitarlo o lasciare perdere.
Ad Hal Saflieni si arriva con una corsa in autobus di 15/20 minuti da La Valletta.
Direi che ci possiamo fermare qui: in due giorni non potete ambire a vedere molto di più, e non avrebbe nemmeno senso provarci. Date retta a una che a Malta ci vive ormai da qualche anno. 😉
NB se non trovate coerenza tra quanto scritto nel post e i commenti è perché questo post è stato scritto nel 2023, per poi essere successivamente aggiornato e ripubblicato.
Leggi anche:
- Cosa vedere a La Valletta in un giorno
- Dove mangiare a Malta e Gozo (e dove non mangiare)
- Una settimana tra Malta e Gozo: cosa vedere, cosa fare, consigli pratici
- Come muoversi a Malta e Gozo
- Le 10 cose più belle di Malta e le cose 10 più belle di Gozo (secondo me)
- Curiosità sull’arcipelago maltese
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Grazie cara Silvia, verrò con amiche in giugno e il tuo itinerario ci è stato utilissimo.
Un abbraccio e a presto!
Luisa
Ciao Silvia, verrò in giugno con tre amice e il tuo itinerario ci è stato davvero utilissimo.
Buon lavoro e a presto!
Luisa, Samuela, Annamaria e Roberta
Ciao Luisa,
grazie mille per il commento, son felice che il mio articolo ti torni utile. 🙂
Mi auguro che Valletta e Malta vi piacciano e, se avete altre domande, fatemi sapere!
Buona serata,
Silvia
Ciao Silvia, volevo ringraziarti per tutti i consigli dati.
Avevi ragione tu, Gozo merita più giorni, sarà motivo per tornarci .
Interessanti le curiosità e grazie a te ho fatto caso ai doppi orologi delle chiese, sono andata a vedere il ponte Love.
Per non parlare della chicca Museum Cafè dove ho mangiato la Ftira, deliziosa!
Ciao Conny,
grazie mille per il commento. 🙂
Felice di sapere che i miei consigli ti siano serviti.
Hai già la scusa pronta per tornare: passare qualche giorno a Gozo!
Ti aspetto, quindi (spero di esserci la prossima volta che verrai).
Buon rientro,
Silvia